LA CHIESA DEL SS. CUORE DI GESU'

 

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La Chiesa del Sacro Cuore di Gesu', con l'ingresso rivolto verso sud, e' situata all'angolo tra Via Roma e Via Principe Umberto. Consiste in un fabbricato di mattoni con un piccolo campanile ad archetto con una campanella che assolve anche alla funzione di sagrestia.     

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Al suo interno si trova l'altare maggiore, sovrastato dalla statua di Gesu' Cristo, sul lato destro un altare, mentre sul sinistro le statue della Madonna Addolorata e di Gesu'.

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Una chiesa modestissima ma da un eccellente passato. E' stata infatti la sede dell'associazione religiosa piu' antica di Poggio Imperiale, la Congregazione del SS. Cuore di Gesu, l'unica che abbia lasciato tracce dell'attivita' esercitata.

L'installazione, nella provvisoria sede della Chiesa di San Placido Martire, avvenne con Real Decreto nel lontano 8 Maggio 1828 (nulla oggi rimane delle attivita' esercitate da varie confraternite tra cui ricordiamo la Congregazione di Carita', dipendente dal Comune, la Pia Aggregazione della buona Morte, autorizzata dal Vicario Generale dell'Archidiocesi di Benevento con bolla del 22 novembre 1852, l'Opera Pia detta Monte Frumentario nata il 31 dicembre 1840 e la Congregazione di San Michele e San Placido costituita nel 1907 nella Chiesa Matrice e formata da braccianti agricoli e contadini).

"I suoi Confratelli sul camice bianco col cingolo rosso indossano la mozzetta cremisi orlata bianca, senza la tracolla, ma col cappello al fianco. Il Governo l'autorizzo' a questuare le pie oblazioni per pensionarlo, ed ergersi un'altra Chiesa col detto titolo, che si e' gia' ideata di palmi 35 per 80 nell'estremo Nord della gran via di Lesina".

(Matteo Fraccacreta,Teatro Topografico Storico-Poetico della Capitanata, Tomo IV, Tip. A. Coda, Napoli 1834).

La Chiesa del SS. Cuore di Gesu' fu aperta al culto nel 1838, anno in cui la Congrega raggiunse un considerevole numero di affiliati.

La vita religiosa dei confratelli e delle consorelle non si esauriva con la semplice partecipazione alle varie cerimonie ma sfociava in tutte quelle attivita' che rientravano negli scopi prefissati dalla Congregazione quali la questua delle pie oblazioni e l'assistenza spirituale agli infermi, senza tralasciare quelle inerenti i legati e gli altri lasciti immobiliari.

Proprio le rendite derivanti dall'affitto delle case e dei terreni avuti in donazione contribuirono all'affermazione della Congregazione, la quale svolse la propria attivita' per un trentennio e cioe' fino all'avvento di quel triste fenomeno che fu il brigantaggio in Capitanata.

Nel 1862 le attivita' religiose e socio-assistenziali della Congregazione nonche' le sue funzioni furono infatti interrotte per due motivi: le prime per il dilagante susseguirsi, anche in paese, di combattimenti fra briganti e militi della Guardia Nazionale e le seconde per il fatto che la Chiesa del SS. Cuore di Gesu' venne requisita dall'esercito per essere adibita ad alloggio della truppa, dato che il paese non offriva ricetti migliori. Ne prese possesso la 14^ Compagnia appartenente al 4° Battaglione del 55° Fanteria, comandata dal Capitano Emanuele Rossi e costituita da ufficiali emiliani e da sottufficiali dell'esercito piemontese, nonche' da garibaldini detti del "27 marzo 1862".

(Temistocle Mariotti, Una pagina del brigantaggio in Capitanata negli anni 1862-1865, Estratto della Rivista Militare Italiana, Tip. E. Voghera, Roma 1914)


Nell'Aprile del 1864 le Truppe Reali lasciarono Poggio Imperiale per altra destinazione, ma la chiesa non venne restituita all'Amministrazione della Congregazione, bensi' al Sindaco che deteneva effettivamente la chiave del portone d'ingresso.

Tale circostanza determino' le proteste dell'Amministratore Antonio Caroppi, le cui suppliche rivolte al Prefetto di Foggia per una veloce definizione della controversia furono giustamente girate al Sindaco di Poggio Imperiale con nota n. 2681 del 9 Ottobre 1864, del seguente tenore:

"(...) La chiesa di questa Sacra Congrega fu occupata da qualche tempo dalle Reali Truppe, ed intanto sono oramai sette mesi che le stesse son partite da questo Comune, e la chiesa ridetta e' tuttavia chiusa con scandalo di tutta la popolazione. Io ripetute volte o' chiesto a questo Sindaco la chiave per farla aprire per quindi disimpegnare quei pii obblighi che le regole di questa Congrega prescrivono. Ma vani sono stati i miei reclami presso il prefato Sig. Sindaco, e con ammirazione di tutti la chiesa rimane ancora chiusa. In siffatto modo, Sig. Prefetto, mi onoro farle noto, questa Congregazione puo' dirsi sciolta e finita, da poiche' gli associati non vedendo adempiute tutte quelle prescrizioni volute dalla loro Regola, ognuno si discosta, non adempie ai suoi pagamenti, e piu' non curasi il decoro dovuto alla pia Adunanza. Per tale motivo pure le rendite non si esigono con quella prontezza che si chiedesi, perche' da questi cittadini reputasi distrutta la Congrega, e comunamente credonsi non soddisfatti gli obblighi annessi. Io non so regolarmi in tale contingenza, e mi sarei di persona a Lei presentato, ma le circostanze di famiglia mi hanno impedito. Percio' la prego compiacersi ordinare a questo Sig. Sindaco la restituzione della chiesa, ed ingiungere al medesimo che si facciano tutti quei ristauri, a spese del Comune, necessari onde rendersi la chiesa atta alla celebrazione dei Divini ufizi. Le manifesto che piu' che vari di questi cittadini hanno commessi degli abusi con delle fabbriche vicino alla medesima chiesa, non ostante la mia piu' viva opposizione, ed hanno percio' occupato il luogo che non dovevano (...).

(Archivio Comunale Poggio Imperiale - Anno 1864 - Sez. Beneficenza e Culto)

Dopo alterne vicende la Chiesa del SS. Cuore di Gesu' venne utilizzata per le funzioni religiose del mattino e della sera, come ci tramandano alcuni anziani del paese, ma soprattutto per la Messa della domenica delle Palme, cui seguiva la benedizione dei ramoscelli di ulivo che avveniva all'esterno della chiesa, dove la folla di fedeli gremiva le scalinate e la strada.

Annessi alla chiesa alcuni locali (l'associazione) costituivano l'Oratorio del paese, in cui per diversi anni i giovani dell'Azione Cattolica organizzarono un festival canoro riservato ai bambini denominato "Bambini al microfono" (manifestazione che oggi viene svolta nei locali della ex palestra delle scuole medie). I locali dell'Associazione, agli inizi degli anni '80, furono per breve tempo anche sede di una radio libera, denominata Radio Poggio Imperiale.

Nel 1993 fu ricostituita la Confraternita del SS. Cuore di Gesu'. L'attivita' dei confratelli consisteva nella partecipazione alle principali funzioni religiose ed alle processioni delle varie feste.

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