ARDITI
BROWNING Cal. 12,7

CARATTERISTICHE BROWNING CON TRE PIEDI M2
|
TIPO
: |
Mitragliatrice |
|
CALIBRO
: |
12,7
x 99 mm |
|
PESO
: |
Arma
base 38 Kg |
|
LUNGHEZZA
: |
Totale
1.653 mm |
|
ALIMENTAZIONE
: |
Mediante
nastro a maglie disintegrabili |
|
VELOCITA'
INIZIALE : |
820
m/sec |
|
CELERITA'
DI TIRO TEORICA : |
500-600
colpi/min |
|
VELOCITA'
INIZIALE : |
850
m/sec |
|
RAGGIO
D'IMPIEGO : |
Oltre
1.500 m |
Progettata agli inizi degli anni '20 da John Moses Browning, padre della
leggendaria Colt 45 e dei fucili mitragliatori BAR, la mitragliatrice pesante M2
da 12,7 mm continua a svolgere un ruolo non trascurabile sul moderno campo di
battaglia.
La necessità di disporre di una mitragliatrice pesante che fosse in grado di
contrastare con efficacia mezzi terrestri mediamente blindati e velivoli a bassa
quota, è all'origine dello sviluppo di vari prototipi camerati per una
munizione di grosso calibro, dotata di elevato potere di perforazione. In
Germania tali studi furono all'origine della messa a punto della cartuccia da 13
mm, che fu impiegata dal fucile anticarro Tankgewehr del 1918: mentre in Francia
le ricerche intraprese alla fine della prima guerra mondiale portarono ad armi
camerate per munizioni calibro 11, 13,2 e 15 mm. Sia in Germania che in Francia
i risultati conseguiti non dettero tuttavia completa soddisfazione.
Incaricato dall'amministrazione militare statunitense di condurre le stesse
ricerche, J. M. Browning dimostrò più "savoirfaire" degli Europei.
Dopo la presentazione dei suoi primi prototipi, fu avviata infatti la produzione
in serie della Model 1921, una mitragliatrice raffreddata ad acqua che verra
utilizzata essenzialmente dall'US Navy e dal Corpo dei Marines. L'arma era
camerata per la munizione originale da 12,7 x 99 mm, realizzata dalla Winchester
ma derivata comunque dalla 13 mm tedesca. Successivamente vennero prodotti altri
modelli per impieghi specifici (versioni per aereo e per corazzati) che
portarono finalmente alla realizzazione della leggendaria M2. Adottata dalle
FF.AA. statunitensi nel 1933, la Browning 12.7 mm è stata utilizzata da tutte
le forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Non meno di due milioni di
esemplari sono stati prodotti nelle varianti, e le ultime M2 furono fabbricate
nel 1946. La decisione di rimettere in produzione quest'arma fu presa dall'US
Army nel 1976: l'impiego massiccio da parte delle forze del Patto di Varsavia di
mitragliatrici pesanti tipo DShK 12.7 mm e KPV 14,5 mm è all'origine di tale
scelta. Un primo contratto fu stipulato con la statunitense Saco nel 1977 per
alcuine migliaia di M2, dotate di tutti quei miglioramenti che erano stati
introdotti nel corso di quasi mezzo secolo, in particolare l'adozione di canna
pesante, versione nota come M2 HB (Heavy Barrel).
Data la pressante richiesta del mercato internazionale anche la Ramo di
Nashville e la belga Fabrique Nationale iniziarono la produzione di Browning
12,7 mm. L'azienda di Herstal ha perfino dotato la M2 HB di una miglioria
importante che permette una rapida sostituzione della canna senza dover regolare
l'headspace, versione chiamata M2 QCB (Quick Change Barrel); mentre la Saco
propone una versione della 12,7 mm che si contraddistingue dal modello originale
per il peso più ridotto (27 kg invece di 38), ottenuto grazie all'impiego di
leghe leggere ad alta resistenza.
Funzionamento e impiego
Arma a corto rinculo e tiro selettivo (colpo singolo e raffica libera), la
browning 12,7 mm è dotata di otturatore e meccanismo di alimentazione
invertibili per consentire l'introduzione del nastro da destra o da sinistra
secondo il tipo di installazione previsto, ovvero montaggio su aereo o su
veicolo. Da notare che l'ammortizzatore idraulico di cui è dotata l'arma svolge
anche la funzione di regolatore delle cadenze di fuoco: ruotando con un
cacciavite il cilindro interno attraverso l'apertura posteriore del castello, è
infatti possibile modificare l'effetto di freno determinando una riduzione o un
aumento della velocità di rinculo la quale si traduce automaticamente in una
riduzione o in un aumento della cadenza di fuoco.
Nell'impiego
normale la scatola delle munizioni è appoggiata o agganciata al fianco sinistro
dell'arma. Il nastro viene quindi inserito nell'apertura sinistra del
bocchettone di alimentazione e spinto a fondo. Per predisporre l'arma al tiro
occorre arretrare completamente la manetta di armamento, lasciarla andare,
arretrarla di nuovo e riportarla in posizione di riposo. Fatto ciò è
sufficiente premere sul doppio grilletto posteriore per aprire il fuoco.
Ricordiamo che la manetta non può essere azionata se non si tiene premuto il
pulsante di sblocco dell'otturatore, posto al centro del doppio grilletto.
Al momento dello sparo canna e otturatore si muovono all'indietro, saldamente
uniti, sotto la spinta del rinculo. Il proiettile ha quindi il tempo di uscire
dalla canna determinando l'abbassamento della pressione interna prima che inizi
la fase di apertura. Il gruppo canna termina la propria corsa contro
l'ammortizzatore idraulico contenuto nel castello, mentre il moto retrogrado
dell'otturatore si arresta invece molto più indietro contro l'ammortizzatore
posto all'estremità del castello. Nell'otturatore è inserita una leva che arma
il percussore e poi ne determina lo sgancio dal dente d'arresto non appena
l'arma va in chiusura camerando una nuova cartuccia. Il ciclo di fuoco continua
sino a quando si tiene premuto il doppio grilletto. Il tiro in automatico
avviene tuttavia solo se il pulsante di sblocco dell'otturatore è bloccato in
basso. Nel caso contrario, premendo alternativamente il doppio, grilletto e il
pulsante di sblocco dell'otturatore si sparano colpi singoli. Si tenga presente
che è comunque opportuno con la Browning M2 HB sparare solo a brevi raffiche.
Per scaricare l'arma si deve sollevare il coperchio dorsale del castello,
togliere il nastro e, se necessario, arretrare la manetta di armamento e
controllare che non vi siano cartucce in canna o nel dispositivo di
alimentazione. Si richiude quindi l'otturatore e su di esso il coperchio del
castello.