LA CITTA' ANTICA : ATENE

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Ordini Architettonici Il Tempio Il Partenone Il Teatro Le Case Dizionario
 

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Vivaldi Filippo   -   Morelli Alessandro   -   Lavagnoli Tommaso   -   Coati Igor   -   Ischia Emanuele   -   Tosi Tommaso

 

  Classe 2^F 

A.S. 2004/2005

Liceo scientifico Girolamo Fracastoro

Materia:Storia dell' Arte

Docente:

 Prof. Sergio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • INTRODUZIONE

Città capitate della Grecia e capoluogo. del nomós dell'Attica. È situata nella sezione orientale del Paese, al margine di una piana costiera circondata dai monti Egaleo, Parnaso, Pentelico, e aperta a sud sul golfo di Egina, con le insenature del Pireo e del Falero. La piana, percorsa dai fiumi Cefiso e Ilisso, è interrotta da una serie di colline, fra cui quelle del Licabetto (277 m), dell'Acropoli (156 m) e dell'Areopago (115 m). 

Abitata probabilmente fin dal III millennio a. C., la città deve il suo sviluppo alla favorevole posizione geografica in una pianura che permetteva una sufficiente produzione agricola ed era compresa fra il mare e le montagne; queste ultime, pur agevolando la difesa della città, non ostacolavano le comunicazioni con il resto della Grecia ed erano inoltre ricche di pascoli e di materiali da costruzione. 

Atene, che aveva per centro l'Acropoli, cominciò a svilupparsi  a partire dal  XV secolo a.C. Intorno ai sec. X-VIII a.C. la città si estese e doveva comprendere le colline dell'Acropoli, della Pnice, delle Ninfe, dell'Areopago e del Museo e successivamente anche verso la piana dell'Ilisso. Nel periodo classico, quando Atene contava presumibilmente 70-80 mila abitanti, l'espansione della città continuò verso nord-ovest con l'Agorá, centro della vita civile e commerciale, e verso il Pireo (è di quel tempo anche la costruzione dell'acquedotto di Pisistrato). Con la dominazione romana (specie sotto Adriano ed Erode Attico), Atene si estese a nord-est dell'Acropoli (città di Adriano) e a sud-est fino all'Imetto. Successivamente durante i periodi bizantino e turco, la città perse gran parte della sua importanza.

  • STORIA

La tradizione attribuisce la unificazione di Atene a un processo di sinecismo tra i vari distretti in cui era divisa l'Attica, avvenuto per opera del leggendario re Teseo. Il passaggio dal primitivo regime monarchico a quello aristocratico avvenne probabilmente fra il sec. XII e il VII a.C. per progressivo esautoramento della monarchia a favore dell'aristocrazia, all'interno della quale furono originariamente eletti gli arconti, la cui carica fu prima a vita, poi per dieci anni e infine annuale. La vita politica era completamente dominata dalle grandi famiglie aristocratiche che, in mancanza di una legislazione scritta, che si ebbe soltanto sotto l'arcontato di Dracone, esercitavano anche la funzione giudiziaria sulla base di norme consuetudinarie. Dopo Dracone un passo ulteriore nell'indebolimento dell'aristocrazia terriera si compì con l'ordinamento timocratico fondato sulla divisione in quattro classi censitarie. Introdotto, secondo la tradizione degli attidografi e di Aristotele, da Solone durante il proprio arcontato, apriva la vita politica a un più ampio strato della popolazione.

  • ARCHEOLOGIA E ARTE

Dell' Atene “micenea” si conservano resti solo sull'Acropoli: tratti delle mura ciclopiche, cisterne, qualche traccia di edificio sotto l'Eretteo e avanzi del bastione esterno, detto Pelagico, che proteggeva la città bassa. Poco si sa dello sviluppo urbanistico di Atene dopo l'invasione dorica e nel periodo arcaico, tra il sec. XI e il VI a.C.: i rinvenimenti di tombe, pozzi e di qualche resto di abitazione in varie zone attorno all'Acropoli  fanno pensare a un abitato molto irregolare, formato da piccoli agglomerati sparsi e tuttavia notevolmente esteso. Fin dall'età più arcaica Atene si sviluppò in modo spontaneo, caotico, senza un piano ordinato, con strade strette e tortuose e case non allineate, con i vari quartieri disposti “a ruota” attorno al perno dell'Acropoli, tale restando sostanzialmente fino all'età romana. Fra il 450 e il 420 a.C., Atene conobbe, soprattutto sotto il governo di Pericle, il suo periodo di maggior splendore politico, monumentale e urbanistico. Entro la cerchia delle mura  si estendevano i vari quartieri (demi) disposti attorno all'Acropoli, centro religioso e ideale della città, che fu completamente rinnovato e ornato di splendidi monumenti: in primo luogo il Partenone, il perfetto tempio dorico ottastilo dedicato ad Atena, costruito dall'architetto Ictino e decorato dalle sculture di Fidia. Accanto al Partenone sorse, su progetto dell'architetto Filocle, l'Eretteo, dedicato al culto di Atena Poliade e di Posidone Eretteo, dotato di un doppio pronao ionico e completato, sul lato rivolto al Partenone, dalla loggetta delle Cariatidi. All'Acropoli si accedeva attraverso i Propilei, monumentale ingresso con colonne di ordine dorico e ionico, opera dell'architetto Mnesicle. Dominava l'accesso, sull'antico bastione miceneo, il tempietto ionico tetrastilo di Atena Nike, recinto da una balaustra scolpita con figure di Níkai. A ovest dell'Acropoli sorgeva la collina dell'Areopago, sede del tribunale per i crimini di sangue, e della Pnice, con la cavea destinata alle riunioni dell'assemblea popolare. Fra l'Acropoli e il piccolo colle del Kolonós Agoráios, aveva sede l'Agorá, centro della vita amministrativa e mercantile, circondata da edifici sacri e pubblici, quali il tempio di Apollo Patróos, l'altare dei dodici dei, il Bouleutérion e la Poikile Stoá, il portico ornato dalle famose pitture di Polignoto. Sul lato ovest l'Agorá era dominata dal tempio dorico dedicato a Efesto tuttora perfettamente conservato. Sotto l'imperatore Adriano, che fu onorato quale secondo fondatore della città, in Atene furono costruiti nuovi importanti monumenti quali la Stoá con biblioteca presso l'Agorá romana, il nuovo Pompéion e il tempio di Zeus Olimpio (Olympiéion), rimasto incompiuto.Di grande importanza anche il teatro di Dionisio.

 

 

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