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In
linea generale, l'attività sperimentale di laboratorio può essere programmata
e svolta in funzione di finalità di
tipo addestrativo oppure di tipo formativo.
L'aggettivo "Pratico", attribuito sul registro di classe al voto di Laboratorio, potrebbe far pensare erroneamente ad una propensione a considerare l'aspetto addestrativo. In realtà, nella situazione di tipo liceale in cui si trova la moderna scuola secondaria superiore, il laboratorio è considerato come un luogo deputato principalmente al conseguimento di una formazione prespecialistica, polivalente, in grado di assicurare flessibilità e capacità a vivere il cambiamento. Può essere quindi estremamente riduttivo ritenere che l'attività pratica abbia come finalità predominante l'acquisizione di abilità manuali piuttosto che l'acquisizione di un corretto metodo di studio e di lavoro. L'interpretazione
delle tecniche sperimentali, dei principi teorici che ne stanno alla base e,
soprattutto, delle osservazioni effettuate, stimola infatti a seguire un
percorso logico che attinge a conoscenze e competenze intra ed interdisciplinari
per portare ad acquisirne di nuove. La
finalità addestrativa, pertanto, diventa di secondaria importanza, pur fornendo
comunque un notevole contributo al raggiungimento di una più complessa finalità
formativa. In conclusione, la valutazione dell'attività di Laboratorio deve tenere presente in particolare la finalità formativa e ciò può essere attuato mediante la verifica del raggiungimento di determinati obiettivi.
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