|
|
|
Gli oggetti producono ombre che cambiano
a seconda dell'illuminazione; possono essere marcate se
la luce proviene da un punto in alto e a destra, morbidi
se la fonte è più lontana. Le ombre sono importanti e
devono essere osservate attentamente a meno che non si
voglia ottenere un effetto particolare.
Quando la sorgente che illumina ha
una tinta fortemente dominante, le ombre appaiono
colorate del colore complementare a quello della
sorgente stessa. Il colore dell’ombra risulta da un
effetto di contrasto, le parti in luce spingono le parti
in ombra , meno intense, verso il colore complementare,
il colore dell’ombra contribuisce a creare contrasto.
|
|
Nei "Covoni con la brina"
di Monet,
l’ombra del covone è dipinta con il colore
complementare a quello che domina nelle parti illuminate
del quadro. La luce dominante, dorata, crea un ombra
dipinta con il colore complementare cioè l’azzurro. |

|
|
|
|
La composizione è un argomento
difficile e sfuggente: le intenzioni dell'artista
ed il contesto costituiscono una variabile rilevante. In
questo campo non è possibile stabilire delle regole
rigide e vincolanti. A volte le relazioni spaziali, il
gioco dei colori, la prospettiva vengono modificati (se
non addirittura del tutto capovolti) nell'intento di
creare effetti particolari e personali, insoliti ed
originali. Quindi non abbiate paura nel buttarvi,
l'unica vera regola da seguire sarà quella d'imprimere
una personalità ed una vostra coerenza al dipinto.
Studiate le opere dei grandi artisti, osservate come
siano riusciti a dare un'impronta originale ai loro lavori,
provate a copiarne qualcuna e poi a copiare in modo via
via più creativo cioè modificandone elementi ed
aspetti, colori e prospettive, imprimendovi il tocco
della vostra mano e della vostra creatività. Un
dipinto ben strutturato ha sempre una logica che lo fa
apparire convincente, persino quando sembra che
l'artista abbia infranto le regole convenzionali della
composizione. |
|
|
|