VASCOLARIZZAZIONE CEREBRALE


La vascolarizzazione dell'encefalo realizzata mediante due vie di afflusso separate che si incontrano alla base di esso:
  • il circolo carotideo
  • il circolo vertebrale
La carotide interna entra nel cranio attraverso il foro lacero e, immettendosi nel seno cavernoso, forma il sifone carotideo che d luogo ai seguenti rami terminali:
  • a. oftalmica (retina, muscoli estrinseci oculari)
  • a. coroidea anteriore (tratto ottico, capsula interna, caudato e pallido, plessi coroidei, mesencefalo)
  • a. cerebrale anteriore (capsula interna, caudato, putamen, circ. frontale e frontoparietale, corpo calloso)
  • a. cerebrale media (capsula interna, nuclei basali, frontale, temporale, parietale, sostanza bianca)
  • a. comunicante posteriore (anastomosi con la cerebrale posteriore del tronco basilare)
Le arterie vertebrali originano dalla succlavia, si portano in alto nel collo impegnandosi nei fori trasversi delle vertebre cervicali (C6-c2) quindi, attraverso il grande foro occipitale, entrano nel cranio e si uniscono a formare il tronco basilare
  • a. cerebrali posteriori (suddivisione del tronco basilare: per mesencefalo, talamo, corpi genicolati, ippocampo, c. temporale, c. occipitale)
  • a. spinale anteriore (rami delle arterie vertebrali (bulbo, cervelletto)

FLUSSO CEREBRALE

Il flusso di sangue nell'encefalo ha una portata di circa 750 ml/minuto, pari ad 1/6 della gittata cardiaca. Il consumo di glucosio di 96 mg/minuto e quello di ossigeno di 76 ml/minuto. La quota di ossigeno rappresenta il 20% dell'utilizzo totale dell'intero organismo.
Il flusso di sangue per unit di tessuto mediamente di 50 ml/100 g/minuto, con variazioni regionali. A livello della sostanza grigia si ha un maggiore utilizzo di substrati ed il flusso di circa 75 ml/100 g/minuto, mentre nella sostanza bianca esso di circa 25 ml/100 g/minuto. Da questi due valori si ricava quello medio di 50 ml/100 g/minuto, prima citato. La soglia ischemica raggiunta quando il flusso scende a 20 ml/100 g/minuto, mentre l'infarto correlato ad un valore inferiore a 12 ml/100 g/minuto.
L'apporto ematico al cervello , per cos dire, "privilegiato", essendo poco influenzato dalla regolazione neurovegetativa, mentre essenziale il processo di autoregolazione.

Vasodilatatori: anidride carbonica (CO2), acidosi
Vasocostrittori: ossigeno (O2), alcalosi