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Questi spunti mi sono stati forniti dall' Autore, su mia richiesta, in una sua bella lettera in cui ancora una volta mi viene dimostrato che i Grandi Artisti, le cui opere e carriera parlano da sole, sono persone umane, semplici e profonde,lontane dal narcisismo e dalla presunzione che spesso dimostrano i mediocri.

SALVATORE MESSINA
mail:
salmessina@libero.it

(precisare nell' oggetto -opere dal sito arte e letteratura-)


Dalla finestra

Brevi e parziali,( il curriculum dell' artista è vastissimo)note biografiche sulla sua opera (inviate su mia richiesta).

Le conservo, in originale, nel tono, semplice e colloquiale , che mi è piaciuto molto.

La mia prima mostra personale mi é stata approntata nel 1965, presso la galleria d'arte G.Verga di Catania. Successivamente ho esposto, anche in rassegne di gruppo, a Taormina, Milano, Genova, Parigi, Londra, Vancouver (Canada), Merano, Bolzano, Napoli, Roma, Valdagno ecc. Sono stato ospitato: Arengario del Comune di Milano, Palazzo Reale di Milano, Villa Olmo di Como, al Museo Postal Montparnasse di Parigi, Al Salon de l'Art Libre di Parigi, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore (VI), al Circolo della Stampa di Catania, Palazzo Assessorile di Cles (TN) ecc... Le mie opere sono conservate presso collezioni pubbliche e private, tra le quali:il Museo d'arte Moderna di New York, il Museo Puskin di Mosca, il Museo d'arte Moderna di Parigi ecc. Importanti apprezzamenti mi sono stati fatti dagli artisti quali: Giuseppe Santomaso, Emilio Scanavino, Mario Radici ecc. Ho istituito e organizzato importanti manifestazioni d'arte tra le quali: Il Premio Internazionale di Pittura Scultura e Grafica "Città di Valdagno". Molti i riconoscimenti ricevuti e tra questi: la targa "Scambi Culturali Italo/Iraniane" ecc. Figuro in molte edizioni d'arte, ivi compreso, l'Archivio Storico degli Artisti.

Impressioni della memoria ottica delle sue opere.

"Un tempo, se ricordo bene, la mia vita era un festino in cui tutti i cuori si aprivano, tutti i vini scorrevano. Una sera, ho fatto sedere la bellezza sulle mie ginocchia. E l'ho trovata amara. E l'ho insultata" (Arthur Rimbaud) Dove si trovano queste piccole estetiche che nascondono particolari vibrazioni su gamme cromatiche depositate in certi frangenti della riflessione elegante e disperata, festosa e tradita ? Ci sono state epoche della nostra vita in cui ha preso potere su di noi l'emergenza triste e decorativa di improvvise cadute dell'umore. Queste lastre finte fino alla trasparenza, queste pitture vetrose venate di veleni bluastri, queste plastiche chimicamente interessate alle atmosfere della notte o alle ore nere della solitudine, hanno tutti i segreti che hanno dubbiosi spesso i nostri stessi sensi quotidiani, di cui hanno puntualmente rovinato sia l'ingenuità sia la controversa vertenza della passione, della volontà di costruzione. I soli, gli astri e tutti gli altri simboli ora dei cieli ora delle stesse arie di casa non fanno altro che organizzare la piccola scena, in parte intravista in parte solamente desiderata, nella quale non aspettavamo nessuno, eravamo giovani e tutte le quinte della giornata, specialmente quelle della sera, si presentavano all'insaputa della nostra carica di vivere e andavano a posizionarsi ora sui cigli immaginari e lontani della nostra vista ora sulle ciglie vicine dei nostri stessi sguardi, a fare un pò da limite e un pò da infinito per tutto ciò che avremmo voluto e non abbiamo preso.

Prof.Salvatore Fazia

Non appena possibile un mio commento sulle interessanti opere presentate nel sito.

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