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CURRICULUM VITAE |
| DATI PERSONALI | Il Prof. Bagolini è specialista in oftalmologia generale e studioso dei disturbi della motilita' oculare e di neuroftalmologia (strabismo concomitante e paralitico, disturbi della visione binoculare, diplopia, nistagmo ed ambliopia). E' nato a Bologna l'11/IX/1924, ove si è laureato nel 1949. |
| FORMAZIONE | Nel 1950 ha frequentato la Clinica
Oculistica di Parma. Nel 1952 ha ottenuto una "fellowship" all'Università di Iowa ove si è trattenuto per due anni occupandosi principalmente dei disturbi della motilita'oculare e di neuroftalmologia sotto la guida del prof Hermann Burian.Inoltre ha trascorso un anno al Boston City Hospital occupandosi di chirurgia. Ritornato in Italia si e' trasferito presso la Clinica Oculistica della Universita' di Roma ove è stato assunto prima come assistente poi come Aiuto. |
| ESPERIENZE PROFESSIONALI | Nel 1967, vincitore di concorso, è
stato nominato Direttore della Clinica Oculistica della
Università di Sassari. Nel 1970 è stato nominato Direttore della Clinica Oculistica della Università di Trieste. Nel 1974 è passato alla direzione della Clinica Oculistica della Università di Modena. Nel 1983 è stato chiamato a dirigere la Clinica Oculistica della Università Cattolica di Roma. Il prof. Bagolini si è occupato di vari argomenti, dei quali ricordiamo : studi sulla circolazione retinica in collaborazione con l'Ing. Fonda (i cui risultati furono pubblicati sull'Arch.of Opthalmology del 1977); studi su forme particolari di distacco di retina associato ad alterazioni corneali, e studi sul distacco di retina associato a fori maculari (con l'introduzione di un metodo per indentare la sclera al polo posteriore). Si è occupato inoltre di glaucoma (ha soggiornato vari mesi nella Clinica Oculistica di Tübingen ove si è interessato ad una nuova tecnica chirurgica antiglaucomatosa). Infine si è interessato di elettrofisiologia ed ha messo a punto, con l'aiuto del reparto di bioingegneria dell'Istituto Superiore di Sanità, una tecnica atta ad ottenere risposte elettroretinografiche localizzate della retina. Il campo principale di attività, iniziato in America, ha riguardato i disturbi della motilità oculare ed in particolare i disturbi della sensorialità della visione binoculare dello strabico, introducendo dei tests appositi, quali i "Vetri striati" e la "Barra dei filtri ottici a densità scalare" per lo studio di alcuni fenomeni sensoriali. Ha dimostrato inoltre che gli strabismi possono sviluppare movimenti anomali interpretati come fusionali, la cui intensità è valutabile con prismi e per primo ha dimostrato che, se la loro intensità è notevole, possono ostacolare il risultato della chirurgia atta ad ottenere una correzione della deviazione strabica. Nel nistagmo congenito ha potuto dimostrare elettromiograficamente che, oltre alla "null position" di Kestembaum, può esservi un blocco del medesimo in posizione molto laterale di sguardo, ottenuta mediante contrazione muscolare che si accompagna a notevole torcicollo oculare eliminabile con correzione chirurgica opportuna. Nella "plagiocefalia" ha dimostrato che vi è un disturbo di origine meccanica e non paretico, come precedentemente ritenuto, del muscolo grande obliquo. Nella miopia elevata si può avere uno "strabismus fixus". Mediante risonanza magnetica ed ecografia ha dimostrato che lo strabismo può essere dovuto ad una paralisi provocata dalla compressione prolungata sul retto laterale da parte di un globo oculare abnormemente cresciuto in un contenuto osseo orbitale di insufficiente capacità. Ha infine evidenziato che lo "splitting" di un muscolo retto può avere un effetto paretico corrispondente ad una "miopessia retroequatoriale" nonostante si basi su presupposti teorici differenti. Gli studi summenzionati hanno riscosso un notevole successo nella letteratura mondiale e le conclusioni di molti di questi sono riportate in tutti i libri di testo riguardanti i disturbi della motilità oculare. In particolare nel libro pubblicato da Burian e von Noorden "Binocular vision and ocular motility (theory and menagement of strabismus)" edito dalla Mosby & Co., gli Autori citano nella prefazione Bagolini come uno dei maggiori cultori attuali sull'argomento. |
| ONORIFICENZE | Il Prof. Bagolini è stato nominato
Vicepresidente della Società Mondiale di Strabologia nel
1974 e Presidente della Società Europea di Strabologia
nel 1983. Oltre ad un centinaio di pubblicazioni o conferenze su argomenti vari ha circa 200 pubblicazioni riguardanti i disturbi della motilità. E' stato invitato a fare conferenze ed a partecipare a Congressi varie volte in America, in Germania, in Danimarca, in Svezia, in Francia, in Svizzera, in Russia, in Spagna ed in Argentina. In particolare, gli è stata assegnata la "Bielschowsky lecture" in occasione del Congresso della Società Strabologica Internazionale nel 1985. E' membro della "International association of ocular surgeons". E' membro della Società Oftalmologica Italiana, Americana, Francese, Belga e Greca. |