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CAMMINARE
SENZA SOSTEGNO
........La presenza del fratello, certo, vi è stata di conforto;
ma dobbiamo imparare a rimanere soli, e volare come le aquile
nelle grandi alture.
Tutte le lezioni ed esperienze tendono a
farci imparare a camminare senza sostegno di altro uomo, ma sempre
appoggiati, anche quando non vediamo e non sentiamo nulla,
all'invisibile.
Anche per questo il Signore ci sparpaglia
e allontana gli uni dagli altri, anzi, di preferenza ci tiene
lontani da quelli che più vorremmo avere vicini.
Non si può stare sempre nelle radunanze,
o girare.
Vicino al diletto dello spirito vi è
spesso, un pò e, a volte, più di un pò , un diletto della
carne, di quella carne sottile sottile, vestita di religiosità.
Perciò, qualche volta vi è più santità nel privarsi che nel
troppo partecipare.
Se siamo mal capiti dai più intimi, ci
serva di scuola.
O è una prova, o raccogliamo qualche
cosa che abbiamo seminato in altri tempi, anche in falsi giudizi,
sia pure non espressi, ma segreti. Oppure abbiamo seminato un
parlare, benché semplice, ma leggero, cioè non prudente. Dunque,
stiamo raccogliendo dal vecchio. Badiamo, d'ora innanzi, a
seminare solo allo spirito, cioè, per la gloria di Dio.....
Giuseppe Petrelli (4° annale - pag. 192)
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