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I supporti più indicati per la
pittura a olio sono il legno e la tela di lino,
cotone o canapa tesa su un telaio mobile o
incollata su tavola. Il supporto deve sempre
essere preparato accuratamente mediante la
stesura a più riprese dell'imprimitura, una
mistura di colla e gesso. L'imprimitura, più o
meno liscia, rende la superficie del supporto
meno assorbente e garantisce la presa e la
stabilità dei colori. Spesso si stende
sull'imprimitura, che è bianca, una tinta di
fondo (rosso, bruno, azzurro, grigio). Comunque,
in genere si possono trovare nei negozi di belle
arti svariate tipologie di supporti già pronti
in molteplici formati standard. Anche i pittori
professionisti spesso preferiscono ricorrere alle tele
già preparate e trattate.
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La
tela di lino è
ritenuta la
migliore delle tele sia per la sua trama fine che le
conferisce elevata resistenza alle trazioni, sia per la sua resistenza ai cambiamenti
d'atmosfera.
Solitamente reperibile in diversi tipi di tessitura (grana
grossa, media, fine o extra fine) che ne determinano la
qualità e il costo.
La tela misto
lino (lino
e cotone) presenta caratteristiche analoghe alla
precedente a seconda delle percentuali di fibre
utilizzate ed è molto più conveniente. La tela
di cotone
ha trama molto stretta, è economica ma è
sensibile alle variazioni climatiche.
La tela
di Juta ha
una trama grezza ed irregolare, preferita da chi
ricerca evidenti effetti di rilievo.
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Le tele sintetiche
sono
invece realizzate con fibra di nylon di alta
qualità e presentano elevata resistenza alle
trazioni ed alle condizioni climatiche.
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I pennelli più utilizzati per l'olio sono
prodotti con peli di
animale ( maiale, bue, martora o cinghiale) o
peli sintetici ma si usano anche spatole e
perfino le dita. Sul dipinto finito e
perfettamente asciutto si stendono vernici
apposite, che servono a proteggere ed esaltare i
colori.
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Il pennello è costituito da tre parti:
il manico, generalmente in legno, la ghiera
(in metallo che serve per tener unite le setole)
e il pelo. Per quanto riguarda la scelta tra i due tipi
di pelo, sintetico o di animale, non esiste una
regola ben definita: quelli sintetici dovrebbero essere usati per l'acquerello o la
tempera, come ottima alternativa a quelli di
martora, che sono molto costosi. Per l'olio si
usano di solito quelli di bue o quelli di setola
di maiale, quando la superficie da dipingere non
è liscia.
L'utilizzo dei vari pennelli dipende anche dalla
praticità, dai risultati e dagli effetti che si
vogliono ottenere...
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Esistono molti
tipi di pennelli di forme diverse a seconda
dell'uso che se ne
prevede. I pennelli piatti servono a riempire
grandi aree di colori mentre i pennelli a punta
sottile servono per i dettagli, le rifiniture e
e linee sottili. Il pennello può essere
utilizzato in molti modi che permettono di
ottenere effetti diversissimi fra loro.
Ecco alcuni tipi di pennello:
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a curva naturale:
tratti spessi e
precisi |
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ventaglio:
sfumature |
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piatto: fondi |
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tondo:
dettagli e rifiniture |
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corto piatto:
ritocchi, fondi con
il colore diluito |
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lingua di gatto:
ritocchi e tratti
morbidi |
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Sperimentate
sia la gamma di segni diversi che un pennello
può creare, sia i segni che si possono ottenere
con pennelli diversi fino a quando inizierete a
sviluppare il vostro stile personale. Provare,
per esempio, ad usare l'impronta delle setole o
ad intingere nel colore un pennello a punta
rotonda e premerlo sulla carta ottenendo il
petalo di un fiore, fate un cerchio di petali e
vi apparirà una margherita. E' possibile
utilizzare il pennello asciutto, appena intinto
nel colore, in modo da far risaltare la trama ed
il tono della carta. Si possono sostituire le
solite pennellate orizzontali con tante piccole
macchie disomogenee tenendo il pennello in
verticale o provare lunghe pennellate ondulate e
sinuose. Qualunque sia il tipo di pelo dei vostri
pennelli è molto importante che non li lasciate
per molto tempo abbandonati a se stessi ed
impregnati di pittura. Il colore si asciuga non
soltanto sul vostro lavoro, ma anche sui peli
dei pennelli ed è difficile
pulirli dopo che si sono seccati ed induriti. In
particolare questo accade con i colori ad olio,
infatti se il colore arriva a seccarsi, non
basterà tenerli a mollo nell'acqua ragia
perchè non torneranno mai più morbidi come
prima. Perciò è importante non
permettere al colore di asciugarsi sul pennello.
Quindi, terminato il lavoro, pulite il pennello
molto bene con carta assorbente da cucina,
togliendo la pittura in eccesso e poi
sciacquate con l'acqua ragia e
strofinate delicatamente con un panno morbido
imbevuto del solvente. A questo punto lavate i pennelli con acqua tiepida
saponata e farli asciugare in un bicchiere con
le setole rivolte in su.
Di tanto in tanto, specie se si tratta di
peli di animale, ungete le setole con olio o il
comune balsamo per capelli (in questo caso risciacquate), rimarranno più morbide.
Esiste uno strumento per tenere a bagno per
molte ore i pennelli nell'acqua ragia senza che
essi "stiano seduti" sulle setole,
come succede se lasciati a bagno
in un bicchiere. L'oggetto in questione è una
specie di secchiellino con il manico dotato di
una spirale dove inserire i bastoni dei
pennelli, così le setole sono sospese ed
immerse nel solvente.
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