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La tecnica della pittura a olio si presta a una grande varietà di procedimenti, ma prevede in genere alcune tappe fondamentali. Inizialmente si procede allo schizzo del soggetto usando la matita, il carboncino o il colore diluito con un medium. Si passa quindi all'abbozzo, nel quale si decide sinteticamente la struttura globale del dipinto,  lavorando per masse di colore. A partire dall'abbozzo si procede all'elaborazione, che può svolgersi in poche ore oppure può richiedere mesi o anni, a seconda che si lavori di getto o sovrapponendo nuove stesure alle precedenti asciutte.

Le sfumature sono variazioni graduali dell'intensità di uno stesso colore.  Tutti i colori del disco cromatico possono essere scuriti o chiariti con l'aggiunta rispettivamente del nero o del bianco; per esempio, il rosso mescolato a quantità crescenti di bianco sfumerà gradatamente nel rosa chiaro; con lo stesso procedimento, ma aggiungendo il nero, si avranno sfumature fino al bruno.
Esistono vari metodi per creare delle sfumature nei nostri dipinti, oltre, naturalmente ad aggiungere colori differenti ad una tonalità di base. 
Una di queste è la tecnica del
Puntinismo che permette di ottenere  infinite sfumature e tonalità di vibrante luminosità grazie all'affiancamento di piccole macchie (puntini) di colori diversi, a condizione che lo spettatore si ponga a debita distanza d'osservazione.
Questa tecnica è stata ideata dal francese Georges Seurat, nel XIX secolo che usava, però, solo i colori dello spettro ed il bianco.


 

Georges Seurat: Una domenica pomeriggio all'isola della Grande-Jatte  (1884-1886)

I punti possono divenire anche delle linee. Diceva Kandiskij che " La linea geometrica è un'entità invisibile, è la traccia del punto in movimento, dunque un suo prodotto. Nasce dal movimento, e precisamente dalla distruzione del punto, della sua quiete estrema, in sè conchiusa. Qui si compie il salto dallo statico al dinamico". 
La linea è quindi una traccia lasciata da uno strumento in movimento, pertanto possiede  un andamento e una direzione. All'interno delle linee  possibile rilevare
direzione e tensione.

Le linee orizzontali esprimono freddezza, piattezza e stabilità.
Le linee verticali esprimono attivismo, dinamicità,  slancio, altezza, movimento.
Le linee diagonali comunicano un significato di freddo-caldo, di instabilità, di tensione.
Le linee curve ondulate possono esprimere movimento o quiete, dinamismo o tensione, a seconda della direzione e dello spessore.
Le linee a spirale danno la sensazione di espandersi dal dentro al fuori.

Un altro tipo di effetto ottico e pittorico è dato dalle velature: le tonalità chiare vengono stese per prime e,  una volta asciugatesi,  si passa a quelle via via più. Esistono molti tipi di pennelli di forme diverse a seconda dell'uso che se ne prevede. I pennelli piatti servono a riempire grandi aree di colori mentre i pennelli a punta sottile servono per i dettagli, le rifiniture e e linee sottili. Il pennello può essere utilizzato in molti modi che permettono di ottenere effetti diversissimi fra loro. Sperimentate sia la gamma di segni diversi che un pennello può creare, sia i segni che si possono ottenere con pennelli diversi fino a quando inizierete a sviluppare il vostro stile personale. Provare, per esempio, ad usare l'impronta delle setole o ad intingere nel colore un pennello a punta rotonda e premerlo sulla carta ottenendo il petalo di un fiore, fate un cerchio di petali e vi apparirà una margherita. E' molto importante la pratica per comprendere quali risultati si possono raggiungere.
Una tecnica opposta alla precedente è quella a chiazze: si applica un colore opaco che spesso contiene del bianco, su un colore più scuro, facendo ruotare il pennello per ottenere delle macchie separate; così facendo il coloro sottostante non viene nascosto ma interagisce con quello che sta sopra.

Anche l'impasto è un ottimo metodo per riuscire ad ottenere veloci ed intensi effetti materici. La tecnica consiste nel sovrapporre strati di colore corposi su strati in cui restano visibili i segni del pennello o della spatola, ottenendo un colore che emerge, quasi fosse un bassorilievo.
Vincent Van Gogh usò molto questa tecnica, riuscendo a rendere molto espressivi, vitali ed affascinanti i suoi soggetti

Vincent Van Gogh "La camera di Arles"

Infine va ricordata la possibilità di usare la spatola al posto del pennello; la tecnica consente di ottenere effetti molto particolari facendo un uso cospicuo di colore non diluito ed applicato in svariati modi sul supporto.