Sopra di noi il sole implacabile sfiniva gli alberi e le case con la forza elettrica dei suoi raggi.
Su tutta la pianura regnava un silenzio impressionante, interrotto da rumori
che lo rendevano ancora più silenzioso, ancora più impressionante;
ed io ero abbandonata con la mia amica in questo spazio infinito.
Ma è proprio lei quella donna che parla e gesticola?
Vedo i suoi denti bianchi, luccicanti, guardo i suoi occhi bruni che mi guardano
e mi accorgo che ho una statua accanto a me,
un manichino che partecipa a un mondo di finzione, il mondo di cartone degli alberi e delle siepi.
(da "Diario di una schizofrenica", di M.A. Sechehaye, trad.italiana di C. Bellingardi, Firenze, Editrice Universitaria, 1957)
Si ringrazia Schizoweb per la gentile concessione di queste immagini tratte da fotogrammi del film di Nelo Risi "Diario di una schizofrenica"(1968).
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