lattera di Franco C. dal Forum di "Arca 2000" chi vuole intervenire sull'argomento può andare al forum - Grazie -

Con molto piacere riceviamo e pubblichiamo questa testimonianza che deve far riflettere molto.......

Salve a tutti.

Ho deciso di scrivere quello che mi stà accadendo perchè sono certo che nell' "Italia di oggi" non sono l' unico a confrontarsi con un certo tipo di situazione. Questo mio scritto non vuole essere un' accusa e non vuole mancare di rispetto a un certo tipo di professione (sto parlando della veterinaria), nè al diritto - giustissimo - che chi è un professionista e ha studiato possa guadagnarsi da vivere con questa (nobile e bella) professione che ha scelto.

Però..... Mettiamoci dentro "tutto", cioè anche la parte di chi, come me, si trova "dall' altra parte", quella del cliente che può trovarsi in una certa situazione.

La racconto. Ho due mici di 6 anni, fratello e sorella, figli di una siamese e un soriano.

Li presi entrambi perchè quando andai a casa della signora proprietaria della siamese, loro madre, erano rimasti solo loro 2 della cucciolata. Mi dispiaceva separarli e, inoltre, pensai che quando non ero a casa, si sarebbero tenuti compagnia. Fu una scelta felice perchè mi diedero da subito tantissimo a livello affettivo e forse perchè li presi molto piccoli, mi hanno sempre adorato come fossi loro "padre". Mi hanno seguito in 2 traslochi, senza problemi. Insomma, chi ama gli animali sa: alla fine diventano come della tua famiglia, sono parte di te....

Tutto bene, fino al dicembre scorso quando, la femmina, *****, ha iniziato ad avere crisi epilettiche. Cominciò con l' essere strana: miagolii tipo calore di mattina presto (ma è sterilizzata), poi le convulsioni. Molto forti, arrivò anche ad averne una ogni ora, tutte con perdita di pipì; inoltre, per i movimenti che aveva durante le crisi, si ferì la zampine posteriori. Era stravolta, allucinata e iperstimolata e non riusciva a dormire, quasi terrorizzata di aspettare la crisi successiva. Un inferno e una sofferenza per me, per noi tutti in famiglia. La portai dal almeno 3 veterinari diversi, fu curata con antibiotici, Valium, e terapia antiepilettica. Il terzo veterinario (il più costoso) mi fece fare tutta una serie di esami, ma alla fine non riuscì a capirne nulla. A quanto pare l' epilessia nei gatti è abbastanza rara, ed è difficile scoprirne le cause. Spesi, tra tutto, più di 600 mila lire. Le crisi durarono circa una decina di giorni e lei restò in terapia antiepilettica per circa 2 mesi.

Poi, più niente. Per ben otto mesi è stata bene. Finchè, ormai 2 settimane fa, è ricomciato tutto. Di nuovo crisi epilettiche, dapprima con un andamento sembrava meno forte del precedente periodo, poi il tutto è peggiorato rapidamente. Notti in bianco per assisterla, pulirla, coccolarla. Ho portato ***** dalla veterinaria del paese dove ora abito. Anche lei visitandola accuratamente e vedendo tutta documentazione precedente ha potuto capirci ben poco. Nonostante la terapia e il Valium per contenere le crisi, la mia micia non era migliorata, anzi.....

La veterinaria mi ha fatto presente, a un certo punto, che era necessario rivolgersi a sedi appropriate per esami approfonditi, visita neurologica e TAC. Lo sconcerto è iniziato quando ho saputo i prezzi. Passino i 60, 70 o 80 euro per la visita specialistica e magari i 150 euro circa per esami completi, ma i 460/600 euro per una TAC, no.

Io sono "uno di quelli" che tutti i mesi deve far quadrare i conti molto a fatica: lo stipendio per pagare l' affitto, mangiare, le bollette.... ecc... ecc... Insomma, sono una delle tante vittime della euro-speculazione (tutto raddoppiato, stipendio le stesso di "prima") non avendo avuto la fortuna di nascere benestante.

Ho subito capito che non potevo offrire a ***** "tutto" quello che sarebbe servito (forse) a capirci qualcosa di più e curarla. Un grande amaro in bocca, un senso di colpa. Così, visto che la situazione non migliorava, ho deciso di affrontare il male minore in termine di costo, e l' altro giorno l ho portata a una clinica universitaria per visita specialistica. Anche qui, di nuovo, sono cozzato contro la necessità di TAC ed altro per capire il suo male.... Avrei dovuto spenderci, solo per iniziare, in una mattina 700 euro (il mio stipendio, quasi). Anche stavolta, dovendo scegliere tra il niente e il "tutto" che dovrei offrire a *****, ho dovuto scegliere (dietro consiglio del neurologo) la "via di mezzo" del ricovero per qualche giorno, viste le sue condizioni ormai diventate critiche (sempre dovendoci fare, prima, una botta di conti). La terranno in coma farmacologico, per vedere se le crisi si spezzano un po'.

Anche questa volta, l' amaro in bocca, il senso di inadeguatezza, la frustrazione ma anche rabbia e disappunto. Perchè sto sperimentando che se non sei ricco, puoi solo sperare che i tuoi animali siano sempre in buona salute....

             

°°°°°°°°°°°°°

Back