ANATOMIA PATOLOGICA


La cervice uterina è una sede frequente di patologie, particolarmente nelle donne in età riproduttiva. In special modo la regione dell'esocervice (caudalmente rispetto all'orifizio uterino esterno) è un sito "a rischio", essendo sottoposta a processi di rimaneggiamento cellulare nella cosiddetta zona di trasformazione, al confine tra epitelio cilindrico endocervicale ed epitelio pavimentoso composto esocervicale.
Questo "confine" tra interno ed esterno dell'organismo è particolarmente vulnerabile ad infezioni e sede abbastanza frequente di displasie o neoplasie.

Ectropion

E' importante tener presenti, in un approccio clinico, alcune particolarità anatomiche e fisiologiche della regione esocervicale.
In epoca pre-puberale la giunzione tra epitelio endo ed esocervicale si trova a livello dell'orifizio uterino esterno. Alla pubertà, l'epitelio endocervicale migra sulla convessità dell'esocervice formando un ectropion o "erosione" cervicale". Il processo può simulare un quadro di infiammazione (cervicite) che può ingannare il clinico: in realtà si tratta di una situazione fisiologica.
L'epitelio cervicale, esposto all'ambiente acido vaginale (pH 4), inizia un processo di metaplasia, con riformazione dell'epitelio squamoso, più adatto alla nuova situazione.

La formazione di nuove cellule pavimentose, come descritto sopra, può occludere le ghiandole endocervicali che erano presenti nell'epitelio originale: se queste ghiandole continuano la secrezione di muco anche dopo l'obliterazione dei dotti si possono formare delle piccole cavità cistiche, dette cisti di Naboth, di frequente riscontro all'ispezione ginecologica

Infezioni

Sono molto comuni e si manifestano come cervicite acuta o cronica.
La sintomatologia può includere perdite vaginali, dolori, bruciori.
Caratteristiche microscopiche evidenziate con il test di Papanicolau possono aiutare nella diagnosi di alcune infezioni (Trichomonas, Candida, Herpes), mentre colture microbiologiche sono utili per la diagnosi di infezioni batteriche. Analisi sierologiche entrano a far parte dello studio clinico e sono molto utili nell'infezione erpetica, nella sifilide, nell'infezione da chlamydia.
Un riepilogo degli agenti infettivi è il seguente:
  • Chlamydia
  • Gardnerella vaginalis
  • Trichomonas vaginalis
  • Neisseria gonorrhoeae
  • Streptococchi di gruppo B
  • Candida albicans
  • Herpes simplex (HSV)
  • Treponema pallidum
  • Papillomavirus (HPV)

CIN - Cervical Intraepithelial Neoplasia
(Neoplasia Cervicale Intraepiteliale

Si considerano vari stadi, dal processo di displasia sino al carcinoma in situ.
La displasia è uno stadio preneoplastico e sostanzialmente reversibile. Senza trattamento terapeutico, vi è una storia naturale di potenziale progressione a carcinoma.
La presenza di CIN è fortemente associata con una pregressa infezione da papillomavirus umano (HPV). Più estesamente possiamo affermare che i fattori di rischio per lo sviluppo di CIN includono:
  • Rapporti sessuali in età precoce
  • Partners sessuali multipli
  • Storia di infezione da HPV

Classificazione delle CIN

  • CIN 1 = Displasia lieve
  • CIN 2 = Displasia moderata
  • CIN 3 = Displasia grave - Carcinoma in situ
  • Carcinoma invasivo

    La lesione iniziale è un carcinoma squamoso microinvasivo, che viene definito quando l'invasione è inferiore a 3 mm dalla membrana basale dell'epitelio e senza invasione linfatica. Se l'invasione oltrepassa il limite dei 3 mm, si considerano vari gradi di coinvolgimento da carcinoma squamoso invasivo.
    L'adenocarcinoma può sviluipparsi dalle ghiandole cervicali. Esso rende ragione di un 5% di lesioni cervicali maligne

    Altre patologie

    L'iperplasia ghiandolare cervicale può manifestarsi come una massa polipoide che protrude nel canale cervicale.
    Un polipo endocervicale può essere rilevato nel 2-5% delle donne e può causare leucorrea e anormalità mestruali.
    Un condiloma piano può risultare da un'infezione da papillomavirus