Alcune delle mie poesie

 
 

 

 

In ognuno di noi c'è il drago 

Le tenebre il nulla 

Accogliamo la luce 

Affinchè il fuoco del drago 

Riscaldi il nostro cuore 

Le tenebre svaniscano nel nulla 

Ed il nulla diventi il tutto. 

 
 
 

Viaggiatore

Dei sette regni planetari

Riflesso nella tua semi libertà

Non cercare Dio 

Nelle cose vane e smorte

Tra spazi vuoti e silenti

Ma in te

Nella tua anima

Dove essenza è luce viva. 

 

        Il cielo è in me 
        fuoco divampante 
        intimo riflesso 
        la sua luce 
        è la mia linfa 
        la verità 
        il mio ornamento 
        la resurrezione 
        la mia meta. 
        Aldilà dello spazio 
        e del tempo io 
        spirito universale 
        eternità. 
  

 

 

L'angelo aprì le sue ali 

e con la luce dei colori

illuminò le tenebre,

con l'armonia della Musica

edificò il suo tempio,

con l'essenza divina

ti diede la Vita.

 

 

Il Risveglio

 

Nella notte più lunga

il potente re si è incarnato

e dalle putride tombe

si son levati i suoi servi

uomini non uomini avversi alla natura

profeti della vita

di quell'effimero apparire

a cui l'umano ha già affidato

la sua atavica speranza.

In un mondo sperduto

oltre quella soglia innalzano al cielo

la coppa di Arimane la vita senza vita.

Ma dalle montagne di pania

nella luce dell'alba

con lo scudo di Febo e la spada di fuoco

a galoppo discende il cavaliere divino

e con immagini eteriche

a tutto il mondo rivela l'inganno subito.

Inizia la lotta tra grida e stridori

cataclismi e preghiere e l'uomo si desta

e una tenebra avvolge il re infuriato

che con un colpo violento il cuore trafigge

del cavaliere più puro

e mentre il sangue pervade la terra ingiallita

tra canti sublimi e musiche alcestie

s'apre il cielo e tra le stelle una nuova pienezza.

 

 

Quando la gioia

come l’alba che sorge

riempie la coppa

che sostiene il creato

e la luce dell’anima

gli abissi trapassa

sciogliendo la bestia

che odora di morte,

la paura, il dolore,

l’antico retaggio:

la purezza del cielo

ci rivela l’eterno

ed il sacro calore

la compassione che unisce

 

 

Nel sacro silenzio

che ridesta la parola

la coppa si riempie

dello spirito di luce.

L’anima s’innalza

dove ogni saggezza la sostiene,

e il cuore si purifica

dalla forza che smarrisce.

Attimo senza tempo

in cui ogni vincolo si scioglie

e tutto rinasce

nella bellezza che guarisce.

 

Nobili fachiri

dalle ossa dilatate,

con abilissimi giochi,

affievoliscono il volere,

cullano le anime,

paralizzano il creare,

oscurano l’altare

dei fiori della vita.

Con parole vuote,

dissacrano le immagini,

avvelenano la madre,

impregnano la terra

di morte e putridume.

Nutrono l’effimero,

spalancano l’abisso,

raccolgono le mèssi

degli spiriti straziati.

Come sciacalli e lupi

invadono il silenzio,

ridestano la bestia,

degradano il pensare,

nel torpore tiranno degli orpelli

l’eterna fiamma dell’amore.