Si cercheranno approssimazioni numeriche basate sui valori assunti dalla funzione integranda in punti equispaziati del dominio d'integrazione.
Dati del problema e scelta del passo di calcolo (qui corrispondente a 100 divisioni dell'intervallo [0, 1] ):
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Il valor vero dell'integrale (per il confronto) è, naturalmente, sin (1):
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Si sommano le aree dei rettangoli che hanno per base le frazioni scelte dell'intervallo e per altezza i valori della f(x) a metà delle stesse:
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Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_9.gif]](Images/in_gr_9.gif)
Si sommano le aree dei trapezi che hanno per altezza le frazioni scelte dell'intervallo e per basi i segmenti orientati di misura f(X(n)) , il che equivale, per costruzione geometrica, a considerare gli n-1 rettangoli di base h interni al dominio, con altezze pari alle basi sopradette, più i due rettangoli estremi, di base dimezzata ed altezze misurate da f(a) ed f(b) :
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Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_13.gif]](Images/in_gr_13.gif)
(questa approssimazione risulta più efficace della precedente solo quando la funzione integranda esibisce dei cambi di concavità nel dominio d'integrazione - altrimenti il lato obliquo dei trapezi risulta sempre al di sotto o al di sopra della curva f(x) , sicché ad ogni passo i singoli errori si sommano).
Consta di una somma con pesi differenti per gli intervalli di ordine pari o dispari:
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Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_17.gif]](Images/in_gr_17.gif)
Questo metodo (che richiede che si divida il dominio d'integrazione in un numero pari di intervalli) equivale ad approssimare la curva integranda con archi di parabola, infatti:
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Determinazione del sistema relativo alla parabola passante per tre punti dati:
![[Graphics:Images/in_gr_21.gif]](Images/in_gr_21.gif)
Assegnazione delle espressioni funzionali dei coefficienti:
![[Graphics:Images/in_gr_22.gif]](Images/in_gr_22.gif)
Calcolo dell'area relativa al generico intervallo (a+2n*h , a+(2n+2)*h) :
![[Graphics:Images/in_gr_23.gif]](Images/in_gr_23.gif)
Dividendo i termini nei valori pari e dispari dei multipli del passo, la somma di tutti gli integrali al variare di n può scriversi come
![[Graphics:Images/in_gr_25.gif]](Images/in_gr_25.gif)
che è la
![[Graphics:Images/in_gr_26.gif]](Images/in_gr_26.gif)
del metodo di Simpson.
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La funzione è valutata in un numero T di punti del dominio distribuiti casualmente in modo uniforme:
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Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_30.gif]](Images/in_gr_30.gif)
Con un milione di punti-campione:
![[Graphics:Images/in_gr_32.gif]](Images/in_gr_32.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_33.gif]](Images/in_gr_33.gif)
Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_35.gif]](Images/in_gr_35.gif)
Tale errore va confrontato direttamente con quelli precedentemente ricavati per i metodi "classici" di approssimazione, rivelando la scarsa idoneità del metodo, in questo caso.
![[Graphics:Images/in_gr_37.gif]](Images/in_gr_37.gif)
Il valore esatto dell'integrale è, naturalmente:
![[Graphics:Images/in_gr_38.gif]](Images/in_gr_38.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_40.gif]](Images/in_gr_40.gif)
Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_42.gif]](Images/in_gr_42.gif)
Analogamente al caso monodimensionale, questo metodo adotta l'interpolazione tramite un settore di quadrica di una porzione di grafico della funzione integranda corrispondente ad un quadrato contenente 9 punti-campione.
![[Graphics:Images/in_gr_45.gif]](Images/in_gr_45.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_46.gif]](Images/in_gr_46.gif)
Sistema rappresentante un paraboloide passante per sei punti:
![[Graphics:Images/in_gr_47.gif]](Images/in_gr_47.gif)
Assegnazione delle espressioni funzionali dei coefficienti:
![[Graphics:Images/in_gr_48.gif]](Images/in_gr_48.gif)
Dal punto di vista operativo, si dividerà il quadrato di 9 punti-campione in due triangoli che includeranno nel loro perimetro sei punti ciascuno venendo a condividerne, pertanto, tre, posti su una diagonale del quadrato.
Il volume compreso fra il generico "triangolo inferiore" e il piano xy può scriversi:
![[Graphics:Images/in_gr_49.gif]](Images/in_gr_49.gif)
Per analogia, il volume relativo al "triangolo superiore" sarà, sostituendo le coordinate dei tre punti variati:
![[Graphics:Images/in_gr_51.gif]](Images/in_gr_51.gif)
Cosicché all'intero quadrato comprendente il punto (a+(2m+1)*h , a+(2n+1)*h) ed i suoi otto primi vicini compete un volume:
![[Graphics:Images/in_gr_52.gif]](Images/in_gr_52.gif)
Reimmissione dei dati del problema:
![[Graphics:Images/in_gr_54.gif]](Images/in_gr_54.gif)
Calcolo dell'integrale:
![[Graphics:Images/in_gr_55.gif]](Images/in_gr_55.gif)
Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_57.gif]](Images/in_gr_57.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_59.gif]](Images/in_gr_59.gif)
Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_61.gif]](Images/in_gr_61.gif)
La precisione risulta un po' più competitiva, rispetto al caso precedente, con quella dei metodi classici, anche se è ancora largamente insufficiente.
![[Graphics:Images/in_gr_63.gif]](Images/in_gr_63.gif)
Valore esatto:
![[Graphics:Images/in_gr_64.gif]](Images/in_gr_64.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_66.gif]](Images/in_gr_66.gif)
Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_68.gif]](Images/in_gr_68.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_70.gif]](Images/in_gr_70.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_71.gif]](Images/in_gr_71.gif)
Si sommano i relativi valori di f , con il loro peso uniforme:
![[Graphics:Images/in_gr_72.gif]](Images/in_gr_72.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_74.gif]](Images/in_gr_74.gif)
![[Graphics:Images/in_gr_76.gif]](Images/in_gr_76.gif)
Errore relativo:
![[Graphics:Images/in_gr_78.gif]](Images/in_gr_78.gif)
Si può iniziare a cogliere già in quest'ultimo esempio il duplice vantaggio del metodo Monte Carlo rispetto ai classici: la qualità sostanzialmente inalterata dell'approssimazione all'aumentare della dimensione del dominio, quindi la sua crescente competitività (a parità di punti-campione) rispetto a metodi che abbattono progressivamente la precisione del calcolo rispetto al caso monodimensionale
- anche se una reale equipollenza è raggiunta, con i metodi più sofisticati come quello di Simpson o della regola di Gauss, solo per D ≈ 25-30 - , ma, soprattutto, il mantenimento di una elementare tecnica di campionamento del dominio stesso, a differenza degli altri casi che, persino in un esempio elementare come questo (integrazione su un tassellamento cubico), costringono al calcolo della funzione integranda in un set ben determinato di punti del dominio (nel caso del metodo più semplice, i centri dei cubi), con un rilevante aumento dei tempi di calcolo, anche quando l'indirizzamento è predeterminato (attraverso la matrice M).