horizontal rule

assfortsardegna@tiscali.it

TEL. 070 542 577

horizontal rule

GUSPINI - CAMPO DI VOLO "CASE ZEPPARA"

horizontal rule

   

 

 

CAMPO DI VOLO

 

Durante la seconda guerra mondiale nella zona di Sa Zeppara fu costruita una pista di atterraggio e alcuni piccoli hangar.

 

Quest'area militare era codificata come "Aeroporto 603" e da qui decollavano gli aerosiluranti italiani all'attacco dei convogli inglesi che superavano lo stretto di Gibilterra.

 

L'importanza di questo aeroporto, ma sarebbe più appropriato chiamarlo pista, era dovuta alla sua collocazione geografica, di fronte alla costa sud occidentale dell’Isola.

 

La pista era in terra battuta, con l'asse grosso modo orientato a nord-ovest e la lunghezza di circa 1200 metri; attualmente è in fase di disgregazione per via dei lavori agrari.

 

L’identificazione dell’area di Sa Zeppara non era impresa facile, infatti, su nessuna mappa dell’isola era citato questo toponimo: ciò spiega come mai non venne sistematicamente bombardata dalle forze anglo americane, cosa che invece avvenne più volte all’aeroporto di S’Acqua Cotta.

 

Nell’aeroporto furono dispiegati degli aerei Macchi MC.205V (Veltro) perfettamente efficienti e di nuova costruzione, al comando del colonnello Fanali.

 

Dal 1940 nell’aeroporto di Sa Zeppara la manutenzione degli aerei fu affidata agli operai delle officine della vicina Miniera di Montevecchio.

 

I caccia Macchi furono ideati dal progettista aeronautico ing. Mario Castoldi, cugino dell’ing. Alberto Castodi, genero di Giovanni Antonio Sanna, che divenne poi direttore delle miniere di Montevecchio.

 

Nell' agosto 1943, furono affiancati alla 361ma e 360ma Squadriglia del 155mo Gruppo da caccia Pantere Nere della Regia Aeronautica, anche altri reparti.

  

Nel settembre del 1943, immediatamente prima dell’ Armistizio di Cassibile, i caccia del 51mo Stormo, come gli altri gruppi dotati di Macchi M.C.205, ricevettero l’ordine di raggiungere gli aeroporti di Centocelle, Ciampino e Guidonia.

 

Il campo di volo fu bombardato il 5, 7, e 8 settembre del 1943 da 112 aerei Curtiss P-40 del 325mo gruppo delle forze alleate.

 

Nell'aereoporto c'erano edifici e hangar solo per i depositi di viveri e munizioni e per i soldati di guardia; gli equipaggi ed il personale alloggiavano in tende o baraccamenti di cui oggi non rimane traccia.

 

Attualmente esistono ancora gli hangar, costruiti in pietra vulcanica (nera) e coperti con capriate in legno e tegole. Nella zona esistono inoltre alcuni bunker, posti su terreni privati.

 

Durante l’occupazione tedesca, vicino al nuraghe Melas, venne costruito un deposito di munizioni di cui oggi è visibile solo il pavimento in cemento.

 

 

testo e foto a cura di mauro serra

 

 

RIFUGIO ANTIAEREO

 

 

 

 

 

    

horizontal rule

horizontal rule

 

Ideazione, progettazione, realizzazione e manutenzione a cura di PaBull

Tutti i diritti riservati - l'intero sito e le immagini, salvo contraria esplicita indicazione, sono proprietà del curatore.

 

ultimo aggiornamento: 03/01/2013

horizontal rule