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Dreamcast

Bio Hazard Code: Veronica

Casa Capcom
Sviluppatore Sega
Genere Survival Horror
Giocatori 1
Versione Ntsc/Jap


- Incluso nella confezione di BIOHAZARD 2 Value Plus, troverete anche l’agognata demo giocabile di Code: Veronica in uscita, salvo ripensamenti, il prossimo Febbraio.

Beh, lasciatemi dire che la prima impressione credo sia stata da completo deficiente, devo essere rimasto lì a bocca aperta ad ammirare la splendida sequenza in FMV introduttiva dove veniva spiegato il corso degli eventi che, prendendo piede tre mesi dopo quelli di Biohazard 2, aveva portato Claire Redfield ad avventurarsi in Europa alla ricerca del fratello scomparso Chris, partito alla volta del Quartier Generale della Umbrella Inc.. Dopo essere stata fatta prigioniera e portata su di un’isola sperduta di proprietà della Corporazione, Claire si risveglia in una cella fredda e priva di illuminazione dove un carceriere ormai in preda ad una crisi depressiva decide di liberarci dandoci l’opportunità di salvarci con le nostre gambe, in quanto l’isola è in preda alla furia distruttiva delle aberrazioni genetiche partorite dagli esperimenti della Umbrella. Il dimostrativo prende il via proprio in questa cella e subito siamo costretti ad accendere il nostro fido zippo per poter vedere il volto del nostro carceriere e poterci parlare, subito salta all’occhio la magistrale definizione del più piccolo dettaglio grafico, le pareti,  le sbarre, gli oggetti sui tavoli, l’illuminazione in tempo reale che gioca un ruolo fondamentale e specialmente i modelli poligonali dei personaggi sono di quanto più raffinato si sia mai visto finora, per darvi un’idea non rimpiangerete la grafica di Soul Calibur. L’atmosfera e il coinvolgimento sono pressoché totali, vi ritroverete a sussultare  e ad ansimare per ogni rumore proveniente da chissà dove, le animazioni sono fluidissime e il frame rate inchiodato ai 60 fps, ovviamente non parlerò oltre degli eventi presenti in questa Trial version, comunque discretamente lunga da giocare, per non rovinare il gusto della sorpresa a chi ha intenzione di acquistarla. Mi limiterò a parlarvi del fatto che graficamente il titolo è anni luce avanti ai suoi predecessori,  per contro invece, è strutturalmente molto simile ma questo non può essere considerato un male. Non mi rimane che fermarmi qui altrimenti cederò all’impulso di raccontarvi le splendide situazioni in cui verrete a trovarvi, per cui chiudiamo qui e se non riuscite ad aspettare Febbraio del 2000 per mettere le mani su questa delizia… buy it!

Sergio Firenze

Immagini

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