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Il
Piano di Lavoro è uno strumento che richiede di acquisire, affinare e rafforzare nel tempo,
una corretta metodologia di lavoro all'interno del laboratorio favorendo al
contempo lo sviluppo di un approccio razionale e sistematico alla
risoluzione di qualsiasi problema di tipo sperimentale.
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Esso
inoltre promuove il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali, quali:
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l'organizzazione del proprio
lavoro, che richiede
un approccio attivo e non passivo all’attività in atto;
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la gestione ed il controllo del
processo sperimentale in atto,
che consiste nella capacità di individuare quali fasi della metodica
seguita sono indiscutibili e quali sono passibili di modifiche e di
adattamenti;
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l'autonomia e la
consapevolezza nell'eseguire tutte le operatività.
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Il
piano di lavoro è quindi un insieme coordinato di operazioni che deve
essere approntato tutte le volte che si affronta un'indagine in laboratorio;
in altri termini esso è una tappa preliminare e irrinunciabile per la
realizzazione di qualsiasi esperienza. |
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Il
piano di lavoro deve essere allestito autonomamente e personalmente da tutti
i membri di un gruppo di laboratorio, o preventivamente a casa, dopo la
lettura della metodica e prima di eseguire qualsiasi "operazione
pratica". |
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Un
piano di lavoro corretto, e soprattutto utile, prevede l'esecuzione di una
serie di operazioni in sequenza:
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scomposizione
in fasi dell'iter procedurale ed individuazione della loro sequenza
temporale corretta;
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individuazione
degli obiettivi delle singole fasi;
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articolazione
in tappe/operatività unitarie;
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previsione
dei tempi necessari per la realizzazione delle singole operatività e
per l'esperienza nel suo complesso;
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individuazione
degli strumenti idonei e dei materiali richiesti espressi anche in
termini quantitativi.
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