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Lo
schema da seguire per la redazione di una buona relazione
di laboratorio è piuttosto rigido ed è adottato dall'intera comunità
scientifica. |
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Lo
schema che viene proposto vuole soprattutto essere una traccia per gli
studenti che devono relazionare sulle loro attività svolte nei laboratori
di Biologia, Chimica e Fisica dei rispettivi Istituti scolastici, ma si
addice anche a laureandi in procinto di scrivere una tesi sperimentale ed a
chiunque abbia esigenza di presentare con rigore scientifico le proprie
ricerche. |
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Tale
traccia prevede che ogni lavoro venga presentato suddiviso in sezioni con
una determinata sequenza; tuttavia è ammessa, nel rispetto di tale sequenza
espositiva, l'unificazione di alcune sezioni. Per esempio, è possibile
riportare i risultati e la loro discussione in una sezione unica, così come
lo scopo dell'esperienza può essere inglobato nella parte introduttiva. Non
è raro, inoltre, trovare in molte pubblicazioni l'intestazione unica
"Materiali e metodi" piuttosto che due sezioni distinte. |
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Ogni
sezione della relazione che compare dopo il titolo dovrebbe avere
un'intestazione. |
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Lo
schema proposto ha il compito di illustrare brevemente quali devono essere i
contenuti di ogni sezione e come questi devono essere convenzionalmente
riportati. |