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Affinché la “risorsa” laboratorio possa essere sfruttata appieno occorre che venga ottimizzata, e ciò può essere ottenuto attraverso una corretta pianificazione delle scelte didattiche ed organizzative, molto legate le une alle altre. In merito agli
aspetti organizzativi, si deve partire dal presupposto che le scelte didattiche
non dovrebbero essere influenzate dalla funzionalità dei laboratori, ma che, al
contrario, una volta individuato l'insieme delle attività sperimentali più
adeguato al raggiungimento delle competenze specifiche richieste, bisognerebbe
intervenire per operare tutti quegli interventi che ne consentano la
realizzazione pratica. La parte
organizzativa e gestionale del laboratorio, pertanto, è un problema assai
complesso ed articolato, poiché aspetti di ordine economico e legale, nonché i
problemi di configurazione dell'orario scolastico condizionano fortemente le
scelte operative. Coerentemente
con quanto suddetto, ritengo che tra le metodologie di lavoro da adottare in
laboratorio, sia particolarmente importante rendere più efficace il lavoro
degli studenti, valorizzandone le
capacità di organizzarsi e di gestire autonomamente i materiali
occorrenti per le esperienze, valutandone
sempre più oggettivamente l'attività sia del gruppo
sia dei singoli componenti e responsabilizzandoli maggiormente,
soprattutto sul delicato tema della sicurezza, ma
anche sulla necessità di imparare ad aver cura del materiale loro assegnato. Quanto sopra può
essere attuato mediante:
Contrariamente a quanto si possa pensare, si tratta di scelte non particolarmente onerose, dal punto di vista economico, per la scuola. In ogni caso, ritengo però che le ricadute positive sotto l'aspetto formativo ripaghino ampiamente ogni sforzo.
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