L'approdo
turistico di Salivoli è stato recentemente costruito a poche centinaia di metri in linea
d'aria dall'Osservatorio Astronomico di Punta Falcone.
Naturale la
nostra preoccupazione per una così imponente opera edilizia a così breve distanza dal
nostro sito osservativo.
Fortunatamente
i danni sul fronte dell'inquinamento luminoso sono stati - per ora - relativamente
limitati, soprattutto se confrontati con la situazione disastrosa del resto della città.
Gli
insediamenti industriali, gli impianti sportivi e buona parte dell'illuminazione pubblica
costituiscono una fonte di inquinamento luminoso estremamente più dannosa per le nostre
osservazioni.
Vi
presentiamo una panoramica di immagini riprese nel corso dell'anno 2000 per testimoniare
lo stato del cielo sulla nostra città.
(cliccare sulle immagini per ingrandirle) |
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Foto
1)
Una panoramica del Golfo di Salivoli visto
dall'Osservatorio: al centro è visibile la piccola porzione del porto turistico
accessibile alla visione diretta; il resto della struttura è riparato dalla collina sulla
sinistra. |

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Foto 2) Uno scorcio del porto turistico: i posti barca sono circa 400 |
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Foto 3) Un'altra panoramica diurna del porto |
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Foto 4)
Ogni posto barca è dotato di una colonnina
come questa, con le prese elettriche da collegare alle imbarcazioni. Ognuna di esse è illuminata, fortunatamente protetta in
alto da un tettuccio. |
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Foto 5) Immagine del porto ripresa approssimativamente dalla stessa
angolazione della foto 3.
Si notano le colonnine illuminate; a parte un quadro elettrico in primo piano
particolarmente fastidioso, la dispersione della luce è, tutto sommato, limitata, specie
se si tiene conto del numero elevato delle sorgenti luminose. |
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Foto 6) Vista notturna in dettaglio della parte centrale del porto |
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Foto 7) Il porto di notte, visto dall'osservatorio (stessa
vista della foto 1): anche se siamo consapevoli che le luci del porto sono tutt'altro che
a norma - se prendiamo come modello i parametri delle leggi regionali sull'inquinamento
luminoso - si capisce bene dall'immagine che i problemi prioritari sono ben altri. |
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Foto
8)
La
"minaccia" a noi più vicina: un campo di calcio sul versante nord-est di Punta
Falcone.
Illuminato da 4 torri faro degne dello Stadio Olimpico, quando ci sono allenamenti e
partitelle in notturna, l'Osservatorio ne è letteralmente accecato.
Per fortuna finora i danni sono stati relativamente limitati (spesso i fari vengono spenti
non troppo tardi, di solito entro le 22), ma se ci fosse un torneo serale, l'Osservatorio
sarebbe costretto a restare chiuso !
In attesa dei regolamenti attuativi per l'applicazione della legge rgionale toscana, ci
muoviamo con prudenza: uno scontro frontale con il mondo del calcio sarebbe un'azione da
kamikaze !
Ci auguriamo di giungere ad un onorevole compromesso...... |
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Foto 9) Il
"disastro": la porzione di cielo a nord-est, in direzione degli impianti
industriali e il centro cittadino.
E' evidente che il porto non rappresenta il danno maggiore.
D'altra parte la nostra è una città industriale, con una discreta "collezione"
di vari tipi di inquinamento; quello luminoso è solo l'ultimo arrivato, e non ha certo la
priorità tra i tanti problemi - ambientali e non -che affliggono il nostro comprensorio. |

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Foto
10 )
Inquinamento luminoso e antennne per la
telefonia cellulare: ogni anno ne troviamo una nuova a poca distanza dall'osservatorio. Se come astrofili abbiamo delle notevoli limitazioni,
forse avremo un futuro come cavie sugli effetti dell'inquinamento elettromagnetico....... |
Conclusioni:
sarebbe
utopia puntare ad un livello di inquinamento luminoso tali da consentire osservazioni
astronomiche di alto livello nei pressi della nostra città.
L'attività dell'Associazione è cresciuta vicino al centro abitato per mantenere
vivo il contatto con la cittadinanza, le scuole, i turisti, nell'ottica di un intenso
programma didattico e divulgativo.
L'obiettivo minimo e realistico è quello della difesa dell'esistente, mirando in
particolare ad una fascia di rispetto seppur minima intorno all'osservatorio, in modo da
preservare Punta Falcone dalla presenza di fari, proiettori, fasci luminosi rotanti,
insegne pubblicitarie luminose e quant'altro possa contribuire a peggiorare ulteriormente
la qualità del cielo.
Il nostro prossimo obiettivo è il controllo sulla realizzazione dei parcheggi
del porto, un'altra minaccia ancora più vicina all'osservatorio astronomico; ci
auguriamo di ottenere dei risultati concreti, che rappresentino almeno a livello simbolico
un minimo di sensibilità per la limitazione dell'inquinamento luminoso e per la salvaguardia di una prestigiosa istituzione
culturale cittadina - attiva sin dal 1975 -
che ha contribuito in modo molto significativo alla diffusione delle scienze astronomiche
in Val di Cornia. |