|
Sono
detti anche test cognitivi
e servono a verificare il raggiungimento
dei vari livelli di conoscenza, competenza e capacità.
Necessitano
di strumenti efficaci, messi a punto in modo da soddisfare il più possibile le
caratteristiche di attendibilità, oggettività e validità
e selettività.
Possono
essere di due tipi.
 |
Soggettivi
o a risposta aperta, quali:
 |
saggio
o dissertazione, dove si deve discutere per iscritto un certo
argomento e serve per valutare conoscenze e capacità di esprimersi e di
organizzare le idee; |
 |
test
a risposta aperta, in cui si pone una serie di domande alle
quali rispondere in modo breve ma libero, dimostrando anche capacità di
sintesi; |
 |
domande
strutturate, in cui si fornisce una serie di notizie mirate per
le quali viene richiesto un commento. |
|
 |
Oggettivi o a risposta chiusa,
quali:
 |
test
a risposta dicotomica, nei quali la risposta viene scelta tra due possibili
(vero/falso, si/no ecc.) e servono a misurare capacità selettive ed anche
la comprensione. Presentano il difetto di non poter risalire alle ragioni
dell'errore in caso di risposta sbagliata. Inoltre favoriscono risposte
casuali, in quanto c'è una probabilità su due di dare la risposta giusta.
La procedura consigliata è quella di penalizzare le risposte sbagliate, per
compensare il fattore casualità oppure di azzerare la scala dei voti al 50%
di risposte esatte; |
 |
test
a scelta multipla, che consentono di valutare i vari livelli di conoscenza.
Devono prevedere almeno quattro o cinque risposte tra cui scegliere; |
 |
test
di corrispondenza, che consistono nel far corrispondere opportunamente una
serie risposte e di quesiti incolonnati in modo casuale. Rilevano la
capacità di cogliere relazioni; |
 |
test
a completamento di frase, in cui si devono riempire spazi lasciati
appositamente vuoti all'interno di una frase. Le risposte non possono essere
messe a caso e sono facilmente valutabili. |
|
|