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soprannominato "il Mulo" |
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aggiorn. 11/06/2008 |
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la voce del motore
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il "rombo.zip" 125Kb
Voglio
il parabrezza basso!
Viaggio
quando è ancora notte e attraverso zone di campagna e nuclei urbani. Nei mesi
freddi e umidi, il fenomeno dell'appannamento improvviso del parabrezza, che diventa
un impenetrabile muro color latte, si manifesta spesso in tutta la sua pericolosità.
Un giorno ho deciso di prendere una "decisione risolutiva".
Togliere del tutto il parabrezza non era una buona idea perchè, senza
il suo riparo, l'autonomia delle mani nei confronti del freddo si riduceva drasticamente.
Il parabrezza basso per il mio Liberty 200 non esisteva. Restava solo
il bricolage! Allora ho pensato
di "rimodellarlo" come l'avrei voluto.
Dopo "l'operazione" lo sterzo è diventato più leggero, il vento in faccia dà una piacevole
sensazione di libertà, la maneggevolezza ne ha guadagnato, e soprattutto
CI VEDO!
Controindicazioni: molto rumore aerodinamico
in più nel casco, ma questa è una osservazione scooteristica perchè per un motociclista
è la norma! Per eliminare il rumore del vento, basta tagliare il parabrezza
15cm più in alto in modo da poter comunque traguardare al di sopra in caso di
appannamento.
illuminazione esterna
bauletto
Premessa:
non so se tale modifica incorra
in qualche (ridicola) limitazione tra le tante assurdità previste dal C.d.S.
Ricavare la 12V
dal fanale posteriore sarebbe stata la
cosa migliore perché la luce sarebbe finita sotto il controllo della chiave
di avviamento ma il problema sarebbe stato l' impossibilità di prendere
il contatto in maniera semplice e pulita cioè senza che il filo fosse visibile. Inoltre
in caso di sgancio del bauletto, il filo sarebbe stato di impaccio e
avrei dovuto prevedere un contatto a spina. Allora ho optato per una lampadina da 2V e due batterie ricaricabili da
1,2v/1600mA. Ho smontato il catarifrangente e ho alloggiato al suo interno
la lampadina. Col trapano ho praticato un foro per far passare il filo dal
vano del catarifrangente all'interno del bauletto. Per accendere la luce, ho
inserito lungo il filo, un interruttore. Siccome tutte le volte che lascio lo
scooter
apro il bauletto per prendere/riporre l'antifurto, non mi costa
nulla accendere o spegnere la lampadina quando serve (cioè di notte). Con questa soluzione sarò
sicuramente più visibile anche quando piove. L'intensità della lampadina
è simile a quella di una luce di
posizione. L'autonomia delle due pile ricaricabili è di parecchie ore dato il modesto assorbimento
della lampadina.

Inverno:
meno freddo alle dita!
Non
è l'uovo di Colombo, però testando questa soluzioneormai da anni posso affermare
con certezza che con le leve ricoperte, le dita si freddano molto meno. Quando
si è sotto zero, il freddo del metallo passa inesorabilmente attraverso i guanti
anche se questi sono costosi. Una soluzione molto semplice, forse discutibile
sotto l'aspetto estetico, ma sicuramente efficace, è quella di rivestirle con
del semplice nastro isolante magari di sezione larga per evitare troppi giri.
Ne bastano comunque solo un paio perchè al tatto non risultino più fredde. Per un risultato duraturo, si
devono avere due accortezze:La prima è quella di srotolare il
nastro e lasciarlo riposare un minuto prima di applicarlo perchè essendo elalstico,
tende ad allungarsi nel momento in cui si srotola ma subito dopo tende a ritornare
alla sua lunghezza originale. La seconda e quella di non avvolgerlo tirato, accompagnare il nastro
intorono alle leve. In tal modo il nastro resterà al suo posto
molto più al lungo senza lasciar giù la colla quando ci batte il sole.
Dal
momento che parliamo di freddo è facile che la batteria possa impigrirsi
e lasciarci senza la possibilità di ripartire. La pedivella di avviamento è
stata purtroppo abolita. Un'appiglio ce lo può dare un semplice cavo con due
coccodrilli alle estremità per poter "pinzare la batteria del buon samaritano
disposto ad aiutarci. Io ne tengo sempre uno nel bauletto. Non si sa mai...