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Valutare la "Pratica"
Obiettivi Valutare la "Pratica"

 

Area Cognitiva
Area Educativa

La valutazione del raggiungimento degli obiettivi cognitivi ed educativi, necessari a soddisfare i bisogni formativi degli alunni, viene effettuata individuando due aree distinte:

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l'area cognitiva;

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l'area comportamentale.

Dagli esiti delle valutazioni relative alle due aree emerge il quadro complessivo della situazione di ogni alunno.

Con ciò si deve pensare più che a due valutazioni separate, di altrettanti aspetti ben distinti del livello di apprendimento dello studente, a due modi di osservarne e valorizzarne le attitudini.

Nell'attività di laboratorio, infatti, esiste una notevole osmosi tra le due aree formative citate, in quanto, per fare un esempio, per partecipare attivamente ad un'esperienza ed organizzarsi autonomamente (metodo) il lavoro è necessario sapere cosa fare (sapere) e come farlo (saper fare). Al termine dell'esperimento, occorre poi rielaborare ed interpretare i fenomeni osservati in un rapporto scritto (La Relazione).

In una "situazione tipo" del genere emerge un quadro attitudinale piuttosto variegato. Ci sono, infatti, studenti che presentano una elevata manualità, altri con spiccato spirito organizzativo, altri ancora si evidenziano nella proprietà di linguaggio eccetera.

Per riconoscere e valorizzare queste varietà individuali occorre, quindi, utilizzare più strumenti di osservazione, che per produrre una valutazione valida devono essere opportunamente tarati.

La messa a punto della nuova griglia di osservazione dell'area comportamentale consente di attribuire un punteggio "in tempo reale" alla valutazione delle attività di laboratorio secondo determinati criteri.

Il "peso" da attribuire a quest'area rispetto a quella cognitiva costituisce la decisione più difficile perchè numerose variabili influenzano l'attendibilità della misurazione. Tanto per citare le variabili principali, incidono molto:

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il tipo di esercitazione, in quanto le esercitazioni dove è richiesta molta partecipazione operativa del docente, come ad esempio l'assistenza alle osservazioni al microscopio, riducono notevolmente l'attenzione nella valutazione;

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il numero degli alunni;

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la collaborazione degli alunni al processo valutativo (negare o mascherare un errore non aiuta certo nella crescita);

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gli atteggiamenti volutamente negligenti e maliziosamente nascosti, che richiederebbero più abilità "poliziesche" che valutative!

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La valutazione Quadrimestrale

Consiste in una griglia elaborata informaticamente in cui vengono inseriti i voti assegnati per ciascuna delle due suddette aree, che incidono nella valutazione complessiva con pesi diversi.

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 L'area comportamentale comprende le votazioni riportate di volta in volta sulle apposite griglie di osservazione.

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L'area cognitiva comprende a sua volta gli esiti della valutazione di relazioni, attività pratiche e verifiche, aventi "peso" del 70% se individuali e del 30% se provenienti da attività di gruppo.

Fermo restando che sarebbe ideale poter contare su di una misurazione comportamentale così precisa da consentire un'eguale incidenza delle due aree nella valutazione, sulla base delle più recenti esperienze ritengo invece che sia ragionevole attribuire all'area "cognitiva" un peso dell'80% ed all'area "comportamentale" il restante 20%.

Anche le assenze assumono un significato valutativo, quando si manifestano nei giorni delle verifiche, delle relazioni o delle esercitazioni pratiche e vengono quantificate nella misura di 1/2 voto sia per l'area cognitiva sia per l'area comportamentale.

 Tale nuova configurazione della griglia delle valutazioni Quadrimestrali sarà operativa già a partire dall'anno scolastico 2006/2007.

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Webmaster: Augusto

Data ultima modifica: 01/03/06 21.49.47