La Coscienza 2006

Prefazione al Seminario Caducicorne

Accingendoci a concludere la serie di Seminari dedicata ai Tetraonidi e agli Ungulati soggetti ad attività venatoria nel nostro Paese, siamo indotti a qualche considerazione.

La prima è sicuramente quella che “solo chi ne sa un po’ ammette di non saperne abbastanza”.
Impostazione largamente evidenziata dai Seminaristi che si sono sottoposti al regime didattico, stressante per l’mpostazione complessa svolta nel breve termine consentito.

Rileviamo come in sede di preparazione abilitativa prima e successivamente di preparazione alla gestione degli ungulati -semplicisticamente definita selezione-, nessuno dei preparatori metta l’accento sulla necessità di approfondimento ed aggiornamento tecnico e culturale -perlomeno saltuario- ma, soprattutto e basilarmente, sulle problematiche di Ecologia generale, fondamento di ogni riflessione, madre putativa di ogni scelta accorta.
Forse non si desidera divengano dei gestori?

Incomprensibile, sempre, rimane la rinuncia delle Amministrazioni ad affrontare la nozionistica etica, mentre rimaniamo -a dir poco- interdetti dal tiro proposto da certi “recuperatori” cinofili e nondimeno, dalle -clientelari??- pretese normative di utilizzo esclusivo di determinate razze canine.

Nel nostro incedere da un corso all’altro, pure noi ci siamo –forse- troppo brevemente intrattenuti sull’argomento “Ecologia” d’altronde, la ristrettezza dei tempi non concedeva nulla di più che trattazioni strettamente correlate alla fauna di nostro interesse.

Non ci sentiamo pertanto in difetto, mentre raccomandiamo calorosamente degli approfondimenti generali personali –tra l’altro- suscettibili di avvicinare le posizioni puramente ambientaliste a quelle settariamente venatorie.
Perché, credeteci, spesso appaiono più vicine di quanto taluni “Rais” diano a intendere.

Nel corso di questo Seminario sorvoleremo le nozioni etiche usuali, già esaminate precedentemente e pur se le ricordiamo in chiusura di dispensa. Riteniamo pure superfluo ribadire usi storici -pur propedeutici l’incremento e la salvaguardia del selvatico-, anche se doverosamente aggiornati ai nostri tempi e alle attuali conoscenze.

Pur con tutto il rispetto e riconoscenza per quanti Autori e Cacciatori precedentemente citati, riconosciamo e ringraziamo gli odierni Faunisti, studiosi e relatori di quella che riteniamo rimarrà sempre –per selvatici allo stato libero- “scienza imperfetta” sì, ma sempre più vicina ad ottenere risultati da “scienza pura”.
Faunisti che raccolgono informazioni utili -dai cacciatori- e le restituiscono –depurate- ai cacciatori stessi.
Perché, loro, non hanno finito d’imparare.

Ma accanto ai suddetti -pure Tecnici regionali- e ai Veterinari e Ricercatori, ai Cattedratici e Professionisti, un ringraziamento lo dobbiamo pure ai Seminaristi.
Sono loro che hanno permesso l’effettuazione dei corsi, l’approfondimento dei temi, spesso interagendo con i Relatori.
In realtà, senza di loro non ci saremmo provati a compilare dispense, non avremmo riscontrato errori nelle opere di asseriti “esperti”, non avremmo scoperto d’essere altrettanto bravi d’altre scuole.
In questo, imparando noi stessi.

Grazie a tutti.
Livio Penco