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LA STORIA

 

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Rotondella è un piccolo paese in provincia di Matera, quasi ai confini con la Calabria, è situata sulle pendici di una collina alta 576 metri. È stata soprannominata “ BALCONE DELLO IONIO” per la sua posizione; infatti, si può ammirare tutta la costa ionica, da Taranto alla Calabria.

Rotondella conta ora circa 3300 abitanti che vivono nel centro collinare, rione Mortella, Rotondella Due e sparsi nelle campagne.

Nel 1700 aveva 1750 abitanti, all’inizio del nostro secolo circa 4135 e nel 1951 circa 5598.

Le principali risorse economiche di Rotondella sono l’agricoltura, che negli ultimi decenni è passata dalle colture tradizionali a quelle ortofrutticole, il centro ENEA di Trisaia e il turismo, sia per l’area boschiva sia per quella marina di Lido Rivolta.

A Rotondella vi sono zone di importante interesse archeologico: Monte Coppolo,alla cui sommità,secondo lo studioso Quilici, si trovava l’antica città di Lagaria; la zona di Piano Sollazzo, dove sono stati rinvenuti reperti risalenti al periodo neolitico.

Nei secoli XII-XIII sorgevano “ Rotunda Maris” così chiamata per la sua rotondità, per distinguerla da “ Rotonda da valle Laini”, l’attuale Rotonda in provincia di Potenza, e il villaggio di Trisaia, al centro della pianura, feudi che dagli Angioini furono assegnati a Riccardo Chiaromonte. La costruzione dell’attuale paese risale al 1518 con la torre di avvistamento (o castrum  seu  fortellitium) ad opera del principe di Salerno, Ferrante Sanseverino.

Intorno ad essa sorsero il palazzo baronale, dove risiedevano gli ufficiali del principe ed altre case per i primi abitanti del luogo. Alla  fine del Cinquecento è stato costruito il palazzo Rondinelli dalla famiglia Agnese, la cui facciata fu rifatta dal legale Nicola Rondinelli nel 1774 e rappresenta una delle cose artistiche più pregiate di Rotondella.

Nello stesso periodo fu edificata la Chiesa Madre S. Maria delle Grazie per opera di tutti gli abitanti rotondellesi. Dal 1650 al 1661 fu costruito il Convento Francescano di S. Antonio da Padova, per volere di Astorgio Agnese in stile barocco con pregevoli stucchi. Tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento sorsero molte cappelle, alcune di esse  ancora esistenti. Altri palazzi di un certo interesse artistico sono: palazzo Albisinno, costruito nel 1770, appartenente ad una delle prime famiglie importanti  stabilitesi a Rotondella, palazzo Tucci – Cospito, palazzo Ielpo e il palazzo Amati.

 

 
   
 

 

Web master: Cucari Giovanni

on line dal  18/04/2003

 
 

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Ultimo aggiornamento: 12-06-06