Rieccomi alle prese con una nuova installazione di RedHat sul mio Asus A1360...


Perche' RedHat 7.1 ?

MI sono deciso finalmente di installare la versione 7.1 di RedHat per vari motivi: prima di tutto la curiosita' di vedere cosa sono stati capaci di inventarsi i programmatori RedHat, poi perche' avevo bisogno delle ultime librerie per fare funzionare dei recenti IDE scaricati dalla rete, tra cui il nuovissimo prodotto della Borland, il Kylix per Linux. Secondo me era inutile aggiornare la versione 6.2 con le nuove librerie rischiando di avere problemi con i programmi presenti nell'hard disk - ho visto che le libc2.1.x non convivono bene con le libc2.2.x - meglio procurarsi una versione completa del sistema operativo e procedere a una installazione ex-novo che sostituisca la precedente. Volevo anche verificare che i problemi della precedente versione 7.0 fossero stati risolti. E le mie aspettative non sono state deluse: a differenza della versione 7.0, questa nuova configurazione non ha piu' i problemi con il compilatore ed e' molto stabile. Un'ultima cosa: come per la precedente installazione, ho deciso di mantenere integra la partizione Windows presente nel portatile (poco piu' di 4 GB) contenente materiale vario (leggi giochi) utilizzabile solo con i prodotti Redmond, e di cancellare le altre partizioni contenenti il vecchio sistema Linux (per questo e' importante fare il backup dei propri dati). Ricordatevi che io non sono uno smanettone (credo), ma se avete problemi che posso risolvere trovero' certamente un paio di minuti per rispondere alle vostre email..... in ogni caso non mi assumo nessuna responsabilita' se usate queste pagine per cercare di configurare un sistema Linux su un portatile diverso dal mio: in poche parole, prudenza. Rimbocchiamoci le maniche e procediamo con l'installazione!

Installazione di RedHat 7.1

Prima cosa da fare e' il backup dei nostri preziosi files usando un masterizzatore o un semplice drive Zip: non possiamo permetterci di copiare semplicemente i nostri files dalla partizione Linux alla partizione Windows, in quanto se ci sono dei problemi nell'installazione del nuovo SO, non e' detto che la partizione Windows resti indenne.....ma non spaventatevi!!! Ora l'installazione di RedHat e' diventata molto semplice e intuitiva ed e' difficile (anche se non impossibile) .... fare danni.

Procediamo dunque - dopo il backup,ovviamente - al riavvio del sistema inserendo il CD di installazione RedHat. Il CD e' bootabile, quindi se il bios e' stato correttamente impostato, dovremo vedere la prima schermata di installazione: se cosi' non fosse, basta ri-riavviare il computer, premere F2 per intrare nel Setup del bios, stabilire l'ordine di lettura dei drive in partenza. Questo e' l'ordine che ho impostato nel mio portatile:

  • 1. CD
  • 2. Hard Disk
  • 3. Floppy

    Ricordatevi che terminata l'installazione di RedHat Linux dovete modificare nuovamente questo setup spostando la voce "Hard Disk" per prima: in questo modo i bad guys non potranno fare avviare il computer da un floppy o da un cd bootabile per tentare di accedere al vostro disco fisso...e ai vostri dati.

    Alla prima schermata in modalita' testo basta premere Enter per avviare la vera e propria installazione: possiamo tranquillamente iniziare con la modalita' grafica perche' sembra che questo sistema supporti meglio la scheda SiS630. Infatti subito viene cambiata la modalita' grafica in vesa-framebuffer e si vedono scorrere allegramente a video i rassicuranti messaggi di boot. Al termine del boot appare la classica schermata con il cappello rosso: da notare che il mouse usb che avevo precedentemente lasciato attaccato al portatile funziona gia'!!! Naturalmente il kernel di questa versione (2.4.2) ha il supporto per il mouse usb e durante l'installazione potremo utilizzarlo senza problemi. Da notare che nel primo menu' testuale ci sono diversi modi di avviare l'installazione, e c' una voce che permette di avviare il tutto senza la modalita' vesa-framebuffer: non provate ad avviare l'installazione in questo modo!!!

    Procediamo ora con i vari passaggi:

  • selezionare il "linguaggio"
  • selezionare il tipo di tastiera
  • scegliere il tipo di mouse - "USB 3 buttons" e deselezionare l'emulazione del 3 pulsante
  • scegliere l'installazione personalizzata - attenzione: qualsiasi altra voce cancellera' TUTTE le partizioni nell'hard disk!!!! e addio giochini sotto Windows!
  • partizionare il disco fisso con disk druid: queste sono le partizioni che ho creato:

    Dispositivo cil. inizio cil. fine Blocchi Sistema Mount
    /dev/hda1 1 588 4445248 Win95 FAT32 windows
    /dev/hda2 589 927 2562840 Linux / (root)
    /dev/hda3 928 2584 12526920 Estesa (partizione estesa)
    /dev/hda5 928 1659 5533888 Linux /usr
    /dev/hda6 1660 2201 4097488 Linux /home
    /dev/hda7 2202 2499 2252848 Linux /usr/local
    /dev/hda8 2500 2584 642568 Swap partizione swap

    Non e' che questa sia la migliore partizione in assoluto: voi potete sicuramente fare di meglio. La cosa importante da sapere e' che installando un sistema Linux - in particolare se si tratta di un server che rimarra' attaccato alla rete per diverso tempo - bisogna SEMPRE partizionare l'hard disk. Non vorrete mica che un hacker si intrufoli nel vostro bel sistema e riempia di spazzatura il disco fisso fino all'ultimo byte?
    In particolare noterete la mancanza di una partizione /var, che avrebbe dovuto contenere tutti i file di log, e il troppo spazio concesso alla directory / (root).....ma in fondo io sto installando linux in un portatile, mica in un server! Continuiamo pure con l'installazione

  • scegliere la "formattazione di tutte le partizioni create"
  • impostare LILO e selezionare la casella "crea disco di avvio": il floppy di emergenza e' una delle prime regole...per evitare di rimanere in panne
  • impostazione della configurazione di rete (hostname, numero IP, gateway, DNS...)
  • personalizzare il livello di sicurezza del firewall
  • selezionare la lingua per il supporto
  • impostazione del fuso orario (Europa|Roma naturalmente)
  • impostazione della password di root e dei dati del primo utente
  • selezionare i pacchetti da installare (come al solito, tutti! ). Da notare che in questa versione la RedHat ha incluso il famoso pacchetto koffice e il database MySQL oltre all'immancabile PostgreSQL.
  • verifica delle dipendenze tra i pacchetti installati
  • configurazione di X. Qui arriva il punto dolente: il mio primo tentativo di installazione si e' interrotto qui perche' ho voluto configurare il server grafico. In realta' l'installazione ci permette di impostare la scheda video come SiS 630, di scegliere il tipo di monitor e la modalita' grafica, ma poi tutto si blocca e bisogna riavviare la macchina, ripetendo l'installazione del sistema. Percio' state attenti a saltare l'impostazione di X (che vedremo poi con tutta calma). Da quanto mi e' accaduto, deduco che la scheda SiS 630 non e' ancora ben supportata da Linux....

  • si prosegue formattando le partizioni e installando i pacchetti selezionati

    L'installazione del SO e' ben curata e non presenta bug ad eccezione della scheda SiS non supportata. Qusto e' comunque un problema risolto nella sezione Video.


    Il primo avvio

    Curiosamente il sistema riparte in modalita' testo e non in vesa-framebuffer, per cui al primo login ci facciamo riconoscere come "root" e mettiamo mano ai file di configurazione utilizzando il vetusto editor "vi" (tra non molto mettero' nel mio sito una copia della documentazione di questo primitivo ma sempre utile editor):

    /etc/lilo.conf

    Questo e' il mio primo file lilo.conf modificato: (occhio che non e' il file definitivo...)
    boot=/dev/hda
    map=/boot/map
    install=/boot/boot.b
    prompt
    timeout=40
    message=/boot/message
    linear
    default=linux
    
    image=/boot/vmlinuz-2.4.2-2
                  label=linux
                  vga=791
                  read-only
                  root=/dev/hda2
    
    image=/boot/vmlinuz-2.4.2-2
                  label=prelinux
                  read-only
                  root=/dev/hda2
    
    other=/dev/hda1
                  optional
                  label=dos
    
    
    Inserendo "linux" al prossimo riavvio, saremo in grado di fare funzionare il nostro video in modalita' vesa-framebuffer; in caso di problemi pero' potremo riavviare il computer in modalita' testo digitando "prelinux" al boot.

    /etc/X11/XF86Config

    Per prima cosa dobbiamo andare nella directory /etc/X11 e controllare il file "X": questo deve essere un link simbolico al file XFree86. L'installazione standard clamorosamente punta al file XF86_SVGA, e quindi al server 3.3.6 invece che al 4.0.1.... modifichiamo il tutto:

       # cd /etc/X11
       # rm X
       # ln -s /usr/X11R6/bin/XFree86 X
    
    Adesso possiamo anche cancellare il file /etc/X11/XF86Config visto che e' il file di configurazione per la versione 3.3.6 del server grafico. Potete lanciare xf86config per la creazione di un nuovo file di configurazione, oppure ricopiate il seguente testo cosi' com':
    # /etc/X11/XF86Config
    
    Section "Module"
        Load        "dbe"  	# Double buffer extension
        SubSection  "extmod"
           Option    "omit xfree86-dga"   # don't initialise the DGA extension
        EndSubSection
        Load        "type1"
        Load        "freetype"
    EndSection
    
    
    Section "Files"
        RgbPath	"/usr/X11R6/lib/X11/rgb"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/local/"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/misc/"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/75dpi/:unscaled"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/100dpi/:unscaled"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/Type1/"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/Speedo/"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/75dpi/"
        FontPath   "/usr/X11R6/lib/X11/fonts/100dpi/"
    EndSection
    
    
    Section "ServerFlags"
    EndSection
    
    
    Section "InputDevice"
        Identifier	"Keyboard1"
        Driver	"Keyboard"
        Option	"AutoRepeat"	"500 30"
        Option	"XkbRules"	"xfree86"
        Option	"XkbModel"	"pc101"
        Option	"XkbLayout"	"it"
    EndSection
    
    
    Section "InputDevice"
        Identifier	"Mouse1"
        Driver	"mouse"
        Option	"Protocol"    "PS/2"
        Option	"Device"      "/dev/psaux"
        Option      "Emulate3Buttons" "off"
    EndSection
    
    Section "InputDevice"
        Identifier  "Mouse2"
        Driver      "mouse"
        Option      "Protocol"      "IMPS/2"
        Option      "Device"        "/dev/input/mice"
        Option      "Emulate3Buttons" "off"
        Option      "ZAxisMapping" "4 5"
    EndSection
    
    
    Section "Monitor"
        Identifier  "monitor"
        HorizSync   31.5 - 56.6
        VertRefresh 40-70
    EndSection
    
    
    Section "Device"
        Identifier  "videocard"
        Driver      "vesa"
        VideoRam    8192
    EndSection
    
    
    Section "Screen"
        Identifier  "Screen 1"
        Device      "videocard"
        Monitor     "monitor"
        DefaultDepth 16
    
        Subsection "Display"
            Depth       16
            Modes       "1024x768"
            ViewPort    0 0
        EndSubsection
    EndSection
    
    
    Section "ServerLayout"
        Identifier  "XF86 configuration"
        Screen "Screen 1"
        InputDevice "Mouse1" "CorePointer"
        InputDevice "Mouse2" "AlwaysCore"
        InputDevice "Keyboard1" "CoreKeyboard"
    EndSection
    
    
    Date un'occhiata alla sezione "InputDevice" e alla sezione "ServerLayout": sono stati impostati per potere usare contemporaneamente il mouse USB e il touchpad o il mouse PS/2. Per maggiori informazioni leggete le paginetta man di XF86Config

    /etc/inittab

    Se volete partire subito con il modo grafico, senza passare per il modo testo framebuffer, sostituite la riga
    id:3:initdefault:
    
    con la riga
    id:5:initdefault:
    

    Se effettuate questa modifica, anche la procedura di login verra' effettuata in modalita' grafica: in fondo, che necessita' abbiamo della modalita' testo se basta cliccare sull' icona del terminale posta nel desktop per avere accesso alla shell ? Direte che sono pigro, ma non mi piace scrivere "shutdown -h now" per spegnere il portatile: preferisco schiacciare un pulsante nella schermata di login....

    Per i piu' curiosi ho preparato alcuni listati:

  • il risultato del comando dmesg
  • il mio kernel ricompilato (date un'occhiata alla sezione IrDA...)
  • il file /proc/cpuinfo
  • il file /proc/interrupts
  • il file /proc/iomem
  • il file /proc/ioports
  • il file modules.conf
  • il file syslog.conf: attivate l'ultima riga se volete un debug completo della vostra connessione internet...


    Uso del touchpad Asus e del mouse USB

    Nella pagina di installazione della Red Hat 6.2 avevo descritto un modo per fare conoscere al nostro pinguino la nostra intenzione di usare il mouse USB oppure il touchpad. Con la versione 4 del server X possiamo usare contemporaneamente queste due periferiche: per saperne di piu' leggetevi la pagina man di XF86Config.
    Io ho gia' modificato il mio file /etc/X11/XF86Config come descritto poco sopra: adesso non devo piu' riavviare per usare il mouse USB....


    Video

    In pratica questa sezione e' gia' stata scritta: con le modifiche ai file di configurazione sopra riportate, dovreste essere in grado di usare Linux in modalita' grafica 1024x768. Potete decidere di avviare subito la modalita' grafica modificando il file inittab, oppure di partire con il modo testo, e avviare all'occorrenza la modalita' grafica con il comando "startx", per ritornare al modo testo quando dal menu della kde si seleziona logout...
    Se tutto questo non si verificasse, potete riavviare il sistema usando la voce "prelinux", che vi permette (in modalita' testuale) di rivedere le modifiche ai file di configurazione e di effettuare le necessarie variazioni.


    Scheda di rete SiS900

    Questo e' semplicemente il miglior componente presente nel nostro Asus. La scheda e' correttamente riconosciuta durante l'installazione di RedHat 7.1, viene solo chiesto se si vuole rendere operativo questo componente ad ogni boot del sistema. Conviene accettare quello che viene proposto: in questo modo il modulo di rete viene configurato e caricato durante la fase di bootstrap, e l'utente non deve fare altro che connettere il cavetto e iniziare il lavoro.... E' semplice in questo modo usare il nosto notebook in ufficio o a casa e farlo dialogare con gli altri computer o server. Se non volete configurare la scheda di rete gia' in fase di installazione ma volete farlo in seguito, allora:
  • prelevate dal cd i sorgenti del kernel e piazzateli nella directory /usr/src
  • scompattate il file kernel-source-2.4.x.tar.gz
  • con make xconfig entrate nel menu di configurazione del kernel
  • correggete le varie voci e attivate la scheda di rete sis900 con una "Y": in questo modo il modulo viene caricato nel kernel di Linux ed e' subito disponibile
  • ricompilate il kernel, ricompilate gli eventuali moduli, installate il nuovo file bzImage nella directory /boot, impostate il file /etc/lilo.conf e lanciate /sbin/lilo
  • riavviate il sistema e verificate la configurazione con ifconfig e route

    Potreste anche voler caricare i driver della scheda come modulo, anche se questo comporta del lavoro in piu': per praticita' dovreste crearvi un file di script che attivi il modulo sis900.o e poi lo configuri secondo le vostre esigenze usando ifconfig e route.

    In breve: lasciate pure che il programmino di installazione di RedHat vi configuri la scheda automaticamente e vi risparmierete molti grattacapi.


    Schede PCMCIA

    Tra i pacchetti installati c' anche il kernel-pcmcia, che contiene l'occorrente per il funzionamento di queste preziose schede. Ho una scheda Global Modem 56k che lavora egregiamente e che e' stata riconosciuta dal sistema senza modificare alcun file di configurazione; possiedo anche una scheda Ethernet 10/100, ma a che mi serve se ho gia' una bellissima scheda di rete all'interno del portatile???


    Porta IrDA

    Eccoci alla porta infrarossi: inizialmente non mi interessava avere il supporto per questo componente visto che non possedevo alcun dispositivo da attaccarci....poi mi hanno fregato il telefonino ed ho acquistato un Motorola Ti250 (che roba, la stessa marca del winmodem! questo pero' funziona meglio...) che ha una porta infrarossi vicino all'antenna. Cosa ci faccio di un collegamento IrDA tra il notebook e il cellulare? mi collego con il mio ISP e scarico posta elettronica, naturalmente. Tutta questa comodita' ha un piccolo prezzo: la banda GSM non permette di navigare a piu' di 9600...e durante la navigazione conviene disattivare la visualizzazione delle immagini se non si vuole spendere un patrimonio in bolletta telefonica.

    La prima cosa da fare e' ricompilare il kernel attivando i moduli per la porta infrarossi: potete dare un'occhiata alla mia impostazione del kernel. Una volta riavviato il sistema, ho caricato i moduli che supportano la porta IrDA: (da notare che questi moduli vanno caricati OGNI volta che riavviate il computer)

    insmod irda (se non avete caricato il supporto IrDA nel kernel)
    insmod irport
    insmod ircomm
    insmod ircomm-tty
    
    I pacchetti rpm contenenti i programmi per fare funzionare la porta dovrebbero essere gia' stati caricati: per verificarne l'installazione, provate a digitare il comando "irdadump". Se la shell vi dice di non essere in grado di trovare il programma, cercate nel cd di installazione i sorgenti e installateli.

    La comunicazione con il telefonino attraverso la porta IrDA funziona in questo modo: viene prima effettuato un collegamento tra la porta infrarossi e una porta seriale libera in modo da poter usare i comuni programmi per porte seriali per dialogare con il telefonino. Successivamente si "attacca" la porta infrarossi al dispositivo esterno attraverso il comando "irattach", a questo punto si puo' andare nel menu del nostro telefonino per attivare il collegamento infrarossi e possiamo posizionare lo stesso davanti alla porta del notebook. Dobbiamo creare dei file per il collegamento con il nostro ISP e verificarne il funzionamento.

    Ma procediamo con ordine: dopo avere attivato i moduli, "attacco" la porta IrDA alla seriale:

    irattach /dev/ttyS0
    
    In questo modo creo un collegamento tra la porta ttyS0 e quella infrarossi. Non utilizzo la ttyS2 perche' mi serve per collegarci la scheda PCMCIA... Posso verificare il funzionamento di questo comando digitando "cat /var/log/messages". Il risultato deve essere del tipo:
    ...
    asus kernel: IrDA: Registered device irda0
    asus irattach: Starting device irda0
    asus irattach: executing: 'echo asus > /proc/sys/net/irda/devname'
    
    Usando minicom posso verificare il funzionamento del "modem"... devo prima settarlo con il comando
    minicom -s
    
    Con questo comando mi appare il menu di settaggio di minicom:
                 [configuration]
                 Filenames and paths
                 File transfer protocols
                 Serial port setup
                 Modem and dialing
                 Screen and keyboard
                 Save setup as dfl
                 Save setup as..
                 Exit
                 Exit from Minicom
    
    Scelgo l'opzione "Serial port setup" e imposto i parametri come segue:
         A - Serial Device         : /dev/ircomm0
         B - Lockfile Location     : /var/lock
         C - Callin Program        :
         D - Callout Program       :
         E - Bps/Par/Bits          : 38400 8N1
         F - Hardware Flow Control : No
         G - Software Flow Control : No
    
         Change which setting?
    
    a questo punto salvo il settaggio scegliendo dal menu principale "Save setup as dfl", riavvio minicom e magicamente.....mi connette con il mio cellulare !!!!!!!!!!!! Adesso posso usare i soliti comandi AT, ATZ, ATDT per dialogare come se il cellulare fosse un modem.

    Il prossimo passo e' preparare un link simbolico al dispositivo irda con il comando

       # cd /dev
       # ln -s /dev/ircomm0 /dev/modem
    
    Adesso che abbiamo verificato il funzionamento del dispositivo e creato il symbolic link, possiamo passare a kde e configurare una nuova connessione con il comando "Connessione a internet" . Avremo cura di indicare come modem il device /dev/modem, il nome utente, password e numero di telefono sono quelli usati nelle normali connessioni.
    Ricordate comunque che i gestori di telefonia mobile hanno delle tariffe agevolate per quanto riguarda il traffico dati via gsm: di solito offrono un numero speciale al quale connettersi (con Tim il numero e' "49000"), impostando come nome utente il numero di telefonino e come password la password che avrete spedito al gestore tramite sms.... fate ricorso ai numeri verdi e informatevi bene delle tariffe! I costi di navigazione dovrebbero aggirarsi sulle 6-7 mila lire l'ora...
    Se volete maggiori informazioni sulla configurazione del Motorola Timeport, ho creato una paginetta web "Linux & Motorola Timeport 250".


    Motorola WinModem

    La Motorola ha ufficialmente eliminato il supporto per driver Linux. Peccato, speravo che sviluppassero un nuovo driver che facesse funzionare questo maledetto modem... Ma possiamo dire che questo e' veramente l'unico componente che non funziona sotto Linux!


    Per finire...

    Oggi stavo usando l' AutoCAD 14: ad un certo punto premo canc per eliminare una linea e puff....si chiude l'AutoCAD senza salvarmi le modifiche al disegno. Non e' sicuramente colpa del cad (che rimane il migliore in circolazione) ma degli automatismi fantasmagorici del Window$!!!!!! e intanto una buona mezz'ora di lavoro e' andata in fumo. Poiche' non sto lavorando in 3D, penso di passare al QCAD della RibbonSoft che:
  • funziona con le librerie qt di linux (e ti sembra poco?)
  • lavora egregiamente in 2D
  • occupa pochissimo spazio
  • ha tutte le funzioni che servono senza fronzoli
  • puo' salvare i file in formato dxf
  • e' impossibile che linux ti chiuda il qcad facendoti perdere il lavoro (e poi beffardamente ti chieda scusa)
  • e' maledettamente veloce

    Sono uno dei molti utenti che e' stato contagiato dalla "febbre" di Linux, ma che non riesce ancora a staccarsi dal mondo Windows per diversi motivi, vedi certi programmi per l'ufficio che - manco a dirlo - per essere commerciabili si appoggiano su un sistema operativo di massa, o il supporto per le stampanti che non siano Epson o HP...
    Credo comunque che sia solo una questione di tempo: diverse persone incuriosite mi stanno chiedendo informazioni in merito a Linux e alle possibilita' che puo' offrire anche nei piccoli uffici, senza contare la facilita' di gestione dei server aziendali e la proverbiale sicurezza offerta ai computer nei quale viene installato.
    Quando verra' offerta la piena compatibilita' tra i pacchetti office e una semplice,parsimoniosa ed efficace interfaccia grafica, allora sicuramente molti degli utenti abituati ad usare il sistema di Redmond si convertiranno a Linux, dandogli ulteriore slancio.


    Se sei interessato anche all'installazione di RedHat 6.2 su questo portatile, nel menu "Linux sui notebook Asus" c'e' una paginetta web che forse ti puo' aiutare...

    NEW!

    Un piccolo suggerimento

    Una dritta per rendere piu' sicuro il vostro pinguino!!! Per la sicurezza del vostro portatile - questo vale anche per i desktop - un piccolo ma utile suggerimento: nel bios del sistema togliete la possibilita' di avviare il sistema con un floppy o un cd bootabile. Meglio disabilitare queste opzioni (lasciando solo 1-HARD DISK) e inserire alcune righe aggiuntive nel vostro file /etc/lilo.conf:

    ...
    password=stringaditesto
    ...
    
    image=/boot/vmlinuz
            .....
            restricted
    
    other=/dev/hda1
            optional
            label=dos
    
    other=/dev/fd0
            label=floppy
            unsafe
    
    Quando avete finito di modificare il file, cambiate i permessi di accesso in questo modo:
     # chown root.root /etc/lilo.conf
     # chmod 600 /etc/lilo.conf
     # /bin/lilo
    
    In questo modo, al prossimo boot nessuno potra' accedere al sistema usando la partizione Windows o con un floppy di avvio, a meno che non conosca la password inserita nella sezione global del file lilo.conf, e parimenti nessuno potra' accedere alla shell monoutente di linux utilizzando dei parametri (come linux 1, linux init=/bin/sh, linux s) visto che e' impostata l'opzione restricted.
    Inoltre, cambiando l'owner del file lilo.conf e i suoi permessi, fate in modo che nessun utente possa sbirciare all'interno per carpire la vostra password....

    Con Slackware funziona il server grafico!

    Ho avuto tra le mani la nuova versione di Linux Slackware e la curiosita' ha avuto il sopravvento: ho ricavato dello spazio nel mio hard disk e mi sono creato una nuova partizione da circa 500 MB, quindi ho installato i servizi di base di questa bellissima versione di linux.
    Anche con questa distribuzione sono riuscito ad entrare ed uscire dal modo grafico partendo dalla modalita' vesa-framebuffer; il server X usato e' la versione 4.1.0.
    Come al solito Slackware si e' rivelata una delle migliori distribuzioni, mettendo a disposizione dell'utente l'ultima versione STABILE di tutti i pacchetti: l'unica nota - se si puo' dire - negativa e' che bisogna imparare la "logistica" dei file di configurazione, molto diversa dalla RedHat. Da notare anche la diversa gestione della stampante.

    Prossimamente scrivero' qualcosa su questa bellissima versione del pinguino :-)))