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Tende 2003 / 2004

 

TENDE 2001 / 2002

Da dodici anni AVSI organizza nei mesi tra dicembre e febbraio una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi che coinvolge 100mila volontari in oltre 390 cittÓ italiane.

Ogni anno vengono scelti dei particolari progetti a cui destinare questi fondi. La campagna di quest'anno, realizzata in collaborazione con Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A., Compagnia delle Opere non profit e Fondazione Banco Alimentare, ha come slogan

Condividere i bisogni per condividere il senso della vita

e riguarda sei progetti.

 1. Nigeria-Lagos (Scuola di St Peter and Paul) 
Obiettivo: realizzare una scuola in muratura alla periferia di Lagos

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Dal 1988 AVSI opera in Nigeria, il gigante dell'Africa per la sua popolazione di pi¨ di 120 milioni di abitanti, nelle zone suburbane della metropoli di Lagos (10 milioni di abitanti), con progetti socio-sanitari ed educativi.
La scuola di St Peter and Paul, in particolare, garantisce l'educazione prescolare e primaria a 400 bambini di un villaggio di pescatori sulla Laguna.
Le linee di fondo che orientano l'azione educativa della scuola hanno come punto centrale la totalitÓ della persona. Si da' molta importanza all'apprendimento della lingua inglese, chiave di accesso alla societÓ formale, ma, attraverso altre attivitÓ (drammatizzazione, attivitÓ' artistiche e sport), si favorisce lo strutturarsi di una persona completa. Si cerca di coinvolgere il pi¨ possibile i genitori a partecipare al processo formativo dei bambini, in un quotidiano contatto tra le maestre e le famiglie, con corsi di educazione sanitaria per gli adulti e organizzando momenti ricreativi e di festa.
La struttura della scuola Ŕ - come tutte le costruzioni del villaggio - in bamb¨: vorremmo costruire una scuola pi¨ ampia in muratura, che sia un luogo per l'educazione di questi e di altri ragazzi e un luogo di riferimento per le loro famiglie.

 2. Libano-Salima (Scuola Notre Dame des Apotres)
Obiettivo: ricostruzione della scuola

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La scuola, fondata nel 1840 da frati cappuccini italiani nella cittadina di Salima nello Chouf, negli anni 70 Ŕ arrivata ad occuparsi dell'educazione di 400 bambini e ragazzi da 3 anni fino a 18 anni di etÓ, con al suo interno scuola materna, scuola elementare, scuola media una scuola alberghiera.
Nel 1975, quando la guerra ha cominciato drammaticamente a interessare anche questa parte dello Chouf, comincia la grande fuga da Salima e da tutti i villaggi limitrofi. Nel 1980 le suore sono costrette a lasciare, per ultime, il villaggio.
Da allora la scuola, che nel frattempo Ŕ stata completamente saccheggiata e distrutta in ogni sua parte interna, non Ŕ stata pi¨ utilizzata.
La ricostruzione della scuola Ŕ oggi un segno di speranza e di pace, specie per questa area, dove la comunitÓ cristiana Ŕ stata ridotta ad una esile minoranza.

 3. Romania-Chiajna-Bucarest (“Casa Emilia”)
Obiettivo: sostegno della casa famiglia

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La casa di Chiajna Ŕ una casa situata in un paese a 4 km da Bucarest. Il paese Ŕ grande e ben collegato alla cittÓ. La casa e' nuova, Ŕ stata costruita secondo un progetto ambizioso, proposto come progetto-pilota da AVSI ed inserita attualmente in un progetto finanziato dalla ComunitÓ Europea. Ha spazio sufficiente ad accogliere 10 bambini. Non e' la prima casa in Romania pensata per bambini sieropositivi. Ci sono altre organizzazioni, che lavorano da anni con i bambini e che hanno aperto case di accoglienza. Di fatto lý i bambini sono cresciuti nelle case, essendo giunti nella casa da piccoli. Qui i bambini sono grandi, il rischio Ŕ pi¨ alto. Un bambino che da pi¨ di 10 anni vive in un'istituzione e' un bambino che ha bisogni molto particolari. UNICEF ha apprezzato e confermato il valore dell'iniziativa aiutandoci nell'ammobiliamento e nell'acquisto di tutti i beni necessari all'avvio della casa (dalle forchette ai giochi per i bambini). In casa, oltre ai genitori, vi saranno cinque persone, che in turnazione provvederanno ad aiutare i genitori nella cura della casa e dei bambini. Il pomeriggio due educatori seguiranno i bambini per tutto cio' che riguarda i bisogni legati alla frequenza scolastica.

 4. Kenya-Nairobi (progetto sociale: scuola, asilo della Parrocchia di St. Joseph e centro professionale St. Kizito)
Obiettivo: sviluppare le azioni sociali nella parrocchia di St. Joseph

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Il St. Kizito Vocational Training Institute, localizzato alla periferia di Nairobi, cittÓ di circa tre milioni di abitanti, di cui i due terzi vivono in condizioni di estrema povertÓ, viene realizzato da AVSI e dalla Arcidiocesi di Nairobi. Avviato nel 1994 con tre corsi di formazione e 63 studenti, nell'anno 2001 l'Istituto offre 8 corsi professionali ospitando circa 400 studenti. In totale fino all'anno 2000 pi¨ di 1.300 giovani hanno frequentato l`Istituto. Particolarmente significativa e' la percentuale di alunni che superano gli esami, pari circa al 95%.
Accanto a questa esperienza, tre sacerdoti della FraternitÓ Sacerdotale dei Missionari di san Carlo Borromeo, dall'agosto 2000 hanno iniziato a far crescere un lavoro di caritÓ sociale nella loro parrocchia di St Joseph, nel quartiere di Kahawa Sukari con 25.000 abitanti.
Si tratta di un programma di orientamento e di aiuto per i giovani disoccupati, di assistenza alle ragazze madri, ai poveri e ai malati, in particolare a quelli colpiti dall'AIDS. La collaborazione con il St. Kizito Ŕ stretta e proficua per formare i ragazzi e inserirli nel mondo del lavoro.
In questo ambito, nell'aprile del 2001 Ŕ stato inaugurato l'asilo parrocchiale intitolato ad Emanuela Mazzola, studentessa di architettura al Politecnico di Milano scomparsa tragicamente in un incidente stradale nel 1998, dove ora sono inseriti 40 bambini che cresceranno fino a 100.

 5. Brasile - Manaus (Scuola agricola Rahina dos Apostolos)
Obiettivo: laboratori professionali e insegnanti

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Contro l'ideologismo del mondo naturale perfetto, la scuola educa i ragazzi a rispettare e lavorare la terra.
Fondata nel 1974 dai Missionari del PIME a 30 Km da Manaus, nel cuore della foresta amazzonica, accoglie ogni anno circa 300 giovani indios, figli dei piccoli produttori agricoli dell'interno dell'Amazzonia, per offrire loro una formazione umana e professionale, insegnando tecniche e metodologie di produzione e di allevamento che possano essere in seguito riprodotte nei luoghi di origine. E' una realtÓ unica nel settore.
Dal 1990 AVSI collabora con la scuola attraverso l'invio di volontari, tecnici e formatori e con progetti di ammodernamento e sviluppo finanziati fra gli altri dalla Cooperazione italiana e dalla UE.
La scuola offre un percorso formativo completo dall'asilo fino al diploma professionale, riconosciuto dallo Stato. L'impostazione pedagogica della Scuola Ŕ improntata sulla difesa e valorizzazione della cultura indigena, senza idealizzarla, con molti dei docenti di provenienza indigena, e permette una convivenza pacifica tra le diverse identitÓ tribali.
La scuola comprende un'azienda agricola la cui funzione principale Ŕ quella di consentire agli alunni una sperimentazione pratica durante i cinque anni di internato di tutto quanto si apprende in aula. Nell'azienda si allevano bovini, suini, caprini, conigli, anitre selvatiche e api, alcune specie di pesci e tartarughe in pericolo di estinzione. Le coltivazioni sono quelle tipiche della foresta tropicale: maracujÓ, arancio, papaya, limone, mango, cocco, pupunha.
La componente pi¨ significativa che si intende valorizzare con il progetto Ŕ quella della lavorazione dei prodotti della terra, avviando con dei laboratori attrezzati una filiera produttiva che sola pu˛ dare respiro ad un'economia molto primitiva.

 6. Italia (In-presa)
Obiettivo: sostenere l'impresa

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italia2.jpg (13879 byte)L'opera, nata da Emilia Vergani, si occupa di ragazzi in situazione di disagio.
La proposta educativa che il Centro offre risponde all'esigenza che il minore ha di terminare la scuola dell'obbligo, di essere introdotto nel mondo del lavoro, di trovare uno spazio personale e costruttivo nella convivenza civile. Scopo del Centro Ŕ il sostegno educativo, l'orientamento, la formazione e l'avviamento al lavoro dei minori che hanno assolto l'obbligo scolastico o che sono in via di assolvimento. L'attivitÓ del Centro Ŕ svolta da educatori, formatori e tutors che presso il Centro prendono in carico il minore per un progetto orientativo o formativo individualizzato, e imprenditori e professionisti che offrono ai ragazzi la possibilitÓ di essere introdotti gradualmente nel mondo del lavoro presso le proprie ditte o attivitÓ.


AVSI Bergamo Tel. 035.22.67.41 - Fax 035.38.31.161 - E-mail: avsi.bergamo@tiscali.it