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Corpo Bandistico Borgotarese Borgo Val di Taro, Parma, Italia
Storia
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Le tracce più antiche, dell'esistenza d'una scuola musicale a Borgotaro risalgono alla seconda metà del 1700. Un certo Carlo Gervasoni, maestro di cappella nel nostro paese dal 1787 al 1819, dichiara che, in quegli anni era fiorente un'orchestra di filarmonici a suo dire "degna veramente d'una più grande città", diretta dal violinista Piccinardi. Il Gervasoni ebbe come predecessori altri due maestri di cappella: Carlo Mischiatti Veneziano (1772), seguito da Vincenzo Baruffaldi da Viadana.

Nella Gazzetta di Parma del 22 Gennaio 1834 si legge che durante il carnevale nel Teatro suonava "ogni sera una piccola sì, ma scelta orchestra composta di alunni e in massima parte dilettanti,parecchi dei quali appartengono a distinta classe d'impiegati. Siffatto eletto stuolo di giovani filarmonici viene egregiamente diretto dall'espertissimo primo violino signor conte Nasalli ed è guidato poi nel suo facile arringo, con ogni maniera di cuore e di ammaestramento, dal valoroso e generoso maestro F. Savazzini."

La visita di Maria Luigia, avvenuta il 29 Maggio 1836, fu festeggiata con un concerto in Teatro, ad opera dei filarmonici la cui orchestra fu per l'occasione rinforzata da strumentisti provenienti da Parma. Vogliamo ricordare che il Teatro fu costruito nella chiesa del soppresso convento delle Francescane, la cui costruzione finì nel 1820.

Il prefetto di Borgotaro il 22 Ottobre 1856 scriveva "evvi stabilito in questa città un maestro di musica, diversi giovani istruiti in quest'arte si riuniscono o per passatempo e per viemmeglio istruirsi o per feste religiose nelle chiese o per giorni di esultanza. Direbbesi perciò essersi formata in fatto una Società Filarmonica".

Il primo direttore della banda fu un certo Guido Austri, che la diresse dal 1858 al 1863; seguirono Domenico Belli (1863-1872) e Giacomo Bottarelli (1878-1879). Il primo gennaio del 1880 salì sul podio il maestro Giulio Mosconi: originario di Leffe, in provincia di Bergamo, studiò al conservatorio di Bergamo quindi si perfezionò sotto la guida del musicista Agostino Mercuri. Fu attivo a Perugia e Orvieto dove sposò Rosa Anna Gisvardi, sua allieva di nobile origine. Maestro di cappella a Breno, nel 1879 vinse il concorso bandito dal comune di Borgotaro come maestro della banda, docente della scuola di musica e organista nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonino. Sotto la sua guida il corpo bandistico raggiunse un livello artistico eccellente e conquistò una medaglia d'argento dorato ad un concorso tenutosi a Genova nel 1892, la scuola di musica fu frequentata da un vasto numero di alunni che desideravano averlo come maestro; fu docente stimato e dalla sua scuola uscirono il flautista Giuseppe Brugnoli, il contrabbassista Aristeo Brugnoli, Giovanni Devoti dirigente a Genova di una scuola di canto e Cesare Ferrari suonatore di cornetta, distintosi anche all'estero. Apprezzato organista, i suoi virtuosismi sul Serassi di Sant'Antonino richiamavano un folto pubblico. Morì nel 1901, forse per un attacco di peritonite.

Gli ultimi decenni del secolo scorso furono molto fecondi per l'attività della banda. L'organico era molto numeroso, come testimonia la più antica foto conservata nell'archivio del complesso datata 1887 (e dal registro delle presenze alle prove e ai sevizi). Il livello artistico raggiunto da quella formazione era eccellente, tanto che gli valse la conquista di una medaglia d'argento dorato ad un concorso tenutosi a Genova. Arrivò poi la tempesta della prima guerra mondiale che portò al fronte tutti gli uomini abili. Finita la grande guerra gli uomini tornarono a casa. Molti di loro avevano suonato in fanfare militari, ed erano così numerosi che permisero, all'inizio degli anni '20, la formazione di due bande. Una formazione portava il nome "Imbriani" ed era guidata da Gasparini Vincenzo, l'altra era la"Banda Mosconi", ed era guidata da Eugenio Forni. L'attività della"Banda Imbriani" fu breve e molti dei suoi elementi furono inglobati nell'organico della "Mosconi"; tornava quindi ed esistere una banda unica. Eravamo intorno al 1922-23. Le prove si svolgevano nelle stanze superiori del Vecchio Teatro presso i loggioni. Nel 1925 si tenne a Borgotaro un Congresso Eucaristico e per l'occasione la banda si presentò con un direttore in pianta stabile: il maestro Belardi.
Ci fu un concerto al Teatro e riuscì così bene che i musicanti furono invitati in gita premio a Varese Ligure.

Tra le due guerre, si susseguirono vari direttori come Vino Rocchi di Berceto e Giuseppe Musini, violinista dalla carriera stroncata a causa di una violenta discussione avuta con un fascista che gli ruppe un dito in modo irreparabile. A proposito del periodo fascista si racconta che la nostra banda fu chiamata a prestare servizio a Berceto. Nel repertorio del nostro complesso non era prevista"faccetta nera". Ad un certo punto una camicia nera fece richiesta dell'inno fascista. Non sapendo come giustificarne la mancanza nel libretto, si avanzò la scusa che il cosiddetto"portiere", cioè l'incaricato di preparare gli spartiti da portare appresso alla banda nei servizi, l'aveva dimenticata in sede. Il portiere, ignaro di tutto, si vide così appioppare un sonoro ceffone dal gerarca risentito. Fu a volta poi del maestro Calise ed infine del prof. Pioppi, che resse le sorti del complesso sino al 1944.

A quei tempi ci si spostava spesso a piedi. Capitava così di raggiungere in passeggiata San Martino, Caffaraccia o Pontolo. La marcia più lunga ed estenuante i nostri volonterosi musicisti la compivano alla volta di Nola, dove annualmente si svolgeva una funzione nella locale cappelletta; occorrevano quattro ore di cammino tra i boschi con gli strumenti caricati sui muli per giungere alla meta.

Dopo l'ultima guerra la banda si ricompose sotto la guida del maestro Brindani, ma nei primi anni '60, per motivi non precisati, l'attività cessò per circa un lustro. La banda si ricompose nel 1967, sotto la direzione di Bozzia detto Freü. In seguito fece ritorno il maestro Brindani che rimase alla guida del complesso fino al 1976. Per un breve periodo la gestione del corpo musicale passò nuovamente a Bozzia e infine salì sul podio la professoressa Adua Viotti Marusi. Furono anni molto intensi per il complesso. L'organico sino ad allora costituito prevalentemente da persone adulte si ringiovanì notevolmente e crebbe in misura consistente anche il numero dei componenti. Una novità di quegli anni fu l'inserimento di elementi femminili nell'organico. Grazie alla prof. Viotti Marusi, la nostra banda poteva vantarsi di essere la prima banda d'Italia guidata da una donna. Fu la volta poi del prof. Bricca e del dott. Zucconi che ebbe il merito di rinnovare notevolmente il repertorio musicale e strumentistico; diresse inoltre la banda nella trasferta a Lugano in occasione del "corteo della vendemmia" il 2/10/1983. Seguirono poi nell'ordine il prof. Mario Zecca di Boschetto di Albareto, il prof. Baroni Francesco organista di Parma, ed infine il maestro Pietro Conforti, che nel 1990 diresse il concerto tenuto a Charanton Le Pont in occasione del gemellaggio della località con il nostro comune, e il concerto per celebrare i centotrentacinque anni della banda nel 1991.

Nel 1992 diresse Pettenati Mario, diplomatosi al conservatorio "A. Boito di Parma" con il massimo dei voti, sino al concerto che si tiene annualmente a Borgotaro per la sagra della Madonna del Carmelo. In seguito la banda ha tenuto un concerto a Salice (Messina) diretto da Vittorio Zucconi, in occasione del gemellaggio con la banda locale nel settembre del 1992.

Nel 1995 è stata applaudita a piazza Oderisi a Gubbio e piazza Nuova ad Assisi; applaudita pure a Sondalo (Sondrio) nel 1996. Nello stesso anno si è gemellata con la banda di Pantalla di Todi. Il 22 giugno 1997 si è classificata terza al secondo concorso nazionale per complessi bandistici tenutosi a Lavagna (Genova) dove Francesco Zarba è stato premiato come miglior maestro. L'ultimo successo è stato ottenuto nel 1999 al concorso di Marmirolo (Mantova) classificandosi al secondo posto nella prima categoria.

Nel 2000 si è gemellata con la banda di Aprica (Sondrio), e con la banda di Vila de Cruces in Spagna.

La banda musicale è attualmente diretta dal maestro Francesco Zarba,diplomatosi al conservatorio "A.Boito" di Parma, è costituita da 40 elementi suddivisi fra i vari strumenti a fiato tradizionalmente bandistici e una sezione di percussioni particolarmente ricca che prevede l'impiego di timpani, campane tubolari, tumbas, xilofono, gong oltre alla tradizionale batteria.




Bibliografia

Le informazioni qui presenti sono state in parte ricavate dalDizionario della musica e dei musicisti dei territori del Ducato di Parma e Piacenza dalle origini al 1950 di Gaspare Nello Vetro

Le informazioni riguardanti la vita di Giulio Mosconi sono state fornite dalla della musicologaStefania Roncroffi.



Il documento che attesta l'esistenza del Corpo bandistico borgotarese nel 1856

Copyright©2001 Corpo Bandistico Borgotarese
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Ultimo aggiornamento: 08/05/2001