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IL Rosone della BASILICA
DI SANTA MARIA DI COLLEMAGGIO, la cui realizzazione è
databile intorno al 1440 è un vero delicato merletto, esso
sta in posizione principe rispetto ai due laterali sulla facciata.
Il rosone centrale di straordinaria fattura è uno degli
esempi più importanti dell'architettura gotica abruzzese.
La basilica è la più grandiosa chiesa romanica della
città. Fatta costruire nel 1287 per volontà dell'
Eremita Pietro del Morrone
Il disegno, sufficientemente
grande, viene riprodotto su una superficie rigida, che può
essere un piano di gesso o una lastra di perspex, ed inizia il
lavoro di modellazione, ovvero si procede alla sua
trasformazione in rilievo. Si utilizzano materiali morbidi e facilmente
plasmabili, quali la cera vergine dapi o la plastilina,
a seconda del tipo di definizione che si vuole dare allopera,
e che vengono man mano aggiunti a piccoli tocchi , con laiuto
di stecche particolari spesso realizzate appositamente per dare
alla superficie del modellato la sensibilità voluta. La
cera, che consente una maggior definizione, si lavora con una
piccola spatola di ferro che viene ripetutamente scaldata sulla
fiamma: il modellato si ottiene, così, goccia per goccia.
Per i particolari più minuti, ci si aiuta con una lente
di ingrandimento, sovente insieme ad una illuminazione radente,
perché si creino delle ombre con cui controllare i volumi
del rilievo.
Astuccio
in velluto blu, interno in raso Caratteristiche tecniche:
laminato in argento 999 su lega metallica diametro mm. 210
peso gr. 1200 Ideato
e realizzato presso il laboratorio Artigiano Aveia Ars da Giovanni,
Massimo, Luigi Della Morte
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