indice di sezione
Messaggi di "Palestina Libera"

27.10.2003

UNO. Contro il muro

DUE. Petizione per il rilascio di bambini palestinesi

TRE. 9 novembre a Milano contro il muro

QUATTRO. Report di Laura G.

CINQUE. Foto di Lisa Nessan

SEI. Conoscere l'altra/o. Corso di Lingua Araba.

SETTE. "I teatrini di Napoli" in Palestina

OTTO. Presidio di pace a Nablus

NOVE. LŽ Olocausto della Palestina di Jamal Moh'd Jadallah 

DIECI. La proposta di "pace" dei coloni israeliani


UNO

Contro il muro

http://www.stopthewall.org/

inizio pagina


DUE.

Petizione per il rilascio di bambini palestinesi

questa e' una petizione per il rilascio di bambini palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. trovate le loro storie nel sito http://www.dci-pal.org/prisonweb/adoptpris.html

la petizione si firma: http://www.PetitionOnline.com/dcips/petiton.html

In preparazione dell'international day of action, fatto coincidere con il 20 Novembre, anniversario dell'adozione della Convenzione sui Diritti del Fanciullo da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, DCI/PS ha organizzto una petizione per il rilascio di tutti i bambini palestinesi detenuti politici. in questi mesi la campagna cerchera' di accumulare 200,000 firme, una per ogni bambino arrestato dall'inizio dell'occupazione israeliana nel 1967.

Defence for Children International sta facendo l'impossibile per loro e vi ringrazia molto per la cooperazione. (da Claudia Melli)

inizio pagina 


TRE.

9 novembre a milano contro il muro

APPELLO DELLE ORGANIZZAZIONI PALESTINESI PER UNA

MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO LA COSTRUZIONE DEL

MURO DELLŽAPARTHEID 

FACCIAMO DEL 9 NOVEMBRE UNA GIORNATA INTERNAZIONALE DI

PROTESTA

IL MURO DEVE CADERE

Il 9 novembre 1989 il muro di Berlino che

rappresentava in Europa il simbolo della Guerra Fredda

e lŽemblema della vergognosa politica di divisione del

XX secolo veniva abbattuto.

Oggi un nuovo muro deve cadere!

Facciamo del 9 di novembre una giornata internazionale

di protesta contro la costruzione del nuovo muro che

Israele sta costruendo attraverso la Cisgiordania.

Questa costruzione, conosciuta come Muro della

Separazione o Muro dellŽApartheid e' lŽennesimo

tentativo israeliano di strangolare la Palestina e

lŽultimo assalto dellŽoccupazione. La politica della

confisca delle terre e dellŽacqua, distruzione degli

olivi e dellŽagricoltura palestinese rientrano nella

rinnovata volonta' di espansione coloniale che ha

obbiettivi strategici a lungo periodo, da raggiungere

in un clima di terrore simile a quello che nel 1948 ha

causato lŽespulsione di migliaia di persone.

Chiediamo la mobilitazione di tutti coloro che credono

assurdo questo concetto medioevale e che debba

scomparire. Il Palestine Monitor e il Movimento per la Protezione della Societa' civile Palestinese chiede urgentemente di partecipare alla giornata internazionale di protesta organizzando dimostrazioni, sit-in e tutte le attivita' tese a far comprendere alle persone il significato e la gravita' della costruzione di questo nuovo muro.

Aderendo a questo appello lanciato dalle

organizzazioni palestinesi e dai settori pacifisti

israeliani, organizziamo:

SABATO 8 NOVEMBRE dalle ore 17.00 alle ore 20.00

in Piazza San Babila a Milano  

UN PRESIDIO SCENICO CONTRO IL MURO DELLŽAPARTHEID

Promotori: Cooperativa Chico Mendes, Donne in Nero,

Action for Peace, Avvocati contro la Guerra, Salaam

Ragazzi dellŽOlivo-Milano, Basta Guerra, Arci, Gruppo

per la Pace in Palestina, Ass.Cult. Punto Rosso

 

inizio pagina


QUATTRO.

Report di Laura G.

http://www.palsolidarity.org/reports/writings/16Oct03_01_43_23GazaLauraG..htm

 

 inizio pagina


CINQUE.

Foto di Lisa Nessan (Jayyous e Palestina) su:

http://www.nessanphotography.com  

inizio pagina


SEI.

Conoscere l'altra/o. Corso di Lingua Araba.

Le Donne in Nero  organizzano un corso di

Lingua Araba per principianti.

Il corso iniziera' l' 11 Novembre alle ore 19.30  presso la Casa  Internazionale delle Donne,

Via San Francesco di Sales, 1/a -  Roma .

Il corso sara' tenuto da Anna Rita Ronzoni docente di

"mediazione scritta ed orale arabo- italiano", presso la

Libera Universita' degli Studi San Pio V - Roma. 

Comunicazione e relazione  oltre i confini 

attraverso la lingua e la cultura.

Per iscrizioni e informazioni, entro il 7 Novembre:

tel. 06-69950217 

email  lmorgantini@europarl.eu.int

www.donneinnero.org

inizio pagina


SETTE.

"I teatrini di napoli" in Palestina

dopo la tourne'e del coro bajolese dall'1 al 12 ottobre e' in corso con il palestinian

national theater una tourne'e di bruno leone de "i teatrini di napoli",

con  spettacoli a gerusalemme, al palestinian national theater, e in numerose scuole,

a ramallah e ad haifa.

dovevano arrivare anche luisa di gaetano e marco grilli di torino ma ci sono

stati per tutti e due problemi sia pure di natura diversa.

comunque pulcinella, arrivato in palestina, si e' subito reso conto a chi dare le

 sue famose bastonate che appartengono, sicuramente anche secondo ghassan andoni

e i ghandiani piu' osservanti, alle azioni dirette non-violente!!!!!

alfredo

p.s. uscendo l'altroieri da ramallah un soldato mi ha chiesto come mai andavo in un

posto pieno di terroristi.

gli ho risposto, mordendomi la lingua, di non averne visto nessuno!

 

alfredo tradardi

itaca

cultural association for the promotion of contemporary performing arts

inizio pagina


OTTO.

Presidio di pace a Nablus

Su Avvenimenti del 24 ottobre c'e' un reportage sul

presidio di pace a Nablus, in Cisgiordania.

inizio pagina


NOVE.

LŽ Olocausto della Palestina di Jamal Moh'd Jadallah

21 Oct 2003  (Jamal Moh'd Jadallah, collaboratore di reporterassociati.org,

e' il corrispondente in Italia dell'agenzia stampa palestinese "Wafa")

Saramago: "il popolo ebraico ormai non merita piu' quella 'simpatia' e quellŽaffetto solidale

che dalla fine della guerra si era conquistato nellŽopinione pubblica di tutto

il mondo per le sofferenze e le tragedie che ha subito". Gli israeliani stanno

applicando ai Palestinesi gli stessi metodi, gli stessi abusi di cui sono stati vittime.

Vivere oggi, ricordando l'Olocausto pretendendo che si perdoni tutto cio' che fanno

nel nome di quello che soffrirono mi sembra in qualche modo un abuso.

EŽ come se non avessero imparato nulla dalla sofferenza dei loro padri e dei loro nonni".

Vedi l'intero articolo su http://www.reporterassociati.org/index.php?option=news&task=viewarticle&sid=204  

inizio pagina


DIECI.

Per chi se la fosse persa, ecco la proposta di "pace" dei coloni israeliani

Si chiama Elon peace initiative e rappresenta la proposta "di pace" dei coloni israeliani rappresentati da Benjamin (Benny) Elon, il ministro dei Trasporti del governo Sharon e a sua volta colono con residenza ad Ariel, uno degli  insediamenti piu' contestati proprio nel mezzo della Cirgiordania tra Ramallah e Nablus. Il 'piano per raggiungere la pace' si articola in 7 punti che secondo gli autori sono i provvedimenti che Israele deve adottare in successione temporale.

1) Dichiarare l'Anp un nemico dello Stato ebraico

2) Distruggere tutte le infrastrutture terroristiche in Giudea, Samaria e Gaza, rimuovere tutti i terroristi, le armi, le fabbriche di bombe

3) Annullare interamente l'accordo di Oslo e smantellare l'Autorita' palestinese

4) Dopo la fine delle ostilita' iniziare un negoziato per risolvere il problema della ridiscolazione degli arabi in altri paesi arabi. Smantellare i campi profughi

5) Accettazione del principio dei due popoli due Stati nelle due rive del fiume Giordano. Lo Stato giordano-palestinese  con Amman come capitale e lo Stato ebraico con capitale Gerusalemme

6) Gli arabi che rimangono in Guidea, Samaria e Gaza diventeranno cittadini dello Stato giordano-palestinese.

Gli arabi con cittadinanza israeliana diventeranno cittadini dello Stato giordano-palestinese

7) Se gli arabi di Giudea, Samaria e Gaza non accettano i termini di questo piano saranno immediatamente espulsi  in un altro Stato arabo o dall'altra parte del fiume Giordano.    

da Liberazione del 19/10/03

inizio pagina