Lat.42°55'56"
Long.10°25'50"
Soci aderenti Città di Piombino
UBICAZIONE IL PARCO LA STORIA VISITE INIZIATIVE SAVE THE SKY METEO NOVITA' HOME
Gli strumenti La passeggiata Attività Photo gallery Stardust memory Astro Link Mailing list Happy & fun Scrivici

Il Porto di Salivoli

Le cause dell'Inquinamento Luminoso a Punta Falcone.

 

Una prima valutazione dell'impatto del nuovo approdo turistico nel quadro generale di un cielo già compromesso da altre infrastrutture cittadine.

-

L'approdo turistico di Salivoli è stato recentemente costruito a poche centinaia di metri in linea d'aria dall'Osservatorio Astronomico di Punta Falcone.

Naturale la nostra preoccupazione per una così imponente opera edilizia a così breve distanza dal nostro sito osservativo.

Fortunatamente i danni sul fronte dell'inquinamento luminoso sono stati - per ora - relativamente limitati, soprattutto se confrontati con la situazione disastrosa del resto della città.

Gli insediamenti industriali, gli impianti sportivi e buona parte dell'illuminazione pubblica costituiscono una fonte di inquinamento luminoso estremamente più dannosa per le nostre osservazioni.

Vi presentiamo una panoramica di immagini riprese nel corso dell'anno 2000 per testimoniare lo stato del cielo sulla nostra città.

(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Luciporto3.jpg (16596 byte)

Foto 1)  

Una panoramica del Golfo di Salivoli visto dall'Osservatorio: al centro è visibile la piccola porzione del porto turistico accessibile alla visione diretta; il resto della struttura è riparato dalla collina sulla sinistra.

Luciporto8.jpg (19066 byte)

Foto 2) 

Uno scorcio del porto turistico: i posti barca sono circa 400

Luciporto10.jpg (18545 byte) Foto 3) 

Un'altra panoramica diurna del porto

Luciporto.jpg (19619 byte)

Foto 4) 

Ogni posto barca è dotato di una colonnina come questa, con le prese elettriche da collegare alle imbarcazioni. Ognuna di esse è illuminata, fortunatamente protetta in alto da un tettuccio.

Luciporto1.jpg (16267 byte) Foto 5) 

Immagine del porto ripresa approssimativamente dalla stessa angolazione della foto 3.
Si notano le colonnine illuminate; a parte un quadro elettrico in primo piano particolarmente fastidioso, la dispersione della luce è, tutto sommato, limitata, specie se si tiene conto del numero elevato delle sorgenti luminose.

Luciporto6.jpg (16952 byte) Foto 6) 

Vista notturna in dettaglio della parte centrale del porto

Luciporto2.jpg (10322 byte) Foto 7)

 Il porto di notte, visto dall'osservatorio (stessa vista della foto 1): anche se siamo consapevoli che le luci del porto sono tutt'altro che a norma - se prendiamo come modello i parametri delle leggi regionali sull'inquinamento luminoso - si capisce bene dall'immagine che i problemi prioritari sono ben altri.

Luciporto9.jpg (19270 byte)

Foto 8)

La "minaccia" a noi più vicina: un campo di calcio sul versante nord-est di Punta Falcone.
Illuminato da 4 torri faro degne dello Stadio Olimpico, quando ci sono allenamenti e partitelle in notturna, l'Osservatorio ne è letteralmente accecato.
Per fortuna finora i danni sono stati relativamente limitati (spesso i fari vengono spenti non troppo tardi, di solito entro le 22), ma se ci fosse un torneo serale, l'Osservatorio sarebbe costretto a restare chiuso !
In attesa dei regolamenti attuativi per l'applicazione della legge rgionale toscana, ci muoviamo con prudenza: uno scontro frontale con il mondo del calcio sarebbe un'azione da kamikaze !

Ci auguriamo di giungere ad un onorevole compromesso......

Luciporto5.jpg (10885 byte) Foto 9) 

Il "disastro": la porzione di cielo a nord-est, in direzione degli impianti industriali e il centro cittadino.
E' evidente che il porto non rappresenta il danno maggiore.  
D'altra parte la nostra è una città industriale, con una discreta "collezione" di vari tipi di inquinamento; quello luminoso è solo l'ultimo arrivato, e non ha certo la priorità tra i tanti problemi - ambientali e non -che affliggono il nostro comprensorio.

luciporto4.jpg (10539 byte)

Foto 10 )

Inquinamento luminoso e antennne per la telefonia cellulare: ogni anno ne troviamo una nuova a poca distanza dall'osservatorio. Se come astrofili abbiamo delle notevoli limitazioni, forse avremo un futuro come cavie sugli effetti dell'inquinamento elettromagnetico.......

Conclusioni:

sarebbe utopia puntare ad un livello di inquinamento luminoso tali da consentire osservazioni astronomiche di alto livello nei pressi della nostra città.

            L'attività dell'Associazione è cresciuta vicino al centro abitato per mantenere vivo il contatto con la cittadinanza, le scuole, i turisti, nell'ottica di un intenso programma didattico e divulgativo.

            L'obiettivo minimo e realistico è quello della difesa dell'esistente, mirando in particolare ad una fascia di rispetto seppur minima intorno all'osservatorio, in modo da preservare Punta Falcone dalla presenza di fari, proiettori, fasci luminosi rotanti, insegne pubblicitarie luminose e quant'altro possa contribuire a peggiorare ulteriormente la qualità del cielo.

Il nostro prossimo obiettivo è il controllo sulla realizzazione dei parcheggi del porto, un'altra minaccia ancora più vicina all'osservatorio astronomico; ci auguriamo di ottenere dei risultati concreti, che rappresentino almeno a livello simbolico un minimo di sensibilità per la limitazione dell'inquinamento luminoso e  per la salvaguardia di una prestigiosa istituzione culturale cittadina - attiva  sin dal 1975 - che ha contribuito in modo molto significativo alla diffusione delle scienze astronomiche in Val di Cornia.