Sceneggiatura
di Cesare Carugi
Basata
sulla vita di Lou Gehrig
PREFAZIONE
Questo
film è dedicato a te, Francesca, perché tu sappia cogliere le occasioni della
vita almeno come Lou Gehrig è riuscito a cogliere le proprie; perché tu non ti
tiri indietro dinnanzi a niente e che tu percorra la tua strada serena anche
quando il sole non splende; perché tu riconosca i giusti appigli che a volte
non sai trovare o rifiuti di trovare; perché il ricordo non si scalfisca e
perché un giorno tu non possa far altro che essere fiera di te stessa.
Inoltre
questo film è dedicato a te, Jean Louis, perché la tua memoria venga sempre
ricordata e perché venga mantenuta saldamente la tua personalità nei nostri
cuori. E’ bello essere come eri tu, libero da ogni costrizione morale, sempre
sereno e sorridente, elegante dentro e fuori, e così ti vorremmo vedere un
giorno, lontano da quelle strade dove il destino ti ha portato a incrociare la
fine dei tuoi giorni vissuti troppo brevemente. Ciao e grazie, amico.
JEAN
LOUIS PANTUOSCO (1978-2002)
Sottofondo
Musicale: “Beloved One” di Ben Harper
Immagini
in bianco e nero di vecchie partite di baseball. Alla fine dei titoli vediamo un
uomo con la maglia numero 4, portato in trionfo dai suoi compagni. Poi
l'immagine dissolve.
Un
lancia-palle automatico nel mezzo al campo, illuminato. Lo stadio è vuoto. La
Mdp riprende i piedi di una persona che cammina sul campo. Picchia la sommità
di una mazza da baseball per terra. Carica il colpo. C'è silenzio. Il
lancia-palle automatico fa partire una palla da baseball. L'uomo con la mazza la
colpisce. La pallina finisce lontanissima sulla tribuna davanti all'uomo. Parte
un sottofondo musicale. Viene inquadrato il battitore. E' un uomo sulla trentina
con un cappello degli Yankees. L'uomo si toglie il cappello e si asciuga la
fronte. (Scena a rallentatore) Comincia a correre sul campo agitando la mazza da
baseball. La scena allarga in alto. La Mdp riprende tutto lo stadio dall'alto.
In sottofondo si sente la folla che esulta (voce fuori campo immaginaria).
L'immagine stacca.
Lo
schermo di un computer portatile con una pagina bianca sullo sfondo. Le dite
sulla tastiera pronte a scrivere. Una voce fuori campo inizia a parlare (volto
della persona che parla rimane fuori campo).
VOCE
FUORI CAMPO:
Quante
storie ci sono state raccontate, per farci sentire degli eroi, o per farci
capire che comunque vadano le cose gli eroi esistono… eroi di guerra, eroi di
scienza, eroi di sport… (La Mdp fa una carrellata
dell'appartamento, dove sono appese alle pareti decine di foto di giocatori di
baseball)… eroi di sport come Tom Newton, Harold Duphler, Babe Ruth, Tony
Lazzeri… ma la mia vita è stata soprattutto segnata da un eroe in
particolare. L'uomo che ha riportato alla luce le forze di mio padre, con una
semplice frase ed una semplice promessa… un patto avvenuto in uno dei posti più
squallidi del mondo, agli orecchi di nessuno, ma celebrato da tutti come un
miracolo che ha preso parte alla storia d'America… sebbene la sua vita sia
stata segnata precocemente, niente o nessuno potrà mai farmi scordare quella
promessa… (La Mdp zooma su una pallina da baseball appoggiata in cima ad
un oggetto cilindrico. La Mdp zooma fino ad inquadrare la firma di Lou Gehrig su
di essa)… è per quella promessa che posso contemplare quell'eroe, un uomo
semplice e piccolo di fronte al mondo intero, ma dal cuore enorme…
L'immagine
stacca.
Un
tram elettrico passa per le strade di New York. La Mdp allarga il campo e
inquadra tutta la strada costellata di carrozze e cavalli, mentre il tram
prosegue la sua corsa. Poi la Mdp stringe su un ragazzino di dieci anni che
attraversa la strada correndo. Si avvicina all'entrata di un cortile ed entra.
Nel cortile alcuni bambini della sua età stanno giocando a baseball. Il
ragazzino si mette da parte. Il suo nome è Lou Gehrig.
Lou
si avvicina a Mickey, il più grande del gruppo, con un guantone da baseball.
LOU:
Mi
fai giocare, Mickey? Ho un sacco di figurine nuove…
I
ragazzi si fermano e si avvicinano a Lou.
MICKEY:
Fa'
vedere…
LOU
(Prendendo le figurine):
Ecco
qua: James Cleaver, Tony Jessep, Garland Nero…
MICKEY:
Tutti
giocatori spompati…
LOU:
Bob
Greemsen…
MICKEY:
E
anche lui batte la fiacca…
LOU:
Babe
Ruth…
MICKEY:
Babe
Ruth?… Ma quello è una vacca…
I
ragazzi si allontanano da Lou, ridendo. Mickey torna dietro al battitore per lo
strike. Un altro ragazzo si appresta a lanciare. La madre del battitore, Sasha,
lo chiama da un terrazzo davanti al cortile.
MADRE:
Sasha…
c'è il professore, sbrigati
SASHA:
Un
secondo, mamma…
MADRE
(Gridando):
Nessun
secondo, adesso!
SASHA
(Sconsolato):
E
va bene…
Sasha
getta a terra la mazza e corre verso l'uscita del cortile. Mickey si volta verso
Lou.
MICKEY:
Ehi
Gehrig, vieni qua…
Lou,
sorridente, si alza e si avvicina a Mickey
LOU:
Mi
fai giocare?
MICKEY:
Fuori
le figurine…
Lou
dà le figurine a Mickey.
LOU:
Posso
tenermi Babe Ruth?…
MICKEY:
D'accordo…
Lou
prende la mazza. Mickey è dietro di lui. L'altro ragazzo si appresta a
lanciare.
MICKEY:
Andiamo,
allora…
Il
lanciatore scaglia la palla verso Mickey. Lou intercetta il colpo e manda la
palla fuori dal cortile. Mickey grida.
MICKEY:
Fuoricampo!
La
Mdp stacca sulla vetrina di un negozio. La palla colpisce la vetrina e la
frantuma. I ragazzi odono il rumore della vetrina rotta e scappano. Un
poliziotto entra di corsa nel cortile. Mickey e gli altri ragazzi scappano via.
Lou scivola e rimane a terra. Il poliziotto lo raggiunge e lo blocca. Lou si
dimena ma il poliziotto lo tiene fermo.
Dissolvenza
Vediamo
in soggettiva una mano che prende una tazza di caffè. La persona che lo impugna
se lo porta alla bocca. Lo vediamo in faccia, è il padre di Lou (lo chiameremo Papà).
Beve il suo caffè poi si volta alla sua destra con sguardo contrariato. La Mdp
stacca e vediamo che accanto è lui c’è Lou, seduto su uno sgabello a testa
bassa. Davanti a Lou c’è il poliziotto che l’aveva fermato, che giocherella
con il suo sfollagente, e un altro uomo che tiene in mano una palla da baseball
(e il padrone del negozio con la vetrina rotta).
POLIZIOTTO
(A Papà):
Signor Gehrig, non possiamo stare qui tutto il giorno…
PAPA’
(con leggero accento tedesco):
Che volete che faccia… Non ho soldi con me… Li ha mia moglie… E’ lei che stiamo aspettando
Papà
si affaccia alla finestra e notiamo, da dietro le tende, la sagoma di una donna
che sta per arrivare alla porta. La porta si apre ed entra la madre di Lou (la
chiameremo Mamma). Appena entra vede il poliziotto e l’uomo del
negozio, e Lou con lo sguardo triste. Fa uno sguardo contrariato. Poi chiude la
porta. Lou corre ad abbracciare Mamma piangendo.
LOU:
Non l’ho fatto apposta, mamma… Non credevo di battere così forte…
POLIZIOTTO:
Ha rotto la vetrina del signor Colletti
Lou
si stacca da sua madre, che lo guarda contrariata.
MAMMA
(con leggero accento tedesco):
Baseball… Quanto le devo
signor Colletti?
COLLETTI:
18
dollari e 50…
PAPA’:
Però potrebbe anche assicurarsi il signor
Colletti…
Colletti si volta contrariato verso Papà, che lo guarda quasi intimidito. Mamma fruga nella borsa. Lou si rivolge a Colletti.
LOU:
Signor Colletti, mi lasci lavorare… Le farò delle commissioni dopo la scuole così io…
Colletti scuote la testa. Interviene Mamma interrompendo Lou.
MAMMA
(Dando i soldi a Colletti):
Zitto tu!… Chi rompe paga, diciamo in Germania… Ho 16 dollari e 25, le devo ancora 2 dollari e 25… Glieli porterò sabato…
Va bene… Mi dispiace signora Gehrig…
Dispiace anche a me…
LOU:
A
me di più…
Colletti con un sorriso restituisce la palla a Lou ed esce di casa. Anche il poliziotto si avvia all’uscita, poi si volta verso Lou.
POLIZIOTTO:
Sta
attento un’altra volta… comunque…
(a voce bassa)… era un colpo da campione
Il
poliziotto strizza l’occhio a Lou, che fa un leggero sorriso. Il poliziotto
esce dalla casa. Lou si affaccia alla finestra e da dietro Mamma gli da un
colpetto sul sedere. Lou si volta all’improvviso.
LOU:
Perdonami mamma… ti prego… Ti ridarò quei soldi…
Papà si avvia alla porta.
PAPA’:
Io vado a fare una piccola riparazione qui vicino…
Papà esce di casa.
LOU:
Non lo farò più, mamma…
MAMMA:
Le mie preoccupazioni sono per il tempo che perdi…
LOU:
Chiederò il libretto di lavoro e lascerò la scuola
MAMMA
(Strabuzzando gli occhi):
Cosa hai detto?… Allora non mi ascolti mai… E’ nella scuola il tuo futuro… All’università… Guarda me, guarda tuo padre… Non siamo che dei poveri immigrati, lui bidello e meccanico a tempo perso, e io cuoca… Tu invece diventerai qualcuno…
Mamma si siede e Lou si siede sulle sue gambe.
LOU:
Si,
mamma… Hai ragione
MAMMA:
Come tuo zio Otto… Lui è andato all’università, si è laureato… Non capisci la differenza?… E’ per questo che faccio la cuoca per gli studenti, perché un giorno tu possa studiare all’università e diventare ingegnere come zio otto
LOU
(Dubbioso):
Però… Può darsi che io non sia nato per studiare…
MAMMA:
E cosa vorresti fare?
LOU
(Maneggiando e guardando la pallina da baseball):
Io… Non lo so…
MAMMA:
Non puoi non saperlo… In questo paese c’è la possibilità di essere tutto ciò che si vuole… Non vorresti essere un ingegnere come zio Otto?
Lou, con sguardo triste, guarda la pallina da baseball. Mamma lo guarda in attesa di una risposta.
Dissolvenza
SCENA
5 – INT. UFFICIO – COLUMBIA UNIVERSITY – GIORNO
La Mdp è puntata verso la finestra dell’ufficio del Dipartimento Di Atletica della Columbia University. Vediamo il fumo di un sigaro. Poi la Mdp si sposta verso la mano che tiene stretto il sigaro. La Mdp si alza e inquadra la persona che fuma il sigaro. E’ Sam Blake, 41 anni, giacca e cravatta informali. Guarda davanti a sé, con aria quasi impaziente, seduto alla scrivania del responsabile atleti. Poi entra un uomo dalla porta. E’ Duke Willis, il responsabile atleti, un uomo stempiato e robusto, sulla cinquantina. Fa un sorriso a Sam porgendogli la mano.
WILLIS:
Sam…
Come stai?
SAM
(Ricambiando la stretta di mano):
Bene
vecchio caprone…
Willis si siede davanti a Sam.
WILLIS:
Lo
so per cosa sei venuto… Niente da fare…
SAM:
Nessuna
notizia fresca?
WILLIS:
No…
Non c’è nessun campione eccezionale nella nuova squadra… Tutti uomini di
normale amministrazione…
All’improvviso il vetro della finestra viene rotto da una pallina da baseball. Sam e Willis abbassano la testa. Sam si affaccia appena alla finestra.
SAM:
Normale
amministrazione?
WILLIS
(Raccogliendo la pallina):
Beh,
si… Qualcuno magari è più bravino degli altri… Ma adesso voi giornalisti
non cominciate a pompare le notizie… Lou Gehrig è un giocatore che deve fare
ancora molta esperienza…
SAM:
E
che se ne fa dell’esperienza uno che batte a questo modo?
WILLIS:
Beh…
Quella palla può essere stata giocata dal vento…
SAM:
Si,
ma è un vento che può fargli far carriera…
WILLIS
(Stizzito):
Ehi
Sam… Non voglio un altro Eddie Collins… Era la forza e l’orgoglio
dell’università, finché non ve ne siete occupati voi giornalisti… ed è
diventato un professionista… Questo non si tocca, ok?
SAM:
Io
sono un giornalista sportivo e me ne intendo… Quello è stato un gran colpo…
Sam fa per andarsene.
Stacco
SCENA
6 – INT. SALA DA BALLO – NOTTE
Siamo al ballo universitario. Uno studente grassoccio balla con una bella ragazza e si volta dietro di lui, ridendo. La Mdp stacca e vediamo che dietro di lui, a una decina di metri, c’è Lou Gehrig, ora ventitreenne, ben vestito e seduto in disparte. Lo studente grassoccio dice qualcosa alla ragazza nell’orecchio. Lei annuisce ridendo. Ballando si avvicinano a Lou. Lou si alza in piedi. Lei, fingendo, si stacca dallo studente grassoccio.
RAGAZZA
(Fingendo di essere arrabbiata):
E
va bene… Se non vuoi presentarmelo tu, mi presenterò da sola… (Voltandosi
poi verso Lou)… Mr. Gehrig, lei penserà che sono una vera sfrontata… ma
non posso farne a meno…
RAGAZZO
GRASSOCCIO:
Ok…
Lou, hai appena fatto una conquista… Ti presento la famosa campionessa Mara
Tinsky… Miss Tinsky, le presento Lou Gehrig…
LOU
(Sorridendo intimidito):
Molto
piacere…
MARA:
Oh,
mi hanno parlato molto di lei…
RAGAZZO
GRASSOCCIO (Interrompendola):
Oh
sono stato io a parlarle di te, Lou… Comunque non importa, posso sempre
alleviare il dolore con una buona bottiglia…
Il ragazzo grassoccio ride e se ne va. Anche Mara e Lou ridono. Poi lei lo guarda un po’ intimidita.
MARA:
Non
vuole invitarmi a ballare?… Oppure non si degna di ballare con una nullità
come me?
LOU
(Intimidito):
No…
Beh… Il fatto è che non ballo molto bene…
MARA:
Oh…
E’ anche modesto il signore… Beh, anch’io non ballo molto bene… Adesso
vuole ballare con me?
LOU:
Mi…
Mi… Mi concede questo ballo, signorina?
MARA:
Con
piacere…
Mara gli appoggia la mano sulla spalla. Lui è visibilmente timido. Lou e Mara cominciano a ballare un lento (“At Last”). Lou e Mara ballano quasi impacciati. Mara si accorge della timidezza di Lou e si ferma.
MARA:
Penso che il ballo non
sia stata una buona idea… Vogliamo parlare un po’? Conosco un bel
posticino…
Dissolvenza.
SCENA
7 – INT. SALA DA BALLO – SCALE – NOTTE
Vediamo Lou e Mara sulle scale che portano al centro della sala, in disparte. Lou guarda verso la sala sorridente, poi si volta verso Mara.
MARA:
Sei
contento a quanto pare…
LOU
(Balbettando):
Sai…
Non… Non ho mai sognato in vita mia…
MARA:
Davvero?
LOU:
Davvero…
Sto morendo di paura… Ti dico la verità… Soprattutto a te…
La Mdp stacca sul sottoscala e vediamo che il ragazzo grassoccio e altri due compari sono nascosti, ascoltando con aria strafottente Lou. Poi torna su Lou e Mara
LOU:
Non
vuoi proprio tornare a ballare?
MARA:
Non
ancora… Parlami un po’ di te…
LOU:
Non
c’è niente da raccontare…
MARA
(Sfacciata):
Oh
andiamo… Uno famoso come te… Sei anche stato sui giornali…
La Mdp stacca nuovamente sul ragazzo grassoccio e i suoi compari che ridono strafottenti nel sottoscala, fino a tornare ancora su Lou.
MARA:
Dimmi
un po’… E’ vero che adori il baseball…
LOU:
Beh…
No… O meglio, non lo farò mai di professione…
Mia madre vuole che diventi ingegnere…
MARA:
E
tu obbedisci ancora a tua madre?
LOU:
Naturalmente…
MARA
(Quasi strafottente):
Beh…
E’ ammirevole… Essere un tecnico solo per far piacere a tua madre… Sei
straordinario…
LOU
(Timido):
Tu…
sei straordinaria…
MARA
(Fingendo di essere emozionata):
Oh…
Lou… Penserai a me qualche volta?
LOU:
Qualche
volta?…
MARA:
Beh…
Con questi avrai meno difficoltà…
Mara dà a Lou un piccolo fiore che aveva tra i capelli. Compare all’improvviso il ragazzo grassoccio.
RAGAZZO
GRASSOCCIO:
Mara…
Non mi avevi promesso un altro ballo?
MARA:
Scusa
Lou… Ti sposerei, lo sai?
Lou fa un timido sorriso, stringendo il fiore nella mano. Mara si assenta e torna a ballare con il ragazzo grassoccio. Lou guarda il fiore e fa un altro sorriso.
Dissolvenza.
SCENA
8 – INT. UNIVERSITA’ – SALA CLUB STUDENTESCO – GIORNO
Ci sono una decina di ragazzi seduti al grosso tavolo rotondo in mezzo alla stanza, mentre al muro è appeso lo stemma del club studentesco. Tra gli studenti notiamo anche il ragazzo grassoccio della sala da ballo e i due compari che sfottevano Lou. Lou esce dalla cucina con grembiule e un vassoio pieno di tazze. Tutti lo guardano.
UNO
STUDENTE:
Oh,
guarda… Il bello della sala da ballo
Lou fa un leggero sorriso.
LOU:
Smettila
Joe…
Lou comincia a servire la colazione ai dieci studenti.
RAGAZZO
GRASSOCCIO:
Sei
un cameriere modello, Lou… Oh Mara, Mara… Tu sei una ragazza meravigliosa…
Lou si ferma e diventa di colpo serio e ascolta quasi offeso il ragazzo grassoccio.
RAGAZZO
GRASSOCCIO:
Io
voglio fare il pompiere… Perché mi riesce molto bene… Ma la mamma vuole che
faccia il meccanico…
Lou fa un altro sguardo offeso.
RAGAZZO
GRASSOCCIO:
E
per fare in modo che tutti si ricordino di me, regalerò fiori come questo…
Il ragazzo grassoccio si toglie dal taschino della giacca un fiore identico a quello di Mara e se lo incastona tra i capelli. Lou scaraventa stizzito a terra il vassoio e si lancia addosso al ragazzo grassoccio. Finiscono a terra e Lou gli dà un pugno in faccia. Gli altri intervengono per dividerli. Dalla cucina esce anche Mamma, visibilmente invecchiata.
MAMMA
(A voce alta):
Lou…
Cosa fai?
La parapiglia continua. Lou si stacca e visibilmente arrabbiato esce dalla stanza del club sbattendo la porta. La Mdp stacca sul ragazzo grassoccio seduto con le spalle al muro con il labbro sanguinante, mentre gli altri guardano Lou andare via.
Dissolvenza
SCENA
9 – EST. UNIVERSITA’ – CAMPO DA BASEBALL – GIORNO
La
Mdp è posta dietro la rete del campo. Vediamo Lou (campo americano) con la
tenuta universitaria che si sta allenando, con la mazza da baseball in mano. La
palla arriva a Lou, che la colpisce con forza mandandola ben lontano. Lou fa un
sorriso di compiacimento. Vediamo una sagoma che si apposta alla rete, coprendo
la parte sinistra dello schermo. Notiamo che questa persona sta fumando il
sigaro. Poi la persona comincia a parlare e ci accorgiamo che è Sam Blake.
SAM:
Gran
colpo…
LOU
(Sorridendo timido):
Grazie
SAM:
Tu
sei Lou Gehrig, vero?
LOU
(Con sguardo curioso):
Si…
Perché?
La Mdp stacca su Sam che viene raggiunto da Willis.
WILLIS:
Lou…
Questo è Sam Blake… Sai chi è Sam Blake, vero?
LOU:
E’…
E’… E’ il curatore delle rassegne stampa
degli Yankees…
WILLIS:
Esatto…
LOU:
Tu
vuoi dire che…
SAM
(Interrompendolo):
C’è
qualcuno da qualche parte che vorrebbe parlarti di baseball… E io sono qua per
portarti da quel qualcuno… Nessuno ti costringerà ad accettare ma non è
un’offesa proportelo…
LOU
(Intimidito):
Quel
qualcuno è… beh… sono i New York Yankees?
SAM:
Hai
capito benissimo…
LOU:
Oh…
Lou fa un sorriso e poi torna subito serio.
LOU:
Però…
Beh… Io… Devo diventare ingegnere…
Lou si volta nuovamente. Sam rimane quasi male, mentre Willis fa un sorrisetto ironico. Lou si appresta a battere un’altra palla. La palla gli arriva e la colpisce mandandola fuori dal campo. Willis e Sam osservano stupiti. Poi Sam si volta verso Willis.
SAM:
Ingegnere?…
Stacco
SCENA
10 – INT. CASA GEHRIG – CAMERA DA LETTO – NOTTE
Lou sta studiando consultando un grosso libro di ingegneria. Ha la lampada ad olio accesa. Nella stanza accanto sentiamo confabulare Papà e Mamma Gehrig. Lou si volta verso la porta.
LOU:
Papà…
Che succede?
PAPA’
(Dalla stanza accanto):
Niente…
Mamma non sta bene…
MAMMA:
Ah…
Io mi sento benissimo
PAPA’:
Sei
pallidissima… Come fai a dire che ti senti benissimo?!
LOU:
Chiamo
subito il dottore
Lou chiude il libro e si alza di scatto dalla sedia.
Stacco
SCENA
11 – INT. CASA GEHRIG – SOGGIORNO – NOTTE
La Mdp inquadra in primo piano una lampada ad olio. Vediamo Lou che si avvicina e la spegne, poi comincia a girellare per la stanza. Papà è seduto, impassibile, su una sedia. Da una porta esce un uomo (il dottore). Lou si volta e Papà si alza dalla sedia, mentre il dottore si pulisce gli occhiali con un fazzoletto.
LOU:
Allora
dottore… Che ha la mamma?
DOTTORE:
Occorre
portarla d’urgenza in ospedale… Sempre che abbiano un letto… In questo
periodo è così difficile trovarne, ma spero di ottenerlo, vista l’urgenza…
Scusate, ho dimenticato la borsa nella stanza da letto…
Papà si siede nuovamente. Il dottore torna nella stanza da letto. Lou è pensieroso, si appoggia al muro per qualche secondo, poi con uno scatto afferra la giacca dall’appendiabiti e se la infila. Papà lo guarda.
PAPA’:
Lou…
Che fai?
LOU:
Ospedale ?...
Non voglio un ospedale per mamma... Voglio una clinica privata… e una bella
stanza… e anche una radio se possibile…
PAPA’:
Ma
i poveri non hanno scelte…
LOU:
Beh
è l’ora di farle comunque…
PAPA’:
Ci
vorranno un sacco di soldi…
LOU:
So
come procurarmeli… Devo solo trovare Sam Blake a cena in qualche ristorantino
in città…
PAPA’:
Sam
Blake?
Lou esce dalla stanza. Papà lo guarda.
PAPA’:
Lou!…
SCENA
12 – INT. UFFICIO N.Y. YANKEES – GIORNO
Vediamo una mano che si appresta a firmare un foglio. Vediamo la firma di Lou Gehrig. La Mdp stacca e vediamo Lou che sta firmando dei contratti. Accanto a lui c’è Walter Neil, il presidente dei New York Yankees e davanti a Neil c’è Sam Blake che guada Lou con aria soddisfatta.
NEIL:
Complimenti
ragazzo… Adesso appartieni ai New York Yankees
LOU:
Grazie,
Mr. Neil…
SAM
(A Lou):
E
non credere che sia tutto rose e fiori…
Lou finisce di firmare e posa la penna sulla scrivania. Sembra abbia fretta. Si volta verso Neil e Sam.
SAM
(A Lou):
A
quanto pare hai fretta...
LOU:
Ha
detto bene, Mr. Blake…
NEIL:
Ti
manderemo a farti le ossa a Hartford… magari ti faranno bene anche un po’ di
bosco e pianura…
LOU:
Adesso
devo scappare…
NEIL:
Trova anche un po’ di tempo per noi, mi raccomando…
LOU:
Non
dubiti… Grazie Mr. Neil
Lou stringe la mano a Neil e a Sam, poi scappa via dall’ufficio con un sorriso stampato sul volto. Poi Neil si volta verso Sam.
NEIL:
Allora
Sam?… Chi mi hai fatto acquistare?
SAM:
Non
te ne pentirai… Credimi…
NEIL:
Questo
non lo so… Ma so che tu sei in debito verso di me…
Sam estrae un sigaro dalla giacca e sorride. Poi stringe la mano a Neil.
Stacco
SCENA
13 – INT. CLINICA – GIORNO
La Mdp inquadra un foglio di carta bianco, poi allarga il campo e vediamo Papà Gehrig che legge il foglio (il contratto), sorridente. Accanto a lui, appoggiato ad una spalliera, c’è Lou.
PAPA’:
Splendido…
Bellissimo… Però c’è una cosa che non capisco…
LOU:
Quale?
PAPA’:
Sei
a New York… E loro ti mandano a Hartford per poi riportarti qui…
LOU:
Beh…
Devo fare esperienza, così mi mandano a Hartford e quando sarò pronto mi
metteranno in prima squadra negli Yankees… E’ questione di metodo…
PAPA’
(Restituendo il contratto a Lou):
E
tu ce l’hai un metodo?
LOU:
In
che senso?
PAPA’:
Un
metodo per mamma…
LOU
(timido):
Beh…
Sentiamo la voce di Mamma (non viene inquadrata).
MAMMA:
Lou!
Lou e Papà si voltano. La Mdp inquadra Mamma trasportata su una sedia a rotelle da un’infermiera. Lou si nasconde velocemente il contratto in tasca e fa un sorriso a Mamma.
LOU:
Mamma…
Allora, come sta la mia ragazza?
Lou abbraccia Mamma.
MAMMA:
Bene,
sai? Mi trattano meravigliosamente… Non hai idea di quanta roba mi diano per
niente…
LOU:
Beh…
Gli… Gli ospedali sono tutti gratuiti in America
MAMMA:
Si…
Ma non speravo in un simile trattamento…
Mamma è sorridente e guarda fuori dalla finestra. Lou fa un cenno d’intesa a Papà.
PAPA’:
Vado
a fare una telefonata… Torno subito…
Papà si assenta.
LOU
(A Mamma):
Ecco,
mamma… vedi…
MAMMA:
Che
c’è Lou?
LOU:
Ecco…
Io… Io devo partire per un po’…
MAMMA:
Dove
devi andare?
LOU:
Io…
Ecco… Io devo… devo andare per un po’ a Hartford e…
MAMMA
(Sorridendo):
Harvard?…
Oh…
LOU:
Beh...
Ha...
MAMMA
(Interrompendolo):
E
non volevi dirmelo… Harvard…
Prima che possa parlare, Mamma abbraccia Lou.
MAMMA:
Non sai quanto sia fiera di te… Una laurea di Harvard vale molto di più…
Lou rimane abbracciato a Mamma con sguardo rassegnato.
Dissolvenza
SCENA
14 – INT. STAZIONE – GIORNO
Vediamo Lou che velocemente si reca verso il treno. Papà lo prende a braccetto. Lou ha in mano una valigia.
PAPA’
(Apprensivo):
E…
E… Come farò con mamma… Lo sai che lei ti scriverà all’università…
LOU:
Fai
in modo di imbucare tu le lettere…
PAPA’:
Ma… Ma… E tutto quel denaro?
LOU:
Non
lo so, papà… Dille che hai trovato un buon lavoro…
PAPA’:
Un
buon lavoro… E quando?
LOU:
Oggi
Lou sale sulla carrozza. Papà rimane sul marciapiedi.
PAPA’:
Ma…
Quale lavoro?
LOU:
Quello
che ti pare…
Lou entra in carrozza. Papà rimane quasi seccato sul marciapiedi, scotendo il capo. Poi fa una faccia pensierosa e un sorriso.
PAPA’:
Mmm…
Politica…
Si aggiusta il nodo della cravatta e volta le spalle.
Stacco
SERIE
DI IMMAGINI
Vediamo una lettera indirizzata a Lou destinata a Hartford. La mano di Lou la apre e dentro c’è un’altra busta indirizzata però a Harvard. Vediamo Lou che fa un sorriso.
Scene di Lou durante gli allenamenti. Lou fa alcune prova di corsa e di battuta. Vediamo alcune testate giornalistiche che evidenziano i progressi di Lou.
Poi vediamo Lou che si fa fotografare. Poi torniamo su altre scene di allenamento.
Infine vediamo una pagina di giornale che espone a grandi caratteri “Gehrig richiamato dagli Yankees”
Stacco
SCENA
15 – EST. COLLE – GIORNO
Sottofondo
Musicale: “Barcelona” di Jewel Kilcher
Vediamo un sole vicino al tramonto. La Mdp inquadra gli occhi di Lou e il tramonto riflesso in essi. La Mdp stacca e inquadra Lou di spalle, seduto sull’erba in cima ad un colle. Davanti a lui vediamo il panorama di Hartford e alcuni alberi. Accanto a lui ci sono una mazza e una pallina. Lou si alza e raccoglie mazza e pallina. Lancia la palla in aria. Nel crescendo del sottofondo musicale, (Scena a rallentatore) Lou colpisce la palla con la mazza e inizia a correre velocemente giù lungo il colle. Il cielo è rosso e fa un bellissimo contrasto di colori con l’erba del colle, mentre la Mdp in ripresa aerea inquadra Lou dall’alto che corre giù dal colle con le braccia alzate.
Il sottofondo musicale sfuma
Dissolvenza
SCENA
16 – EST. CASA GEHRIG – GIORNO
Vediamo Mamma che stende i panni al filo canticchiando. La vicina di casa la chiama a voce alta.
VICINA:
Buongiorno
signora Gehrig
MAMMA:
Buongiorno
signora Roberts
VICINA:
Ha
letto i giornali?
MAMMA:
Ah
mi dispiace… Uno dice bianco, l’altro dice nero… Non leggo giornali
VICINA:
Però
sarà contenta per Lou…
MAMMA:
Oh
contentissima… Ma adesso sono troppo occupata ad essere felice per mio marito
Stacco (Continua)
SCENA
17 – INT. CASA GEHRIG – CUCINA - GIORNO
Vediamo la scena dall’interno della casa. Papà è alla finestra che legge il giornale seduto al tavolino con davanti la sua colazione. Continuiamo a sentire il dialogo tra Mamma e la vicina.
MAMMA:
Ha
trovato un nuovo lavoro sa?
VICINA:
Davvero?
MAMMA:
Già…
E’ diventato qualcuno… E sa qual è il suo orario di lavoro? Quando gli fa
comodo… E se un giorno non gli fa comodo, resta a casa… E’ in politica…
Guadagna 25 dollari a settimana…
Papà vede l’articolo che parla del ritorno agli Yankees di Lou. Papà scatta in piedi.
PAPA’
(Gioendo):
Wow!
Stacco (Continua)
SCENA
18 – EST. CASA GEHRIG – GIORNO
Mamma si volta all’improvviso dopo aver sentito il grido.
MAMMA:
Che
ti prende, papà?
Mamma rientra in casa.
Stacco (Continua)
SCENA
19 – INT. CASA GEHRIG – CUCINA - GIORNO
Papà si nasconde il giornale sotto il sedere e fa finta di niente, riprendendo a mangiare la colazione. Mamma lo raggiunge.
MAMMA:
Perché
gridavi?
PAPA’
(A bocca piena):
Mmm…
Niente… Mmm
MAMMA:
Sei
impazzito?
PAPA’:
Mmm…
No, no… Niente… Mmm
Si sente suonare il campanello di casa. Mamma va ad aprire ed entrano una decina di persone felici che attorniano Mamma. Un uomo fa capolino alla finestra con il giornale in mano rivolto a Papà.
UOMO:
Signor
Gehrig… Non è orgoglioso di suo figlio?
Papà fa un timido sorriso. Mamma sembra spaesata, con le mani nei capelli mentre una ragazzina sui quattordici anni le rivolge la parola.
RAGAZZINA:
Ha
letto cosa dice il giornale di Lou?
MAMMA:
Cosa
dice il giornale?
L’uomo che fa capolino dalla finestra passa il giornale a Mamma. Mamma lo legge, mentre i vicini la attorniano e Papà la guarda intimidito.
MAMMA:
Gehrig
richiamato dagli Yankees?
Mamma fa uno sguardo desolato, poi si volta verso Papà che la guarda intimidito. Lei lo osserva contrariata.
PAPA’:
Po…
po… possiamo parlarne più tardi…
MAMMA
(Sbattendo il giornale sul tavolino):
Possiamo
parlarne subito!!!
Sentiamo la voce di Lou che entra in casa (non viene inquadrato).
LOU:
Mamma!
Papà!
Lou entra in cucina dove trova tutti i vicini che lo attorniano per congratularsi. Lou si volta verso Mamma e la vede con aria triste. Lou smette di sorridere.
LOU
(Ai vicini):
Grazie…
Grazie… Ma adesso… Se mi scusate vorrei restare un attimo con i miei
genitori… Ci vediamo dopo…
I vicini cominciano ad uscire dalla cucina, alcuni stringono la mano a Lou.
LOU:
Grazie…
Grazie…
I vicini escono dalla casa. Lou si avvicina a Mamma e la abbraccia. Lei non ricambia.
LOU:
Come
sta la mia ragazza?
Lou la guarda in faccia e vede il suo volto imbronciato. Papà gli fa un sorrisetto timido, poi si alza dal tavolo.
PAPA’:
Io
esco… Torno subito…
MAMMA
(Stizzita):
Dove
vai? Al lavoro?
Silenziosamente, Papà esce di casa. Lou va alle spalle di Mamma cercando di “pescarne” lo sguardo.
LOU:
Mamma…
Lei nasconde il viso arrabbiata.
LOU:
Mamma…
Non sono andato a Hartford per la passione del baseball… Tu eri grave, la tua
vita era in pericolo…
MAMMA:
Avrei
preferito morire piuttosto che vederti gettare all’aria tutti i nostri
progetti… E per cosa? Per una palla… Dio mio che disperazione…
LOU
(con un sorrisetto ironico):
Non
è una disgrazia giocare negli Yankees…
MAMMA:
Non
è per questo che siamo venuti in America… Un paese dove tutti hanno le
medesime possibilità… E’ per questo che hai studiato tanti anni
all’università? Per giocare a baseball? Dopo aver fatto tutti quei piani
perché tu seguissi l’esempio di zio Otto…
LOU:
Zio
Otto è morto…
MAMMA:
Si,
zio Otto è morto… e si torcerebbe nella tomba se sapesse cosa ne è della sua
famiglia…
Lou si siede e prende a braccetto Mamma facendola sedere sulle sue gambe.
LOU:
Mamma…
Ognuno deve vivere la sua vita… Nessuno deve viverla per lui… Nessuno poteva
fare un giocatore dello zio Otto e nessuno potrebbe fare altro di me…
Mamma comincia ad agitarsi e si rialza in piedi.
MAMMA:
Tutti
i giocatori sono dei buoni a nulla… Giocano a baseball perché non sanno fare
altro…
Mamma, arrabbiata, entra in un’altra stanza, chiudendo la porta a chiave. Lou si alza e va alla porta e si sente Mamma piangere (fuori campo).
LOU:
Mamma…
Hai mai visto quanta gente va a vedere le partite di baseball… Uomini, donne,
bambini… Cosa ci trovano? Forse si divertono… Perché non vieni a vedermi
giocare qualche volta?
MAMMA
(Piangendo nell’altra stanza):
No…
Non ci verrò mai…
Sentiamo Mamma che continua a piangere. Lou fa un sorriso sdrammatizzante.
Dissolvenza.
SCENA
20 – INT. STADIO – GIORNO
Vediamo in tribuna Mamma e Papà. Lo stadio è ancora vuoto. Sia Mamma che Papà sono molto eleganti. Mamma sembra agitata.
MAMMA
(A Papà):
Sei
sicuro che è qui che si farà la partita?
PAPA’:
Si
La Mdp stacca sugli addetti del campo che stanno sistemando le basi sul terreno di gioco. Poi la Mdp torna su Mamma.
MAMMA
(Indicandoli):
E
quelli non sono i giocatori?
PAPA’:
No…
Sono quelli che preparano il campo…
MAMMA:
E
che ci fanno con quei cuscini?
PAPA’:
Non
si chiamano cuscini… Si chiamano basi… I giocatori devono scivolarci
sopra…
Stacco
SCENA
21 – INT. SPOGLIATOIO – GIORNO
Lou entra nello spogliatoio, ancora vuoto. Sembra piuttosto spaesato. Si guarda intorno e si avvicina all’armadietto di Babe Ruth, poi scorre e vediamo quello di Mark Koenig, quello di Bob Meusel, quello di Tony Lazzeri. Lou si ferma e si guarda ancora intorno. La Mdp inquadra il suo armadietto dall’altra parte dello spogliatoio. Lou fa un sorriso e va verso di esso. Lo apre e controlla il contenuto. Vede il cappellino degli Yankees e se lo calza, guardandosi in un piccolo specchio sullo sportello dell’armadietto. Poi vediamo che cominciano ad entrare gli altri giocatori uno ad uno. Lou sembra quasi intimidito.
Dissolvenza
SCENA
22 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Vediamo le tribune che si stanno riempiendo. Mamma guarda quasi attonita.
MAMMA
(A Papà):
Ma
tutta questa gente non ha nient’altro da fare?
Passa un inserviente dello stadio.
INSERVIENTE:
Cartellini per segnare i punteggi dei
giocatori… Cartellini per i punteggi…
Poi si rivolge a Mamma.
INSERVIENTE:
Vuole
un cartellino signora?…
MAMMA:
Per
vedere mio figlio non ho bisogno di cartellini…
INSERVIENTE:
Suo figlio è un giocatore?
PAPA’:
Già…
E’ Lou Gehrig…
INSERVIENTE
(Stranito):
Lou
Gehrig? Mai sentito nominare… E’ nelle riserve?…
MAMMA:
No…
negli Yankees…
Stacco
SCENA
23 – INT. SPOGLIATOIO – GIORNO
Lou è seduto in disparte, già in divisa. Sembra quasi intimidito. Entra nello spogliatoio Babe Ruth, con basco a quadretti e giacca marrone. Sta mangiando un sandwich. Tutti si voltano per salutarlo.
TONY
LAZZERI:
Ehi
Babe… Era il fuoricampo numero 38 quello della settimana scorsa?
BABE:
E
io che ne so… Io li faccio, tocca a voi contarli…
Tutti ridono. Anche Lou fa un sorrisetto timido. Babe getta il sandwich mangiato per metà in un cestino.
Dissolvenza
SCENA
24 – EST. STADIO – TRIBUNA – GIORNO
Vediamo Mamma in tribuna appoggiata con le braccia alla ringhiera. Vediamo che entrano i giocatori. Mamma si alza in piedi.
Stacco
SCENA
25 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Anche Lou entra in campo mentre gli altri stanno provando le mazze e le palle.
Stacco
SCENA
26 – EST. STADIO – TRIBUNA – GIORNO
Mamma vede Lou.
MAMMA:
Lou!!!
Stacco
SCENA
27 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Lou, al sentirsi chiamare, si volta e saluta Mamma.
Stacco
SCENA
28 – EST. STADIO – TRIBUNA – GIORNO
Mamma fa un sorriso e saluta Lou. Accanto a lei Papà alza il pollice.
Stacco
SCENA
29 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Lou fa ancora un sorriso a Mamma e Papà. La Mdp stacca su Babe Ruth che si sta allenando. Poi stacca su Tony Lazzeri che gli fa da lanciatore. Lou si avvia, da solo, verso il centro del campo.
Stacco
SCENA
30 – EST. STADIO – TRIBUNA STAMPA – GIORNO
Vediamo Sam Blake al suo posto che guarda verso il campo fumando il consueto sigaro. Accanto a lui c’è Hank Hanneman, 35 anni, in giacca e cravatta, anch’egli un giornalista sportivo. Sta battendo delle pagine con la macchina da scrivere.
HANK
(Con tono ironico):
Ehi
Blake… Come hai detto che si chiama questo fenomeno?
SAM:
Si
chiama Gehrig… Henry Lou
Gehrig…
HANK:
Ah...
Henry Lou Gehrig... Scommettiamo che dal prossimo anno non ricorderai
nemmeno che faccia ha, questo Henry Lou Gehrig?!
Sam guarda Hank con aria scocciata.
Stacco
SCENA
31 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Lou si guarda intorno. Poi comincia ad osservare Babe Ruth mentre si allena. Si sente chiamare dal Coach Miller, 54 anni, baffi e capelli bianchi.
MILLER:
Gehrig!
Lou si volta e lo raggiunge in panchina, proprio sotto la tribuna.
LOU:
Si?
MILLER:
Voglio
che ti guardi bene Wally, quello della prima base... So che sai battere, ma
non si impara mai abbastanza…
LOU:
Certo…
Lou si volta verso Wally e comincia a guardarlo mentre si allena.
Dissolvenza
SERIE
DI IMMAGINI
Vediamo
alcune scene di partite di baseball, intervallate dal primo piano di Lou che
osserva dalla panchina. In sovrimpressione sullo schermo vediamo anche il nome
della città dove viene giocata la partita. Leggiamo
Boston, Cleveland, Washington, Philadelphia, Saint Louis e Detroit.
Stacco
SCENA
32 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
La Mdp inquadra la tribuna gremita di persona. Poi stacca su Lou, rilegato in panchina, che osserva la partita. La Mdp si sposta sul campo e vediamo il battitore degli Yankees, Wally, che si strofina un occhio come se fosse disturbato da qualcosa. Il lanciatore degli ospiti lancia la palla e il battitore si volta ancora strofinandosi gli occhi. Si sente un gran vociare tra gli spalti. Tutta la panchina si alza. Wally chiede il time-out che gli viene concesso. Poi Wally si porta verso la panchina. Miller sui alza dalla panchina.
WALLY:
Sostituiscimi,
Miller… Dopo l’incidente dell’altro giorno ci vedo doppio…
MILLER:
Mi
dispiace Wally… Fatti vedere dal medico…
Miller dà una pacca sulla spalla a Wally che si risiede in panchina. Miller si volta verso Lou.
MILLER:
Gehrig!
Lou, si volta di scatto verso Miller.
LOU:
Si?
MILLER:
Vieni
qua, presto…
Lou esce dalla panchina e sale sulla passerella formata da stretti cilindri di legno. Lou vi scivola sopra cadendo per terra. Si sente una risata generale.
Stacco
SCENA
33 – EST. STADIO – TRIBUNA – GIORNO
Nella tribuna proprio sopra la panchina vediamo una ragazza che si alza in piedi ridendo. E’ Eleanor, 26 anni, elegante e distinta. Accanto a lei c’è un signore molto elegante, sulla sessantina. E’ uno degli azionisti degli Yankees, Martin Rotchild.
ELEANOR
(Verso Lou):
Che
hai? Piedi dolci?
Stacco
SCENA
34 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Al sentire le parole di Eleanor, Lou alza lo sguardo verso di lei, quasi arrabbiato.
Stacco
SCENA
35 – EST. STADIO – TRIBUNA – GIORNO
Eleanor smette di sorridere, osservando con sguardo intimidito Lou.
Stacco
SCENA
36 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Lou si alza in piedi e va da Miller.
MILLER:
Non
farci caso… Prendi il posto di Wally e fagli vedere chi sei…
Lou, toccandosi la spalla e facendo un sorriso, annuisce con la testa. Lou prende una mazza. La Mdp stacca in una ripresa dall’alto. Sentiamo la voce dello speaker all’altoparlante.
SPEAKER:
Sostituzione
per i New York Yankees… Esce
Wally Bean, entra Lou Gehrig
Stacco
SCENA
37 – EST. STADIO – TRIBUNA – GIORNO
Eleanor e Rotchild si rimettono a sedere.
ROTCHILD:
L’hai
proprio distrutto quel poveretto…
ELEANOR:
Già,
c’è rimasto veramente male… Mi dispiace
ALCUNI
TIFOSI DALLA FOLLA:
Piedi
Dolci! Piedi Dolci!
Eleanor si volta verso gli spalti sopra di lei. Poi ritorna con lo sguardo verso il campo.
ELEANOR:
Sembra
quasi che gli abbia appiccicato un’etichetta…
Stacco
SCENA
38 – EST. STADIO – CAMPO – GIORNO
Lou si prepara ad andare in prima base. Poi si volta nuovamente verso la tribuna con un sorriso.
Dissolvenza
SCENA
39 – INT. RISTORANTE – NOTTE
Tutta la squadra è a cena. Un fisarmonicista passa tra i tavoli suonando. Babe va verso il cuoco.
CUOCO:
Mr.
Ruth… Le cucinerò la migliore bistecca che abbia mai mangiato…
BABE:
Ok… Una bella bistecca… E dopo un’altra…
Il cuoco sorride. Babe fa per tornare al tavola, ma si volta ancora di scatto verso il cuoco.
BABE:
E poi un’altra ancora…
Il cuoco ride. Babe torna al tavolo insieme agli altri. Su un pianerottolo adiacente al tavolo vediamo Lou e Sam Blake, insieme ad un cameriere.
CAMERIERE
(A Sam):
Abbiamo
anche del buon pesce
SAM:
Ottima
idea…
LOU:
Già...
Lou e Sam si vanno a sedere ad un tavolo in disparte. La scena rimane sul pianerottolo. Nel ristorante entrano Eleanor e Rotchild. Eleanor vede la squadra a tavola.
ELEANOR:
Ah
gli Yankees… Vi trovate bene a Chicago?
GIOCATORI:
Si!
Non c’è male!
Eleanor non vede Lou, seduto con Sam in un tavolo in disparte.
ELEANOR
(Ai giocatori):
Ehi
come sta quello che si è fatto male… Piedi Dolci…
Stacco su Lou che si volta quasi scocciato. I giocatori ridono. Eleanor viene interrotta da un cameriere.
CAMERIERE:
Vuole
mangiare qualcosa, signorina?
La Mdp stacca sul tavolo di Lou. Sam lo guarda.
LOU:
Chi
è quella?
SAM:
E’
Eleanor Rotchild… La figlia del re delle salsicce… Nonché padrone
del 40% delle azioni degli Yankees…
Eleanor sorridendo scende dal pianerottolo, passando proprio accanto al tavolo di Lou. Lou mette fuori un piede, facendole lo sgambetto. Eleanor cade sbattendo il sedere per terra. Tutti si voltano. Lei si volta verso Lou, che la guarda.
LOU:
Che
hai? Piedi Dolci?
Ridono tutti. Lei rimane un po’ sorpresa. Lou fa un gran sorriso, poi si alza dalla sedia e aiuta Eleanor a rialzarsi in piedi. Anche Sam si alza.
SAM:
Miss
Rotchild… Mr. Gehrig
Lou le tende la mano. Lei cambia espressione, da imbronciata in un leggero sorriso.
ELEANOR
(Stringendo la mano a Lou):
E
va bene… Adesso siamo pari…
LOU:
Allora
visto che siamo pari, può sedere al nostro tavolo… Prego
Lou fa sedere Eleanor. Poi si siede anche lui, insieme a Sam.
ELEANOR
(A Lou):
E’
vero che lei oggi ha giocato la sua prima partita?
LOU:
Da
professionista… Quella panchina mi stava facendo impazzire… Continuavo
a…
ELEANOR
(Interrompendolo):
Lo
so cosa faceva… continuava togliersi le schegge dai pantaloni, a forza di
stare in panchina…
Lou e Sam ridono.
ELEANOR:
Per
quanto tempo pensa ancora di salvarsi dalla panchina?
LOU:
In
confidenza, ho l’impressione che non dovrò tornarci molto presto….
Rotchild arriva al tavolo di Lou. Sam e Lou si alzano in piedi.
ROTCHILD
(A Eleanor):
Vedo
che ti sei già accomodata…
SAM:
Buonasera
Mr. Rotchild...
ROTCHILD:
Buonasera
Blake...
ELEANOR:
Papà...
Ti presento Mr. Lou Gehrig
ROTCHILD
(Stringendo la mano a Lou):
Ah,
la nuova prima base degli Yankees… Ho ammirato molto il suo stile…
LOU
(Ricambiando la stretta):
Grazie…
ROTCHILD:
E
l’esperienza arriverà, non disperi…
LOU
(A Eleanor):
Vedo
con piacere che suo padre è un intenditore... Vuol sedere con noi, Mr.
Rotchild?…
ROTCHILD:
Grazie
Dissolvenza
SCENA
40 – INT. TRENO – CABINA – NOTTE
Vediamo Sam sulla sua cuccetta, coperto fino al collo da un lenzuolo. Lou si sta lavando i denti.
LOU:
Ehi
Sam… Tu te ne intendi di donne…
SAM:
Beh,
diciamo che ne ho avute…
LOU:
Allora
dimmi cosa dovrei fare io… Che deve fare un uomo quando una donna gli dice
che gli ricorda un cucciolone San Bernardo…
SAM:
Mah…
Se avesse parlato di un pastore tedesco, o di un mastino, allora sarebbero
guai… Ma se parla di un cucciolone San Bernardo, allora io le darei un
appuntamento…
Sam si copre tutto col lenzuolo e si volta. Lou smette di lavarsi i denti e si volta verso Sam. Poi si volta ancora con un sorriso.
Stacco
SERIE
DI IMMAGINI
Vediamo alcune scene di partite di baseball e Lou che gioca da prima base. Vediamo la folla che esulta, mentre in sovrimpressione vediamo le città in cui giocano gli Yankees.
Dissolvenza
SCENA
41 – INT. TRENO – NOTTE
Vediamo alcuni giocatori degli Yankees che giocano a poker sul treno e bevono delle bibite. Entra nello scompartimento Babe Ruth, molto elegante, con un panama in testa. Tony Lazzeri si volta.
TONY
LAZZERI:
Ehi
Babe… Ho sempre amato le tue pagliette… Ma questo panama le batte tutte…
BABE:
Si…
Ma questo non si tocca… Il primo che ci mette un dito sopra glielo stacco
con un morso…
TONY
LAZZERI:
Esagerato
BABE:
E
vale anche per te… Visto che sei stato tu a rovinarmi l’ultimo…
Babe appende il panama. Poi si volta nuovamente verso Tony che lo sta guardando.
TONY
LAZZERI:
Che
c’è Babe?… Non possiamo nemmeno guardare il tuo panama?
BABE:
Le
so già le tue intenzioni…
TONY
LAZZERI:
Lascia
almeno che lo mangi con gli occhi…
Babe si siede per giocare a poker con gli altri.
BABE:
Non
ne voglio comprare altri di cappelli per quest’anno… Me ne avete fatti
fuori cinque…
UNO
DEI GIOCATORI:
Non
ne vuoi comprare altri? Ah, questa è buona…
Gli altri ridono. La Mdp stacca sul panama di Babe. Vediamo una mano che lo afferra, poi la Mdp si sposta e vediamo Tony Lazzeri con il panama in mano. Se lo porta alla bocca e ne stacca un pezzo con un morso, poi lo passa ad un compagno e anche lui ne stacca un pezzo con un morso. Poi il panama viene passato a Lou, che siede in disparte.
TONY
LAZZERI (A Lou, sottovoce):
Ehi Lou… Mordi forte… Dai
Lou fa un sorriso e afferra il panama staccandone un pezzo con un morso, poi lo morde ancora. Al fruscio del cappello morso, Babe si volta e se ne accorge, notando che gli altri stanno ridendo.
BABE
(Alzandosi di scatto):
Maledetti!!!
Gli altri, ridendo, lo trattengono. La Mdp stacca sul sorriso beffardo di Hank Hanneman, voltato verso la scena, alcuni posti più avanti. Poi la Mdp stacca di nuovo e riprende Hank e Sam l’uno davanti all’altro. Hank si volta verso Sam divertito.
HANK:
Ah…
Quel Gehrig è proprio lo zimbello della squadra… E lui neanche se ne
accorge
SAM:
Non
ne sarei così sicuro…
HANK:
Ah
no? Che conosce della vita quel bamboccio?
SAM:
Il
baseball…
HANK:
No,
neanche quello... Anzi… Qualsiasi Lou Gehrig è pericoloso per ogni sport…
E’ un fesso che sa solo battere… Si sveglia, si lava i denti, corre al
campo e gioca un po’ con una palla da baseball e una mazza, torna a casa,
legge qualche fumetto e va a dormire… E questa la chiami personalità?
SAM:
E’
un campione…
HANK:
Di
imbecillità…
SAM:
Tu
non hai ancora capito niente, vero?… Conosco un sacco di campioni e questo
è il più forte di tutti…
HANK:
Storie…
SAM:
Non
dà mai luogo a scandali, non fa parlare mai di sé, non corre mai a mettersi
in mostra… Fa il suo lavoro e non si occupa d’altro… Vive per il suo
lavoro e lavorando si diverte pure… E fa divertire cinquanta milioni di
persone… Riuscendo a fare cose che nessuno ha mai fatto…
HANK:
Questo
sarebbe vero se tutte le persone fossero dei bambocci come Gehrig
SAM:
E
lo sono… Tutti bambocci come lui… Ma non sanno battere una palla… Per
questo sono pronto ad investire su Gehrig…
Sam dà un sorso ad una bevanda con un sorriso di autocompiacimento.
Stacco (Continua)
SCENA
42 – EST. FERROVIA – NOTTE
Vediamo il treno, illuminato al suo interno che passa a gran velocità vicino alla Mdp, fissa ad altezza d’uomo.
Dissolvenza
SCENA
43 – EST. LUNA PARK – NOTTE
Vediamo un luna park che brulica di gente. Vediamo Lou, vestito con smoking, ad una macchina lancia-palle con la mazza in mano. Intorno a lui c’è un sacco di gente che lo ammira. Sentiamo la voce del titolare.
TITOLARE:
Venite signori, venite… Venite a vedere
come si lancia la palla… Venite signori…
Vediamo Lou che continua a battere senza fallire un colpo. La Mdp stacca su Eleanor, elegante, con in mano una dozzina di pupazzi vinti da Lou.
Stacco
SCENA
44 – INT. LOCALE – NOTTE
Vediamo Lou ed Eleanor in un locale notturno. Sul palco c’è una coppia di ballerini a passo di tango. La Mdp riprende il balletto per alcune decine di secondi. Poi la musica cessa e i ballerini si inchinano. Lou ed Eleanor applaudono. Da dietro il sipario appare un’orchestrina jazz che intona un pezzo (“So What”). La gente si alza dai tavoli e comincia a ballare. La Mdp stacca si nuovo su Lou ed Eleanor.
ELEANOR
(Alzando il calice dello champagne):
Un
brindisi alla tua prima tournee internazionale…
LOU:
Oh
è ancora presto per dirlo… Abbiamo ancora sei città e chissà come
finiremo… … Io stavo pensando ad un’altra cosa… Quest’anno è
l’ultima volta che sarò a Chicago…
ELEANOR:
E
ti fai questo problema per ogni città in cui vai?
LOU:
Problema?
ELEANOR:
Con
le ragazze delle altre città… Un giocatore è come un marinaio… Una
fidanzata in ogni porto… Come si chiama Miss Boston?
LOU:
Non
ho una ragazza a Boston
ELEANOR:
Ah
no?… Philadelphia? Detroit? New York? Saint
Louis?
LOU:
Ce
l’ho solo a Chicago...
ELEANOR:
Davvero?
E chi è?
LOU:
Sei
tu…
ELEANOR
(Intimidita):
Vuoi
dire… La tua unica ragazza?
LOU:
Esattamente…
Non ti voglio in un altro modo…
ELEANOR:
E
cosa ti fa pensare che lo voglia io?
LOU:
Beh…
Ci siamo visti tutti i giorni… Sei venuta a cena da sola… Qualche cosa
vorrà dire…
ELEANOR:
Beh…
Ti mancherò allora…
LOU:
Tu
non riesci a crederci vero?
ELEANOR:
Già…
Suona bene l’orchestra, vero?
LOU:
Vuoi
ballare?
Eleanor fa un sorriso. Lou ed Eleanor si alzano dal tavolino e vanno in pista, cominciando a ballare.
ELEANOR:
Lou…
Se sentirò la tua mancanza ti prometto che te lo farò sapere…
LOU:
Non
potresti farmelo sapere subito?
ELEANOR
(Sorridendo):
Ti
interessa?
LOU:
Certo
che mi interessa…
ELEANOR:
Ho
capito… Lou… Dove vai domani?
LOU:
A
Detroit
ELEANOR:
Bene...
Ora chiudo gli occhi e faccio finta che sia domani... Sto ballando con qualcun
altro…
LOU:
Ah
vuoi fare una prova… Ci sto…
ELEANOR:
Ok
Eleanor chiude gli occhi mentre danza con Lou
ELEANOR:
Ecco
fatto… Sei a Detroit?
LOU:
Esatto
ELEANOR:
E
allora io con chi sto ballando?… Dunque vediamo chi conosco… Bill Talbot,
Jack Austin, Jim Johnson, Harry Stadler, Tom Price...
LOU:
Ehi,
ma questa è una squadra di baseball… Non mi piace questo gioco… Io me la
squaglio da Detroit…
Eleanor comincia a ridere, insieme a Lou. I due danzando si spostano dall’obbiettivo rimanendo fuori campo, mentre la Mdp inquadra ancora l’orchestrina jazz.
Stacco
SCENA
45 – INT. OSPEDALE – GIORNO
Il sottofondo musicale jazz continua. Vediamo il flash di una macchina fotografica. Poi con uno zoom fulmineo inquadra Babe Ruth seduto accanto al letto di un bambino di dieci anni in ospedale. Babe è attorniato da compagni e giornalisti. Stringe la mano al bambino che lo guarda con emozione. Poi la Mdp si sposta su Hank Hanneman che si volta verso Sam Blake
HANK:
Scommetto
che non ci sarà giornale domani che non pubblicherà queste foto in prima
pagina…
La Mdp si sposta di nuovo su Babe Ruth, che si volta verso il bambino (che si chiama Billy).
BABE:
E prometto, Billy, di dedicarti un bel
fuoricampo nella partita di oggi…
I fotografi scattano altre fotografie. Poi Babe fa un sorriso a Billy e si alza allontanandosi tra giornalisti, fotografi e giocatori. Un infermiere ferma Babe.
INFERMIERE:
Posso
avere un autografo, Mr. Ruth
BABE:
Con
piacere…
La Mdp stacca su Lou che si avvicina a Billy, mentre la folla esce dalla stanza.
LOU
(a Billy):
Su
col morale, piccolo...
BILLY:
Mr.
Gehrig…
Lou, che stava per allontanarsi, si ferma e torna indietro.
LOU:
Si?
BILLY:
Mi firma la palla, per favore?
Billy porge una pallina bianca.
LOU:
Certo…
Lou prende un pennarello dal taschino della giacca e firma la palla, restituendola a Billy. La Mdp stacca su Sam che era appena uscito dalla stanza. Sam (che sta cercando Lou) fa capolino nella stanza.
LOU:
Sei
un tifoso speciale Billy, vero?
BILLY:
Non perdo una partita
LOU:
Come?
Billy indica una radio proprio sul comodino accanto a lui. Lou fa un sorriso.
BILLY:
Giocavo
molto a baseball…
Lou stringe la mano a Billy, tenendogliela.
LOU:
E
giocherai ancora… Più di prima… Billy… Ricordati che niente è
impossibile… Basta volerlo con tutte le forze
BILLY:
Davvero?
LOU:
Contaci…
BILLY:
Allora mi potrebbe dedicare un fuoricampo nella partita di oggi?
LOU
(Timido):
Beh… Se…
Se non sbaglio Babe Ruth te ne ha già promesso uno… Comunque… Beh…
Ci… Ci proverò…
BILLY:
Allora
potrebbe farmene anche due…
LOU:
Due
fuoricampo nella stessa partita?
BILLY:
L’ha detto lei… Niente è impossibile, basta volerlo con tutte le
forze…
LOU
(Sorridendo a Billy):
Beh…
Hai ragione… Allora io ti farò due fuoricampo, ma voglio qualcosa in
cambio…
BILLY:
Cioè?
LOU:
Io
voglio che un giorno di questi tu salti giù da questo letto e che tu te ne
vada a casa sulle tue gambe...
BILLY:
E come posso fare?
LOU:
Basta
che tu lo voglia con le tue forze… E tu ci riuscirai…
La Mdp stacca su Sam, sorridente dopo aver assistito alla conversazione. Poi stacca nuovamente su Lou.
LOU:
Lo
facciamo questo patto?
BILLY
(Sorridente):
Certo…
LOU:
Allora
buona fortuna… Ciao
Billy…
BILLY:
Ciao Mr.
Gehrig
Lou guarda con un sorriso Billy.
LOU:
Lou
BILLY:
Ciao Lou
Lou si assenta con un sorriso, mentre Billy osserva soddisfatto la palla firmata da Lou.
Stacco
SCENA
46 – INT. STADIO – CAMPO – GIORNO
La Mdp inquadra il campo di baseball, alternando le inquadrature tra il campo, gli spalti e la tribuna stampa. Sentiamo la voce dello speaker.
SPEAKER:
Buon pomeriggio a tutti dal vostro Nick Stern… Oggi qui allo Yankee
Stadium una partita che farà storia nel mondo del baseball… New
York Yankees contro Saint Louis….
Scorrono le immagini: Babe Ruth che saluta la folla, la folla che applaude, Lou in panchina, lo sguardo teso del coach Miller, la tensione sul volto dei giocatori. Poi la Mdp stacca in tribuna stampa. Hank sta frettolosamente scrivendo qualcosa a macchina. Accanto a lui, Sam lo osserva incuriosito. Hank finisce di scrivere, estrae il foglio con aria compiaciuta e si alza assentandosi dalla tribuna stampa. Sam lo guarda. La Mdp stacca sulla postazione dello speaker, Nick Stern, 52 anni. In sottofondo vediamo il campo e i giocatori pronti ad iniziare la partita.
STERN:
Ecco che Babe Ruth si appresta a…
Lo speaker viene interrotto da Hank che gli porge il foglio che ha appena scritto. Lo speaker lo legge e fa un sorriso, poi si riavvicina al microfono.
STERN:
Ora
Babe tenterà un bel fuoricampo… Ma non lo dedicherà al pubblico… Ho
appena avuto la notizia… La dedica andrà ad un bambino ricoverato nel
nostro ospedale…Una cambiale con su scritto “Pagherò un fuoricampo” e
la firma è di Babe Ruth…
Babe batte e fa un fuoricampo. La folla esulta
Stacco
SCENA
47 – INT. OSPEDALE – GIORNO
Vediamo Billy che ascolta la radio con un sorriso. Alla radio sentiamo la voce dello speaker.
STERN:
Ed
ecco che Babe ha onorato la sua firma… I New York Yankees impazziscono di
gioia… Ma le emozioni sembrano non finire qui allo Yankee Stadium… Ecco
che Lou Gehrig si posiziona nel box, mentre Babe Ruth raggiunge la casa
base…
Stacco
SCENA
48 – INT. STADIO – CAMPO – GIORNO
Babe Ruth sta per uscire dal campo. Lou con un sorriso gli stringe la mano e si posiziona nel box con la sua mazza. La Mdp stacca sulla tribuna stampa. Sam sta scrivendo frettolosamente qualcosa alla macchina da scrivere. Hank lo guarda incuriosito. Sam finisce di scrivere, estrae il foglio ed esce dalla tribuna stampa. La Mdp stacca sulla postazione dello speaker.
STERN:
Ecco che Lou Gehrig si è posizionato nel box e tra non molto potremo
assistere…
Sam entra nella postazione dello speaker e gli dà il foglio. Lo speaker lo legge con un sorriso, poi si riavvicina al microfono.
STERN:
Signore e signori, questa sarà una giornata memorabile per il nostro
Billy in ospedale… Mi è arrivata adesso la notizia… Lou Gehrig gli ha
promesso la bellezza di due fuoricampo…
La Mdp stacca sul campo. Lou si appresta a battere. Il lanciatore scaglia la palla. Lou la colpisce e fa fuoricampo. Corre intorno al campo e corona il suo punto.
STERN:
E così anche Gehrig onora una parte della sua promessa… Un grande
fuoricampo…
La folla esulta.
Stacco
SCENA
49 – INT. OSPEDALE – GIORNO
Billy sorride stringendo la palla tra le mani.
BILLY:
Bravissimo Lou!
Stacco
SCENA
50 – INT. STADIO – CAMPO – GIORNO
La Mdp inquadra Lou che si appresta a tornare alla panchina, stringendo la mano ad un altro battitore.
Dissolvenza
Più tardi: La Mdp inquadra il tabellone dei punteggi, poi si sposta nuovamente nella postazione dello speaker.
STERN:
Sembra una sfida tra battitori della stessa
squadra, Babe Ruth e Lou Gehrig… Babe Ruth ha onorato la scommessa, ma Lou
Gehrig ha promesso un altro fuoricampo per il nostro Billy in ospedale…
La Mdp si sposta di nuovo sul campo. Lou si appresta di nuovo a battere. Il lanciatore scaglia la palla verso Lou che manca il colpo.
STERN:
Strike! Gehrig ritarda l’appuntamento con
il fuoricampo…
Il lanciatore si appresta a tirare di nuovo. Lancia la palla e fa nuovamente strike.
STERN:
Secondo
strike! Gehrig sembra avere un momento di incertezza...
La Mdp stacca sulla panchina. Miller si alza in piedi.
MILLER:
Lou!
Sta calmo… Non avere fretta…
Lou fa un cenno d’intesa e si posiziona. Il lanciatore scaglia nuovamente la palla verso Lou, che manca di nuovo il colpo.
STERN:
Terzo
strike! Gehrig è eliminato!
Dissolvenza.
Più tardi: La Mdp inquadra il tabellone, poi si sposta sul campo, dove Lou è pronto a battere di nuovo. Il lanciatore scaglia la palla. Lou manca di nuovo il colpo.
STERN:
Strike! Lou
Gehrig sembra nervoso… Il patto stipulato con Billy in ospedale potrebbe
essere al di sopra delle sue possibilità… Siamo al sesto inning e Lou
Gehrig ha già subito uno strike… Gehrig ha promesso due fuoricampo al
nostro Billy in ospedale e per adesso ha mantenuto solo una parte della
promessa… Ce la farà?
La Mdp si sposta in tribuna stampa. Hank Hanneman estrae dieci dollari dalla tasca e li posa sul tavolo accanto a Sam.
HANK:
Dieci
che non ce la fa…
Anche Sam estrae dieci dollari e li posa sul tavolo sopra quelli di Hank.
SAM:
Accetto
la scommessa!
La Mdp ritorna sul campo. Il lanciatore scaglia nuovamente la palla verso Lou. Lou manca nuovamente il colpo.
STERN:
Secondo
strike… Per mantenere la sua promessa, Lou Gehrig ha solo l’ultima
chance…
La Mdp torna in tribuna stampa. Hank sta fumando una sigaretta. Sam sta guardando la partita preoccupato.
HANK:
Non
avresti dovuto scommettere Blake… Mi sembra di rubarteli quei soldi
SAM:
Vuoi
raddoppiare la scommessa?
HANK:
Con
molto piacere!
Hank e Sam posano sul tavolo altri dieci dollari a testa.
La Mdp torna sul campo. Inquadra Miller che chiede un time out. Lou si avvicina a Miller.
MILLER:
Lou…
Hai l’ultima possibilità… Lo sai questo…
LOU:
L’ultima
possibilità…
MILLER
(Deciso):
E
ci serve un solo punto… Prendi quella palla di merda e sbattila fuori dallo
stadio… Non importa se romperà vetri o ferirà persone… Colpisci quella
palla e sbattila fuori dalle palle!!!
LOU:
Ci
sto provando…
MILLER:
Ma non abbastanza…
Miller torna in panchina. Lou osserva con aria decisa il lanciatore. La Mdp si sposta di nuovo in tribuna stampa.
HANK:
Chissà
perché ma ho la sensazione che stasera me ne andrò di qui con quaranta
dollari in più nelle tasche…
SAM:
Vuoi
fare sessanta?
HANK:
Sempre
pronto
SAM:
Bene!
Hank e Sam posano altri dieci dollari a testa sul tavolo. La Mdp ritorna in campo.
STERN
(Fuori campo):
Sembrerebbe
che gli avversari preferiscano concedergli una base piuttosto che farlo
battere di nuovo…
Il lanciatore lentamente si appresta a lanciare la palla. In soggettiva vediamo gli sguardi concentrati di Lou e del lanciatore. La scena riprende a rallentatore. Il lanciatore scaglia la palla. Lentamente vediamo che Lou anticipa lo strike colpendo la palla con la mazza con grande forza. La scena torna a velocità regolare. La palla va fuoricampo. La folla esulta. La panchina degli Yankees è in piedi che esulta. La Mdp torna in tribuna stampa. Sam scatta in piedi.
SAM:
Ce
l’ha fatta!!!
Poi scherzosamente prende Hank per il collo scotendolo un poco.
SAM
(A Hank):
Se
ti porto allo zoo mi danno due scimmie di resto... Yuuuuhhh!!!
Stacco (Continua)
SCENA
51 – INT. OSPEDALE – GIORNO
Vediamo Billy che esulta nel suo letto, lanciando in aria la palla, mentre la radio sul suo comodino accentua l’esultanza della folla allo stadio.
Stacco
SCENA
52 – INT. STADIO – CAMPO – GIORNO
Lou viene portato in trionfo dai tifosi. Sentiamo la voce dello speaker fuori campo.
STERN:
E’ un’impresa sensazionale… Due fuoricampo nella stessa
partita… Da oggi Lou Gehrig si è laureato campione… Il suo nome sarà
scritto a caratteri cubitali…
I compagni di squadra portano in trionfo Lou. La folla esulta. La Mdp torna in tribuna stampa e vediamo Sam che scherzosamente conta i soldi, mentre Hank lo guarda rassegnato.
La Mdp torna sul campo e vediamo in lontananza Lou portato in trionfo dalla squadra.
Dissolvenza.
SCENA
53 – EST. CASA DI ELEANOR – NOTTE
Vediamo Lou che si avvicina alla porta di una bellissima villa. Lou suona il campanello. Si avvicina un poliziotto grassoccio, sulla cinquantina.
POLIZIOTTO:
Abita
qui lei?
LOU
(Intimidito):
Ehm… No
POLIZIOTTO:
E
cosa ci fa qui lei?
LOU:
Beh…
Devo chiedere ad una ragazza di sposarmi…
POLIZIOTTO:
Come?
Alle quattro di notte? Su, su, andiamo… Niente balle… Come si chiama?
LOU:
Lou…
Lou Gehrig
POLIZIOTTO:
Lou
chi?
LOU:
Lou
Gehrig
POLIZIOTTO:
Lou Gehrig dei New
York Yankees?
LOU
(Sorridendo):
Esatto...
Il poliziotto fa un sorriso appoggiandosi al muricciolo del portico.
POLIZIOTTO:
Belli
quei fuoricampo ieri…
LOU:
Grazie..
Ho… Ho avuto fortuna
POLIZIOTTO:
E
così vuole sposarsi eh?!
LOU:
Già
Il poliziotto suona alla porta.
POLIZIOTTO:
Ma
che fanno? Dormono?
Una signora sulla cinquantina apre la porta, con aria quasi spaventata.
SIGNORA:
Cosa
vogliono a quest’ora?
LOU:
E’
in casa Miss Rotchild?
SIGNORA:
Ma
chi siete?
POLIZIOTTO:
Svegli
la signorina e le dica che c’è Lou Gehrig per lei
SIGNORA
(Intimidita):
Oh…
Si signore… Vogliono accomodarsi?
LOU:
Grazie
Stacco (Continua)
SCENA
54 – INT. CASA DI ELEANOR – NOTTE
Vediamo che è una bellissima casa, ben arredata con una sontuosa scala a chiocciola larga circa due metri che va al piano di sopra. Lou e il poliziotto entrano in casa. La Mdp stacca nella camera di Eleanor. Sentiamo la voce della signora.
SIGNORA
(Fuori campo):
Eleanor!
Eleanor!
Eleanor si mette a sedere sul letto, stranita.
ELEANOR:
Che
c’è?
SIGNORA
(Fuori campo):
Un
poliziotto vuole parlare con te!
ELEANOR:
Un
poliziotto?
SIGNORA
(Fuori campo):
Si…
E’ insieme ad un certo Lou Gehrig!
Eleanor fa un sorriso e scende velocemente dal letto scivolando per terra.
ELEANOR
(Tra sé e sé):
Accidenti
a questi piedi dolci…
La Mdp stacca nuovamente sull’ingresso. Eleanor scende la scala e si ferma alla fine di essa a circa quattro metri di Lou. Il poliziotto fa un sorriso a Lou.
POLIZIOTTO
(A Lou):
Adesso non ha più bisogno di me…
Il poliziotto esce dalla casa. Eleanor corre verso Lou. I due si baciano.
Dissolvenza.
SCENA
55 – INT. CASA GEHRIG – GIORNO
Vediamo Mamma che lava i piatti e Papà che gli asciuga mentre fuma il sigaro.
PAPA’:
Il tuo problema è che non sei moderna…
Cosa pensavi? Che tuo figlio rimanesse scapolo a vita? I giovani d’oggi sono
tutti fidanzati e…
MAMMA
(Interrompendolo):
Ah,
sta’ zitto Papà!
PAPA’:
Mi
piace Eleanor… E’ una ragazza molto dolce… e molto…
Mamma si volta quasi contrariata.
MAMMA:
Molto?
PAPA’
(Intimidito):
Mo…mo… molto raffinata… Ecco la parola adatta… Raffinata…
Mamma si volta nuovamente e continua a lavare i piatti. Papà appoggia lo straccio sul tavolo e si avvicina a lei.
PAPA’:
Ehi…
Mamma, con aria triste, smette nuovamente di lavare e si volta verso Papà.
PAPA’:
Lou deve fare la sua vita… Noi lo abbiamo
svezzato… Gli abbiamo mostrato il percorso da fare… E’ un uomo ormai… Ed
è un uomo con una strada davanti… E a volte avere l’età di Lou è bello
perché ti permette di… di decidere… Decidere il tuo futuro… Perché il
futuro che Lou ha davanti è sorprendentemente vasto… E non perché Lou è una
persona famosa… Ma perché è giovane… Anche noi un tempo ragionavamo così…
E riguardo ad Eleanor… beh… Credo sia perfetta… Mi piace molto…
Mamma fa un sorriso e accenna un si con la testa. Poi Papà e Mamma si abbracciano.
Inizia il sottofondo musicale: “Deep Water” di Jewel Kilcher.
Stacco
SERIE
DI IMMAGINI:
- Alcune partite vincenti di Lou
-
Lou ed Eleanor che scherzosamente scelgono una carta da parati
-
Il matrimonio tra Lou ed Eleanor
-
Lou ed Eleanor di notte in mezzo al campo degli Yankee Stadium
mentre scherzano giocando a baseball
-
Due fotografi scattano una foto a Lou ed Eleanor mentre si baciano
dopo una partita (lui sul campo, lei appena più in alto sulla gradinata)
-
La bacheca di Lou che si riempie sempre più di trofei
-
La pagina di un giornale dal titolo “Lou Gehrig batte tutti i
record della storia del baseball
Il sottofondo musicale sfuma
Dissolvenza
SCENA
56 – INT. CASA DI LOU – GIORNO
Lou sta pulendo i suoi trofei. La Mdp lo inquadra di spalle. Poi si volta e vediamo che è invecchiato di qualche anno. Sente suonare alla porta. Dalla cucina sbuca Eleanor.
ELEANOR:
Vado
io!
Eleanor apre la porta. Sono Mamma e Papà.
ELEANOR:
Oh
ciao Papà…
Eleanor abbraccia Papà. Dietro di lui c’è Mamma. Eleanor abbraccia Mamma. Lou si alza in piedi. Mamma e Papà entrano in casa. Lou si alza in piedi e saluta Papà e Mamma.
MAMMA:
Ciao
Lou… Hai mangiato le mie frittelle?
LOU:
E
chi se le dimentica?
MAMMA:
Non
ne mangiare troppe altrimenti ti ingrassi…
LOU:
Magari
potessi… Così smetterei di giocare…
Improvviso silenzio. Mamma lo guarda contrariata.
MAMMA:
Come?
Vuoi smettere di giocare? Sei il più grande giocatore di baseball del mondo e
vuoi smettere di giocare?
LOU:
Io
dovevo fare l’ingegnere… Non ricordi? Come lo zio Otto…
MAMMA:
Ah…
Al diavolo lo zio Otto…
Mamma si mette a sedere. Lou guarda Eleanor con un sorriso e le fa un occhiolino di intesa.
MAMMA:
Allora…
Sei emozionato?
LOU
(Stranito):
Per
cosa?
MAMMA:
Ma
come?… Non ti ricordi che giorno è oggi?
LOU:
Dunque
vediamo… Nessun compleanno e neanche l’anniversario del nostro matrimonio…
ELEANOR:
Proprio
non ricordo…
MAMMA:
Oggi
giochi la partita numero duemila e non ti ricordi?
LOU
(Sorridendo):
Ah
già… La partita numero duemila… Mi regaleranno una bella automobile…
PAPA’:
Magari anche uno yacht…
ELEANOR:
Secondo
me solo un bel trofeo di fiori…
MAMMA:
Andiamo
allora… Lo stadio sarà già pieno…
Lou si mette la giacca. Eleanor gli sorride.
LOU
(Ad Eleanor):
Tu intanto trovami il posto per
l’automobile…
ELEANOR:
Solo
fiori… Ricordatelo…
Lou fa un sorriso ed esce insieme a Mamma e Papà. La Mdp inquadra l’orologio alla parete che segna le 2 del pomeriggio.
Stacco
Attraverso il montaggio vediamo le lancette dell’orologio sulle 6 del pomeriggio. La Mdp allarga il campo. Suonano alla porta. Eleanor apre e vediamo Lou con una gigantesca corona di fiori in mano. Eleanor sorride.
ELEANOR:
E
l’automobile?
LOU:
Niente
ELEANOR:
Lo
yacht, allora…
LOU:
Neanche
quello…
Eleanor ride. Lou entra in casa e posa la corona di fiori alla parete.
ELEANOR:
Non
è un po’ funereo come regalo?
LOU:
Forse
sono stati ispirati dalla mia partita di oggi… Sono stato eliminato tre volte
e l’ultima volta con le basi piene…
Eleanor e Lou ridono. Poi Lou si china verso Eleanor e la bacia.
LOU:
Ho
provato a dedicarti un fuoricampo… Ma non ce l’ho fatta… Potrai
perdonarmi?
Eleanor storce il naso con aria scherzosa. Poi fa finta di scappare.
ELEANOR
(Ridendo):
Prendimi
se vuoi essere perdonato…
LOU:
Dove
vai?
Lou ed Eleanor si rincorrono per il salotto. Lou raggiunge Eleanor. I due si gettano a terra e si rotolano scherzosamente. Lui rimane a terra mentre lei gli si siede sulle gambe facendogli il solletico. Lou ed Eleanor si stuzzicano scherzosamente, finché il volto divertito di Lou non diventa all’improvviso serio, quasi incredulo e sofferente. Sembra che Lou stia anche sudando. Eleanor continua a ridere, poi diventa seria anche lei al vedere l’espressione di Lou.
ELEANOR
(Preoccupata):
Che cosa hai, Lou?
LOU
(Mettendosi a sedere e toccandosi la spalla):
No…
Niente… Ho sentito un improvviso dolore alla spalla…
Lou si massaggia la spalla. Eleanor si alza.
ELEANOR:
Aspetta…
Prendo la pomata… Facciamo un massaggio…
Eleanor va in un’altra stanza. Lou, con aria preoccupata, si alza in piedi. Va alla parete e prende una mazza appoggiata vicino alla bacheca con i trofei. Prova a simulare una battuta lentamente. Poi simula una battuta con più forza e fa una smorfia di dolore.
Dissolvenza
SCENA
57 – EST. CAMPO – GIORNO
Vediamo Lou al campo di allenamento che si allena goffamente e molto lentamente facendo continua smorfie di dolore. Poi getta la mazza a terra e comincia a fare jogging lungo il campo, sempre molto lentamente. Sulla gradinata, Eleanor, molto elegante, osserva con aria preoccupata.
Stacco
SCENA
58 – EST. STADIO – PARCHEGGIO
Due uomini si scambiano opinioni sulla partita.
UOMO
1:
Che
schifo di partita… Lou Gehrig non prende più una palla…
UOMO
2:
Già… Se si sente vecchio, che si ritiri…
UOMO
1:
Dovrebbero
restituirci i soldi del biglietto dopo prestazioni così schifose
Stacco
SERIE
DI IMMAGINI
- Vediamo il titolo di un giornale che scrive “Lou Gehrig in crisi”
- Vediamo Lou durante una partita che con fatica cerca di battere, ma manca il colpo
- Il volto triste di Mamma e Papà in tribuna
Stacco
SCENA
59 – INT. SPOGLIATOIO – GIORNO
Dopo la partita alcuni giocatori degli Yankees entrano arrabbiati negli spogliatoi. Uno getta un guanto per terra.
GIOCATORE:
Cazzo…
Abbiamo regalato la partita… Non c’è più niente da fare… Niente! E
Gehrig dovrebbe portarsi un paio di grucce…
Per tutta risposta un altro giocatore lo colpisce con un pugno in faccia. L’altro finisce a terra, proprio mentre Lou entra negli spogliatoi. C’è silenzio. Lou osserva.
LOU:
Che
succede?
UN
GIOCATORE:
Niente…
Qualcuno ha parlato a sproposito…
LOU:
Lo
spirito combattivo serve sul campo
In silenzio, Lou si porta al suo armadietto. Lo apre e prende un asciugamano. Si siede su uno sgabello con un’espressione quasi preoccupata, poi si china per sciogliersi le stringhe delle scarpette. Lentamente cade a peso morto a terra. Alcuni giocatori si voltano e lo osservano, mentre un altro fa cenno di non preoccuparsene. Lou lentamente si rialza, con aria stanca.
Dissolvenza.
SCENA
60 – INT. CLINICA – GIORNO
Vediamo Lou e Sam in una stanza di clinica. Lou è elegante, seduto su una sedia davanti ad una scrivania vuota. Sam gli gironzola intorno nervosamente.
SAM:
Non
hai niente di cui preoccuparti… In posti come questo ti fanno i raggi X, il
metabolismo, il cardiogramma, e alla fine ti trovano la
forfora… Ho parlato col dottore l’altro giorno… Mi ha detto di non aver
mai visto un esemplare più perfetto… Forte come un bue ha detto! Secondo
me…
Il discorso di Sam è interrotto dall’arrivo del dottor Nelson, con due radiografie in mano. Nelson osserva le radiografie e si siede alla scrivania.
LOU
(Alzandosi in piedi):
Allora
dottore… Cosa ho?
NELSON:
Per
qualche tempo dovrà smettere di giocare…
LOU:
Avanti
dottore… Voglio sapere cosa non va…
NELSON:
Ho
fatto solo un esame sommario delle lastre finora… ma dovremo ripetere
l’esame radiologico…
LOU:
Me
lo dica chiaramente… Non potrò giocare più?
NELSON
(Dopo alcuni secondi di silenzio):
E’
quello che temo…
LOU:
E’
il male peggiore?
NELSON:
Vuole la verità?
LOU:
Certo
NELSON:
E’
sicuro di accettarla?
LOU
(Dopo alcuni secondi di silenzio):
Sono
proprio eliminato, vero?
NELSON:
Eliminato…
Lou fa uno sguardo di rammarico, come se stesse per piangere. Poi fa un sorriso.
LOU:
E
va bene… Nella vita ho imparato che nessun discorso può cambiare le decisioni
dell’arbitro… Quanto tempo mi resta?
Si sente squillare l’interphon. Nelson si volta.
NELSON:
Mi
scusi…
Nelson accende l’interphon.
NELSON:
Si?
SEGRETARIA
(All’interphon):
Dottor
Nelson… La signora Gehrig ha chiesto di entrare…
NELSON:
La
faccia entrare
Nelson spegne l’interphon e torna davanti a Lou.
LOU:
Dottore…
Mia moglie non deve sapere la verità…
NELSON:
E
i giornali? Riuscirà a far tacere anche loro?
LOU:
Di
questo se ne occuperà Sam… Vero Sam?
SAM
(Visibilmente rammaricato):
Ce…
Ce… Certo… E il primo che pubblica una parola…
Nello studio entra Eleanor. Lou le va incontro sorridendo.
ELEANOR:
Ciao
amore…
LOU:
Cara... Sono proprio soddisfatto... Il fatto è che sono proprio
malato… Non è che non riesco più a battere…
Nelson sorride, mentre Sam gironzola vicino alla finestra, con fare nervoso. Eleanor si siede, mentre Lou è in piedi accanto a lei. Eleanor gli tiene la mano.
ELEANOR
(A Lou):
Allora
che cosa hai?
LOU:
Quando
avrò imparato il nome del mio male, sarò guarito da un pezzo…
ELEANOR:
Allora
me lo dica lei, dottore…
NELSON:
Non
abbiamo ancora completato gli esami… Lo stavo per portare di nuovo in
radiologia…
LOU:
Oh
ma noi ci siamo abituati…
NELSON:
Scusateci…
Nelson e Lou si assentano dalla stanza. Eleanor si volta verso Sam, vedendolo nervoso.
ELEANOR:
Che
cosa ha, Sam?
SAM
(Impacciato):
Oh…
L’hanno fo… fotografato più qui che al mio giornale… Si prenderà un
po’ di riposo… Tanto meglio, gli farà be… bene…
ELEANOR:
Dimmi la verità, Sam
SAM:
Oh…
E’ questa la ve… verità… Non so come si chiama quel male… Ha un nome
lunghissimo, una specie di affezione… Roba di poco conto…
Eleanor volge lo sguardo sulle mani di Sam che stringono forte e nervosamente il cappello. Eleanor abbassa la testa, con aria triste.
ELEANOR:
Non
c’è proprio speranza, vero?
Sam si asciuga il sudore e si volta con aria triste verso Eleanor.
SAM
(Intimidito):
Chi
te l’ha detto?
ELEANOR:
Chi
vuoi che me l’abbia detto… I vostri sguardi me l’hanno detto… Sta’
tranquillo Sam… Lui non saprà mai che io so…
Eleanor si alza in piedi davanti a Sam.
ELEANOR:
Spero
solo di farcela… a vincere
Eleanor abbraccia Sam e comincia a piangere. Sam ha un’aria sconsolata
Dissolvenza.
SCENA
61 – INT. STADIO – TRIBUNE - GIORNO
Cominciamo a sentire il sottofondo musicale (“When The Tigers Broke Free” dei Pink Floyd). La Mdp inquadra gli spalti mentre il crescendo della canzone incombe. La folla è silente. Lo stadio è gremito. In mezzo al campo c’è un palco con un microfono. Per circa un minuto la Mdp continua a fare delle soggettive delle tribune e degli spalti.
Stacco
SCENA
62 – INT. CORRIDOIO SPOGLIATOIO – GIORNO
Lou, con la divisa n. 4, lentamente esce dallo spogliatoio entrando nel corridoio. Stringe Eleanor per la mano. A metà corridoio si fermano entrambi. Si guardano.
LOU:
Ti
amo
ELEANOR:
Ti
amo anch’io
Lou si rincammina da solo. Eleanor rimane ferma e mentre Lou arriva all’entrata del campo, Eleanor comincia a piangere.
Stacco
SCENA
63 – INT. STADIO – CAMPO – GIORNO
Il pubblico esulta. Lou entra sul campo. La folla comincia ad esultare. La Mdp stacca su un piano americano di Lou e poi lo aggira più volte a 360° inquadrando anche gli spalti gremiti. Ai fianchi del palco, vediamo Tony Lazzeri, Miller e Babe Ruth insieme agli storici giocatori degli Yankees, al sindaco di New York e ad altri esponenti sportivi. Anche Sam è vicino al palco. Dai suoi occhi scende una lacrima. Le urla della folla sono incessanti. Lou comincia a camminare verso il palco. La Mdp stacca in tribuna e vediamo Nick Stern, lo speaker dello Yankee Stadium che applaude commosso e in piedi. Accanto a lui c’è Hank Hanneman. I due si guardano. Anche Hank comincia un leggero applauso. La Mdp stacca nuovamente sul campo e Lou sale sul palco dove sono sistemati una selva di microfoni ed altoparlanti. La folla, lentamente, cessa di esultare per ascoltare Lou. Lou è visibilmente emozionato e non riesce a trattenere le lacrime. Lou si guarda intorno commosso, poi si avvicina al microfono.
LOU:
Io
ho praticamente vissuto su questi campi per oltre sedici anni… Il vostro
entusiasmo mi ha sempre dato il coraggio che mi serviva per fare il mio
dovere… Ho avuto il grande onore di stare accanto a questi grandi maestri di
baseball qui presenti… La squadra campione del 1927… E ho avuto ancora
l’onore di vivere e combattere con il gruppo che si trova qui alla mia
destra… Gli Yankees… Ho ricevuto fama onori e gloria superiori ai miei
meriti da redattori e cronisti della stampa sportiva (La Mdp inquadra la
tribuna stampa)… Li ringrazio tutti insieme… Ho lavorato con i due più
grandi manager di tutti i tempi, Miller Huggins e Joe McCarthy (La Mdp li
inquadra)… Ho avuto una madre e un padre che hanno lottato per farmi
crescere sano di corpo e di mente (La Mdp inquadra Mamma e Papà in tribuna,
commossi) e per darmi una sana educazione morale… E ho una moglie, una vera
compagna della vita (La Mdp inquadra Eleanor, che piange all’ingresso
degli spogliatoi) che ha avuto più comprensione e coraggio di quanto potessi
mai sperare… Forse qualcuno mi compiange in questo momento, ma oggi, proprio
oggi, io considero la mia vita la più fortunata che un uomo possa avere
Lou si asciuga le lacrime. La folla comincia ad applaudire incessantemente. I giocatori in campo, insieme agli altri ospiti, applaudono commossi. Lou si volta e scende dal palco e solitario, con la maglia n. 4 in bella vista si allontana dal campo dirigendosi verso gli spogliatoi. Passa sotto la tribuna e saluta con la mano. La Mdp lo segue all’entrata del tunnel degli spogliatoi, immerso nell’oscurità. Lou entra nel tunnel e piano piano vediamo il n. 4 della sua maglia oscurarsi fino a scomparire nel buio. La Mdp torna sugli spalti. Vediamo un ragazzo di spalle immobile tra la folla entusiasta. La Mdp gli gira intorno e vediamo che è Billy, il bambino a cui Lou anni prima aveva dedicato due fuoricampo. Billy è chiaramente cresciuto, ed è visibilmente commosso. La Mdp scende lungo il suo corpo fino ad arrivare alla sua mano che stringe la palla da baseball che Lou gli aveva firmato.
Stacco
SCENA
64 – INT. APPARTAMENTO – NOTTE
Siamo nell’appartamento della Scena 2. La Mdp inquadra la pallina firmata da Lou a Billy, poi si allarga e vediamo il ragazzo delle prime scene che sta scrivendo al computer portatile. La Mdp lo inquadra in volto, di profilo. Il suo volto è illuminato dal blu dello schermo del computer. Sentiamo il battere delle dita sulla tastiera insieme alla voce fuori campo.
“Niente
è impossibile, basta volerlo con tutte le proprie forze… E così Lou Gehrig e
mio padre, William Mitchell Senior, furono legati da un patto inossidabile…
Lou Gehrig fece due fuoricampo, mio padre si alzò da quel freddo letto
d’ospedale e riprese a camminare…… Il carattere di un uomo non si vede
solo dai pregi che può avere… la vera vita ha anche a che fare con il
riconoscere i propri difetti, dai sensi di colpa alle tentazioni, fuori da ogni
mediocrità…… Lou Gehrig era tutto questo… L’umiltà di un uomo che è
arrivato a vincere come nessuno mai ha fatto prima, senza mai perdere di vista
la strada… Eppure ne aveva di difetti, Lou Gehrig, ma il suo più grande
pregio riuscì a cancellarli tutti… Ci sono persone al mondo che hanno un
dono, e li ritroviamo tutti nascosti nei loro angoli bui a decidere cosa fare
della propria vita… E’ questione di fortuna, è questione di volontà, e
com’è bella la vita quando c’è orgoglio in sé stessi… Ognuno deve
vivere la propria vita… Nessuno deve viverla per lui”
Il ragazzo si ferma e osserva lo schermo per qualche secondo. Poi spegne il computer e si alza in piedi uscendo fuori dall’obbiettivo. La Mdp zooma sulle pareti dell’appartamento dove ci sono cimeli degli Yankees e foto storiche. La Mdp zooma su una foto di Lou Gehrig durante una partita.
Dissolvenza
A COLORO CHE RIESCONO…
…E A COLORO CHE PROVANO A RIUSCIRE!
Sottofondo Musicale: “At Last”.
Durante i titoli di coda vediamo alcune scene di repertorio con le partite e i trionfi del vero Lou Gehrig.
Titoli
Di Coda
La
CADILLAC RANCH PRODUCTIONS INC.
ha
presentato
GEHRIG
Un
Film di Mel Gibson
EDWARD
NORTON – Lou Gehrig
MEL
GIBSON – Sam Blake
JEWEL
KILCHER – Eleanor Gehrig
JUDI DENCH – Ma’ Gehrig
PHILIP BAKER HALL – Pop Gehrig
JASON GEDRICK – Hank Hanneman
PAUL GIAMATTI – Babe Ruth
TOMAS MILIAN - Miller
JUDD NELSON – Tony Lazzeri
JAMES REBHORN – Speaker Nick Stern
Sceneggiatura
di CESARE CARUGI
Ispirata
alla vita di Lou Gehrig
E
alla biografia “YANKEE N. 4”
Fotografia
di JOHN TOLL
Musiche
composte da JOHN WILLIAMS
Costumi
di DEBORAH L. SCOTT
Montaggio
di DAVID BRENNER
Tracce
musicali scelte appositamente da CESARE CARUGI
SONGLIST:
BELOVED ONE
Written and Performed by BEN HARPER
BARCELONA
Written and Performed by JEWEL KILCHER
DEEP WATER
Written and Performed by JEWEL KILCHER
BREAKIN’ ME
Written by JONNY LANG and KEVIN BOWE
Performed by JONNY LANG
SO WHAT
Written and Performed by MILES DAVIS
AT LAST
Performed by JONI MITCHELL
THRISTY BOOTS
Written and Performed by ERIC ANDERSEN
NEAR THE CROSS
Written by CROSBY/DOANE
Performed by ALLAN LOMAX CHORUS
WHERE THE TIGERS BROKE FREE
Written by ROGER WATERS
Performed by PINK FLOYD
Soundtrack Available on CADILLAC RANCH RECORDS
GEHRIG™
©
2002 Cadillac Ranch Productions Inc.
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