Soggetto e
Sceneggiatura di Cesare Carugi
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Vediamo un sole che albeggia sullo
sfondo. Una piccola fattoria in mezzo alla campagna. C’è pace e silenzio
tutt’intorno. Sentiamo lo squillo di un cellulare. Parte di botto il sottofondo
musicale.
Sottofondo Musicale: "Bad To
The Bone" di George Thorogood
TITOLI DI TESTA SU SCHERMO NERO
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Scena 2 - EST. DESERTO - GIORNO -
(TARDO MATTINO)
Sottofondo Musicale: "New York, New York" di Ryan Adams
Una Mustang nera decappottabile
sta viaggiando su una strada asfaltata in Arizona. Rocce di color ambrato tutto
intorno. Non c'è nessun altro. Un cartello indica "Salt Lake City
125 miglia". La Mdp fa una ripresa aerea dell'auto che sfreccia
lungo la strada, poi lentamente zooma sul conducente. E' Sam Barnes, 30
anni, capelli lunghi sotto l'orecchio, T-Shirt nera e sguardo fisso sulla
strada. Mentre guida mangia un sandwich ipercalorico. Ogni tanto dà un sorso ad
una lattina di birra che tiene in un portavivande sul cruscotto. La Mdp stacca
su una ripresa fissa in mezzo alla strada. La Mustang sta arrivando verso la
Mdp. La Mustang accosta al lato destro della strada. Sam dà l'ultima sorsata
alla lattina di birra e la getta in strada. Poi apre il cassettino del
cruscotto. Si vedono un distintivo della polizia e una pistola in una fondina
di pelle nera. Sam tira fuori una cartina. La Mdp stacca inquadrando Sam dal
cofano dell'auto. Sam apre la cartina e controlla la strada. Squilla un
cellulare. Sam, quasi seccato, mette via la cartina. Risponde al viva voce. Per
semplificare le cose diciamo che al telefono parla la moglie di Sam, Judith.
SAM (Quasi
seccato):
Pronto…
JUDITH:
Sam…
SAM:
Che c'è
stavolta?
JUDITH:
Dove ti
trovi adesso?
SAM:
Non lo so
dove sono… da qualche parte in Arizona
JUDITH:
Ma… sarai
a Salt Lake City per le 8?
SAM:
Cazzo,
Judith… è la quarta volta che mi telefoni per ricordarmelo…
JUDITH:
E che ci
tengo molto…
SAM:
Judith, lo
sai che ci sarò… ma adesso potresti anche piantarle con queste telefonate
inutili… va bene che paga tuo padre, però non approfittartene
JUDITH:
Non hai
ancora pranzato?
SAM
(Pulendosi la bocca dalla maionese del sandwich):
Ehm…no!
Cercherò una tavola calda appena avvisto una città, o un paese… qui vedo solo
deserto
JUDITH:
Ricorda…
evita troppi carboidrati… mangia qualcosa di nutriente
Sam mette il dito indice alla
tempia, seccato, come per fare segno di spararsi.
SAM:
Sono a
dieta da cinque mesi, ormai ho preso l'abitudine
JUDITH:
Hai dei
soldi, dietro?
SAM:
Ho solo un
assegno di 800 dollari da cambiare… appena troverò una città, o un paese dove
ci sia una tavola calda e una banca farò tutto… e poi punterò tranquillamente
su Salt Lake City, contenta?
JUDITH:
Sam… me lo
mandi un bacio?
Sam è visibilmente seccato.
SAM:
Dai
Judith… lo sai che non mi piacciono tutte queste smancerie…
JUDITH:
Uno solo,
dai…
SAM:
Va bene…
smack! (mandandole un bacio)
JUDITH:
Grazie
luce dei miei occhi
Sam è ancora seccato e fa segno di
strangolarsi.
SAM:
Adesso
vado…
JUDITH:
Guida
piano… hai fatto controllare l'olio dei freni?
SAM:
Ti ho già
detto di si almeno trenta volte…
JUDITH:
E la
marmitta?
SAM:
Judith, se
continui così arriverò a Salt Lake City tra una settimana…
JUDITH:
Ok, ti
lascio andare…
SAM:
Alleluia…
JUDITH:
A stasera,
amore mio…
SAM:
Ok… ciao
Sam spegne il telefono, seccato.
Poi riprende la cartina e continua a guardare. (stacco)
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SCENA 3 - EST. HEAVEN - GIORNO
(TARDO MATTINO)
Sottofondo Musicale: "In The
City” degli Eagles
Una cittadina in mezzo al deserto
dell'Arizona. Desolazione. Poche macchine parcheggiate e un'unica via
principale, con case e palazzine che sembrano uscite da un film western. Primo
piano di un uomo seduto al muro di una casa in stile messicano. E' Wanker,
50 anni, indiano, con capelli lunghi neri e vestiti trasandati. E' sporco in
faccia, e sembra ubriaco. Accanto a lui un piattino per le elemosine e una
radiolina portatile che trasmette la canzone in sottofondo. Un'ombra incombe su
di lui. Poi la Mdp stacca sul volto arcigno di un uomo sulla sessantina, dagli
occhi spiritati. L'uomo è Jesse Violet, 58 anni. Indossa una camicia di
jeans con le maniche strappate e un paio di jeans e stivali da cowboy. L'uomo
osserva il mendicante.
JESSE:
Ehi, Toro
Seduto… dove siamo qua?
WANKER:
Lasciatemi
prendere il sole…
JESSE:
Come si
chiama questa città?
WANKER:
Questa non è una città… è una fogna…
JESSE:
Va bene…
allora riformulo la domanda… come si chiama questa fogna?
WANKER:
Heaven, si
chiama… Heaven… ma tu parli troppo svelto, amico…
JESSE:
C'è una
banca da queste parti?
WANKER:
Oh si…
c'è… almeno, credo che ci sia ancora…
JESSE:
C'è o non
c'è?
WANKER:
Forse… non
mi ricordo benissimo
JESSE:
Ci hanno
detto che qui c'è una banca del credito agrario, è vero?
WANKER:
Hai mai
parlato coi rospi nel cuore della notte?…
JESSE:
Ci mancava
anche "Easy Rider" adesso…
La Mdp stacca su Jesse e da un
furgone GMC nero parcheggiato sulla strada escono altri tre uomini, due bianchi
e uno nero: Jimmy Logan, 54 anni, faccia di pietra e sguardo arcigno,
magro, con la faccia rugosa e occhi azzurri, con cappello da cowboy e camicia a
scacchi; Joe Sundgreen, 59 anni, grassoccio, anche lui con camicia di
jeans e stivali da cowboy; e Jeremiah Mortensen, 57 anni, nero, barbuto,
calvo, ma ben vestito, con cravatta e pantaloni neri.
JEREMIAH (Asciugandosi
il sudore con un fazzoletto):
Che cazzo
di caldo… si scoppia in questa fogna…
JESSE (Agli
altri):
Ehi…
questo sembra rincoglionito… credo che dovremmo cercarcela da soli la banca…
JIMMY:
Secondo me
l'unica banca che c'è qui è quella dei pegni…
JOE:
E' il
banco dei pegni, deficiente…
JIMMY:
Ok… ti
concerò per le feste dopo a biliardo…
JESSE:
Dividiamoci…
io vado a nord, tu, Jeremiah, vai a sud, Jimmy va a ovest e Joe va a est…
JOE:
Ma quale
est?… Questo posto è… una strada… non esistono ovest e est…
JESSE:
Cerchiamola
lo stesso… ci ritroviamo qui tra dieci minuti…
I quattro si muovono ognuno in una
direzione diversa, mentre Wanker li osserva. (Stacco)
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SCENA 4 - EST. DESERTO - GIORNO
Sottofondo musicale - "Drive
South" di John Hiatt
Sam, sulla sua Mustang, sta ancora
percorrendo la statale nel deserto dell'Arizona. Ha lo sguardo fisso sulla strada. La Mdp stacca e si posiziona in
mezzo alla strada all'altezza dell'asfalto inquadrando uno scorpione. La
Mustang passa sopra la Mdp. Poi stacca nuovamente a bordo della Mustang
decappottabile. Squilla un cellulare. Sam risponde col viva voce.
SAM:
Pronto…
JUDITH (Al
telefono):
Amore,
quanto ti manca per arrivare?
SAM
(Seccato):
O santo
cielo, Judith… mi hai chiamato mezz'ora fa…
JUDITH:
Mi sento
un po’ sola… e mi manchi molto
SAM:
Judith,
devo guidare, guardare la cartina, guardare le indicazioni… se parliamo al
telefono non posso fare niente… per favore!… Ti chiamo quando sono vicino a
Salt Lake City…
JUDITH:
Hai
pranzato?
SAM (Molto
seccato):
Ma come
faccio ad avere pranzato se mi hai chiamato mezz'ora fa e non c'era l'ombra di
una città?…
JUDITH:
Appena
vedi una tavola calda mangia qualcosa, amore… e evita troppi carboidrati e
proteine… mangia qualcosa di leggero…
SAM:
Ho smesso
di contare le volte che me l'hai detto, comunque si aggirano intorno a un milione…
JUDITH:
Hai
cambiato l'assegno?…
SAM (Molto
seccato):
Stai
dicendo sul serio?
JUDITH:
In che
senso?
SAM:
Non
bisogna essere laureati per capire che se non ho trovato ancora nessuna città o
paese che sia, vuol dire che non ho neanche cambiato l'assegno… tu che ne dici?
JUDITH:
Hai
ragione, amore… ti lascio guidare… e guida piano… ricordati l'olio dei freni
SAM:
A dopo…
Sam attacca il telefono. Con fare
molto seccato continua a guidare. Poi vede un cartello sulla destra che dice
"Heaven 2 miles". E' un cartello rugginoso e mal
visibile, leggermente piegato. Sam fa una brusca frenata. Poi fa marcia
indietro e si ferma di fianco al cartello. La Mdp lo riprende. Parte un breve
sottofondo con “Thick As A Brick” dei Jethro Tull. Sam si guarda
intorno e borbotta tra sé e sé.
SAM:
Heaven?… E
dove sta nel raggio di due miglia?… Sottoterra?… Io non vedo un cazzo di
niente…
Sam riparte. La Mdp inquadra la
Mustang mentre si allontana. Il cartello lentamente si piega sempre di più e
cade in un fossato ai bordi della strada. In lontananza si sente il gracchiare
di un corvo. Il sottofondo musicale sfuma.
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SCENA 5 - EST. HEAVEN - GIORNO
Sottofondo Musicale:
"Felicia" dei Blues Traveler
Jimmy e Joe sono seduti su una
panchina. Dietro al muro c'è sempre Wanker, seduto e immobile. Poi arrivano
anche Jeremiah e Jesse. Jesse guarda Jimmy e Joe con un'espressione di
disprezzo.
JESSE:
Che fate
qui? Prendete il sole?… Avete visto niente?
JOE:
Andiamo,
Jesse… tu ci hai detto di cercare a est e ovest, ma questo posto non ha né est
né ovest…
JESSE:
Ci sarà
pure qualche vicolo... qualche insenatura…
JIMMY:
Ah,
andiamocene da questo merdaio… non caveremo un ragno dalla ragnatela… o era un
ragno da una stalla?
JOE:
Era un
ragno dal buco… o un osso dal buco, forse…
JEREMIAH:
Un ragno
dal buco…
JESSE:
Io direi
di ficcarsi nel culo i proverbi e di non stare qui a cazzeggiare… se Emmett La
Serpe ci ha detto che qui c'è una banca da prendere con le brache calate vuol
dire che una banca c'è…
JEREMIAH:
Forse è
distaccata dalla città… magari è una filiale che si trova a qualche miglio da
qui…
JESSE:
Emmett
aveva detto che era in città… proprio in centro… anche se un centro in realtà
non c'è…
JIMMY
(Guardando la strada):
E quello
che è?…
Tutti si voltano. Arriva un
furgone portavalori che si ferma proprio davanti a loro. Tutti si guardano tra
loro. Si voltano guardando in alto e vedono la scritta "Bank" proprio
davanti ai loro occhi. Non si erano accorti che la banca era proprio dietro di
loro. Poi, nuovamente, si guardano straniti a vicenda.
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SCENA 6 - EST. DESERTO - GIORNO
Sottofondo Musicale: "Sunshine Of Your Love" di Eric Clapton
Sam sta guidando la sua Mustang a
velocità moderata per scorgere la cittadina di Heaven. Guarda stranito alla sua
destra, ma non vede niente. Si ferma sul lato destro della strada. La radio sta
trasmettendo il brano in sottofondo. Sam guarda ancora, poi vede una piccola
strada sterrata a una decina di metri da lui. Sam cambia stazione dove
trasmettono un radiogiornale.
RADIOGIORNALE:
Ancora
nessuna traccia della banda delle quattro J: dopo la loro ultima rapina a
Keendow, vicino a Phoenix sembra che i rapinatori si siano spostati su un
furgone GMC nero rubato verso lo Utah. Le ricerche proseguono. Per chi
avvistasse qualcosa di sospetto si prega di informare il distretto di polizia
più vicino. Ricordiamo che la banda delle quattro J è formata da Jesse Violet,
Jeremiah Mortensen, Jimmy Logan e Joe Sundgreen, rapinatori che negli anni '70
diedero un gran daffare alle autorità di mezza America; catturati, poi, furono
condannati a 20 anni e la loro uscita di prigione, avvenuta circa 2 mesi fa in
contemporanea per tutti e quattro, ha coinciso con la riunione della banda e
una serie di colpi alle banche agrarie dello stato del New Mexico e
dell'Arizona.
Sam ascolta interessato. Poi punta
gli occhi nuovamente sulla stradina sterrata. Cambia nuovamente stazione dove
trasmettono "Hey Porter" di Johnny Cash. Riparte e
imbocca la stradina. Mentre percorre la strada sterrata squilla il cellulare.
Sam risponde al viva voce.
SAM
(Seccato):
Pronto…
JUDITH (Al
telefono):
Amore, hai
sentito la radio?
SAM:
Oh Cristo
Judith, ma cosa fai? Ascolti tutte le news d'America per sapere se sono vivo o
morto?
JUDITH:
Hai
sentito della banda delle quattro J?
SAM
(Seccato):
Ho
sentito…
JUDITH:
Stai
attento… hai pranzato?
SAM:
Judith
sono ancora in auto… ho trovato un paese e adesso lo sto raggiungendo. Appena
trovo una tavola calda mangerò… contenta?
JUDITH:
Ricordati
dei carboidrati e delle proteine… e bevi acqua con alto tasso di
idrogenocarbonato, mi raccomando…
SAM:
Judith, me
l'hai già detto dieci minuti fa… per favore…
JUDITH:
Mi ero
dimenticato di dirti dell'acqua…
SAM:
Mi farò
una birra, va bene?
JUDITH:
No, troppe
calorie…
SAM:
Judith, mi
lasci guidare o preferisci che vada fuori strada e finisca in un burrone?
JUDITH
(Con tono apprensivo):
No, no… ti
lascio guidare…
SAM:
Grazie…
non lo scorderò…
JUDITH:
A dopo,
amore…
SAM:
Ok…
Sam riattacca il telefono,
seccato. Poi continua a guidare per la strada sterrata.
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SCENA 7 - EST. HEAVEN - GIORNO
Sottofondo musicale: "Blue
For No Reason" di Bonnie Raitt
Jesse, Joe, Jimmy e Jeremiah sono
sempre silenziosi in piedi a guardare il furgone portavalori. Esce un ragazzo
di circa venticinque anni, in divisa da guardia, che porta due sacchi di circa
dieci chili l'uno nella banca. I quattro lo seguono con lo sguardo, poi si
guardano tra loro. Poi il ragazzo esce dalla banca, sale sul furgone e riparte.
I quattro si guardano nuovamente tra loro, poi, con uno scatto felino, si
precipitano al loro furgone, parcheggiato a una decina di metri. Aprono gli
sportelli e salgono sul retro del furgone. Escono nuovamente con fucili e
pistole alla mano. Wanker li osserva mettendosi una mano alla fronte per
proteggersi dal sole. I quattro arrivano davanti alla porta della banca. Con
uno scatti, Jesse la apre ed entrano tutti dentro. La scena si sposta in
interno.
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SCENA 8 - INT. BANCA - GIORNO
Jesse col fucile puntato grida
alla cieca.
JESSE
(Gridando):
Mani in
alto, questa è una rapina!
La Mdp stacca sull'interno della
banca. E' completamente vuota. I quattro sono allibiti e si guardano tra loro,
restando però con i fucili e le pistole puntate. Fanno qualche passo verso il
bancone. Siamo in una banca vecchio stile, come se fosse uscita da un film
western, con un lungo bancone di legno. Dal retro esce un impiegato, che al
trovarsi davanti fucili e pistole, rimane quasi impassibile. E' un ometto sulla
quarantina, con baffetti e gilet di camoscio, e una camicia a maniche corte
bianca, con una cravatta azzurra. Praticamente un'accozzaglia di colori quasi
nauseante.
IMPIEGATO:
Cos'è? Una
rapina?
JESSE (Un
po’ stranito):
Si…
IMPIEGATO:
Devo
alzare le mani?
JESSE
(Guardando anche gli altri, tutti sorpresi):
Se è una
rapina devi alzare le mani, giusto?
IMPIEGATO:
Qualche
anno fa, nell'ultima rapina mi hanno fatto lasciare le mani giù…
JESSE
(Sempre sorpreso):
Bè,
stavolta le tieni su…
IMPIEGATO
(Alzando le mani):
D'accordo…
I quattro continuano a guardarsi
tra loro sorpresi.
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SCENA 9 - EST. HEAVEN - GIORNO
Sottofondo musicale: "Shackles And Chains" di Calvin Russell
Il furgone delle quattro J è
parcheggiato a una decina di metri dalla banca. In lontananza sta arrivando la
Mustang di Sam. Sam parcheggia dietro al furgone. Prende il cellulare, scende
dall'auto e si guarda intorno. La Mdp fa una panoramica di Heaven. Poi stacca
nuovamente su Sam che guarda stranito.
SAM:
Dio… che
fogna…!
Sam vede la scritta
"BANK" vicino a lui e si incammina verso la banca. Con lo sguardo
incrocia Wanker e si ferma davanti a lui. Wanker ha lo sguardo puntato verso il
sole.
SAM:
Ehi tu…
Wanker
sta zitto.
SAM:
Ehi,
cavallo pazzo… riesci a sentirmi?… Parli mia lingua?
WANKER:
Ma che
fai? Così non riesco a prendere il sole…
Sam fa qualche passo indietro.
SAM:
E' aperta
questa banca?
WANKER:
La banca è
sempre aperta, yankee… ma oggi c'è il diavolo in banca…
SAM
(Guardando Wanker stranito):
Ho capito…
e una tavola calda? C'è una tavola calda da qualche parte?
WANKER:
Cosa
intendi per tavola calda, yankee?
SAM:
Un bar, un
ristorante, una cazzo di tavola calda… (+ agitato)
WANKER:
Ah… vuoi
dire un bar, un ristorante, una tavola calda…
SAM:
Esatto…
c'è un bar da qualche parte?
WANKER:
Oh si,
c'è… o almeno credo che ci sia ancora…
SAM:
Che vuoi
dire?
WANKER:
Che forse
c'è… ma non ricordo molto bene…
SAM:
Vivi qui tu?
WANKER:
Hai mai
parlato coi rospi nel cuore della notte?
Sam fa un'espressione rassegnata e
sta per rincamminarsi verso la banca. Squilla il cellulare. Sam risponde (la
voce di chi chiama si sente leggermente in sottofondo).
SAM:
Pronto…
JUDITH (Al
telefono):
Amore, sei
arrivato in città?
SAM (Molto
seccato):
Judith, ma
perché mi chiami ogni dieci minuti?
JUDITH:
Ti
disturbo?
SAM:
No… sto
solo pensando al suicidio…
JUDITH:
Spero che
tu stia scherzando, amore mio… vero?
SAM:
Sono
arrivato ora in un paesino dove c'è una banca per cambiare il mio cazzo di
assegno, e una tavola calda per consumare il mio cazzo di pranzo senza
carboidrati e proteine e con acqua ad alto tasso di idrogenocarbonato,
contenta?
JUDITH:
Oh si…
sono fiera di te amore mio… ma dove sei?
SAM:
Sono in un
paesino dell'Arizona chiamato Heaven, e davanti ho Jack Nicholson…
JUDITH:
Chi?
SAM:
Un indiano
ubriaco che vaneggia…
JUDITH:
E' armato?
SAM:
Macché
armato… è solo un mentecatto rincoglionito…
JUDITH:
Stai
attento, mi raccomando… e guida piano quando riparti… ce la fai ad essere a
Salt Lake City per le 8, vero?
SAM
(Seccato):
Ti ho già
detto di si… e se non sbaglio te l'ho già detto qualche trilione di volte…
JUDITH:
A dopo,
allora…
SAM:
A dopo…
Sam spegne il telefono, seccato e
si appresta ad entrare in banca. Apre la porta della banca. La scena si sposta
in interno.
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SCENA 10 - INT. BANCA - GIORNO
Sam entra in banca e si ritrova
davanti le quattro J. I quattro si voltano e Jeremiah e Joe puntano i fucili
verso Sam, che rimane immobile.
JEREMIAH e
JOE (All'unisono):
Mani in
alto!
Sam, sorpreso, alza le mani,
mostrando anche il cellulare. Jesse e Jimmy rimangono col fucile puntato verso
l'impiegato che ha un'aria piuttosto annoiata. Sam osserva i quattro.
SAM:
La banda
delle quattro J, vero?
JESSE:
Hai indovinato…
e tu chi sei?
SAM:
Uno di
passaggio… uno che vuole solo cambiare un assegno…
JESSE:
Un
assegno, eh?…
Jesse si sposta davanti a Sam, che
rimane immobile con le mani alzate davanti alla porta. Jesse fa segno a
Jeremiah di non perdere d'occhio l'impiegato, mentre Joe rimane col fucile
puntato verso Sam. Poi Jesse abbassa il suo fucile.
JESSE:
Un assegno
di quanto?
SAM:
800 dollari
JESSE:
E come te
li sei guadagnati?
SAM:
Non credo
che sia rilevante…
Jesse gironzola attorno a Sam,
mentre Jimmy rimane col fucile puntato.
JESSE:
In questa
banca non c'è un cazzo di soldi, lo sai?
SAM:
Da quando?
JEREMIAH:
Da un
secolo almeno (ridendo)
Jesse, Jimmy e Joe ridono. Jesse
si ferma davanti a Sam.
JESSE:
E il tuo
assegno non posso prendertelo perché è intestato a te, giusto?
SAM:
Esatto
JESSE:
Che fai
per vivere, figliolo?
SAM:
Sono un
poliziotto
JESSE
(Tranquillo):
La pistola
e il distintivo?
SAM:
Nel
cruscotto della mia auto
JESSE:
Devo
dedurre che sei fuori servizio…
SAM:
Hai
dedotto bene…
JESSE:
E devo dedurre
anche che se avessi avuto la pistola in tasca avresti reagito…
SAM:
In quattro
contro uno, penso non ci sarebbe scampo per me…
JESSE:
Pensi
bene…
SAM:
E io devo
dedurre che a voi piacciano i poliziotti… altrimenti che gusto c'è a fare i
rapinatori?!
JOE:
Hai
dedotto bene…
JESSE:
Ma visto
che questa è una magra rapina, vorrei avere un po’ di soddisfazione… Potremmo
rapirti e portarti con noi, ma a chi cazzo gliene fregherebbe?
Sam fa un'espressione strana.
Jesse lo guarda negli occhi. Sam lo guarda a sua volta. Poi Jesse alza gli
occhi sul cellulare che Sam stringe nella mano. Poi rivolge lo sguardo
nuovamente a Sam.
JESSE:
Ti ruberò
quello… il tuo cellulare…
SAM:
Ok…
JESSE:
Non ti
opponi, vedo… bene, allora sarò generoso con te signor sbirro… lascerò che tu
cambi quell'assegno… non hai altri soldi con te?
SAM:
Nemmeno
l'ombra…
JESSE
(All'impiegato):
Cambiagli
l'assegno… 800 dollari… e non sgarrare di un centesimo, mi raccomando…
Jesse si reca al bancone mentre
gli altri restano con le armi puntate. L'impiegato consegna a Jesse il denaro,
mentre Jesse lascia l'assegno sul bancone. Poi Jesse torna davanti a Sam e gli
consegna i soldi.
JESSE:
Il tuo
telefono, grazie…
Sam abbassa la mano sinistra e
consegna il cellulare a Jesse. Jesse lo osserva quasi affascinato.
JESSE:
Ha anche
quel coso nuovo?… Come si chiama? Waco?
JIMMY:
Vuoi dire
Wow…
JOE:
No, è
Wolf…
SAM:
Wap, si
chiama…
JESSE:
Si,
quello… c'è anche quello?
SAM:
Ci puoi
bere anche il caffè con quel telefono…
Jesse è contento e continua ad
osservare il cellulare. Improvvisamente il cellulare squilla. Jesse rimane
intimidito e non sa che fare. I quattro si guardano a vicenda straniti. Jesse
consegna nuovamente il cellulare a Sam.
JESSE:
Rispondi
tu
SAM
(Rispondendo al cellulare):
Pronto…
JUDITH (Al
telefono):
Amore,
dove sei?
SAM:
Ciao
tesoro, che piacere risentirti…
JUDITH:
Hai
mangiato amore?
SAM:
Sono in
banca e sto cambiando l'assegno, dopodiché andrò in una tavola calda e mangerò
qualcosa di leggero…
Gli altri ascoltano e osservano
Sam durante la telefonata.
JUDITH:
Oh, sono
così orgogliosa di te…
SAM:
Anch'io amore…
JUDITH:
Allora
sarai qui a Salt Lake City per le 8, vero?
SAM:
Anche
prima…
JUDITH:
Oh che
bello… mi rendi la persona più felice del mondo…
SAM:
No, non è
vero… tu mi rendi la persona più felice del mondo…
JUDITH:
Ti lascio
fare, amore mio… ti richiamo più tardi
SAM:
Si, ti
prego…
JUDITH:
Ciao amore…
SAM:
Ciao
Sam spegne il telefono e lo
riconsegna a Jesse. Jesse lo mette in tasca e guarda Sam.
JESSE:
La tua
ragazza?
SAM:
Mia moglie
JESSE:
Ti stava
cercando?
SAM:
Devo
essere a Salt Lake City per le 8… suo padre ha una catena di profumerie e
inaugurerà stasera una filiale a Salt Lake City…
JESSE:
Puoi stare
anche senza di lei fino alle 8, vero?
SAM:
Certo…
Jesse prende una piccola sacca con
il magro bottino dentro. Fa segno agli altri di andare. Mentre se ne va,
strizza l'occhio a Sam. Joe, Jimmy e Jeremiah escono. Jesse si ferma sulla
porta. Sam si volta verso di lui.
JESSE (A
Sam):
Dovete
continuare così voi poliziotti… state facendo un ottimo lavoro…
Jesse esce dalla banca. In
sottofondo si sente il motore del furgone che si accende. Sam rimane con lo
sguardo all'esterno della banca. Vede passare il furgone delle quattro J. Poi
si volta verso l'impiegato, impassibile al bancone e sbadatamente con le mani
sempre alzate.
SAM:
Se ne sono
andati… puoi anche abbassare le mani
IMPIEGATO:
Cosa?… Ah,
non me ne ero accorto
L'impiegato abbassa le mani.
SAM:
Tutto
bene?
IMPIEGATO:
Che cafoni
che erano… mi hanno fatto alzare le mani… ho anche il gomito del tennista…
L'impiegato torna tranquillamente
nel retro. Sam lo guarda stranito. Poi si guarda intorno ed esce dalla banca
con un sorrisino di liberazione stampato sul viso. La scena si sposta in
esterno.
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SCENA 11 - EST. HEAVEN - GIORNO
Sottofondo Musicale: "I'll Be
Your Lover" di Van Morrison
Sotto le note del sottofondo, Sam
esce dalla banca con un sorriso di liberazione. Si guarda un po’ intorno,
mentre dall'altra parte del marciapiede c'è un uomo con una ramazza che pulisce
il marciapiede dalla polvere. Sam si incammina verso la Mustang. Passa davanti
a Wanker ignorandolo. Wanker si volta verso Sam e lo osserva mentre raggiunge
l'auto. Sam sale sull'auto, rimane fermo qualche istante. Poi mette in moto, fa
un'inversione di marcia e riparte per la direzione dalla quale è arrivato. La
macchina lascia una scia di polvere mentre si allontana.
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SCENA 12 - EST. DESERTO - GIORNO
Il sottofondo musicale è sempre
quello della scena precedente. Serie di inquadrature di Sam che guida. La
strada è nuovamente quella asfaltata.
Arriviamo ad una scena con un
bellissimo tramonto arancione come sfondo. Sam continua a guidare lungo la
strada completamente deserta. Poi rallenta e si ferma davanti ad un bivio. La
Mdp è fissa in mezzo alla strada. Ci sono due cartelli. Il primo ha una freccia
in avanti che indica Salt Lake City. Il secondo ha una freccia verso destra che
indica Denver (stato del Colorado). La Mustang di Sam svolta a destra. La Mdp
sale verso l'alto inquadrando la Mustang di Sam che percorre la strada verso
Denver, con un bellissimo tramonto all'orizzonte. Il sottofondo musicale
cambia, con il brano "Can't Find My Way Home" dei Blind
Faith.
Dissolvenza.
---------------------------------------------------TITOLI
DI CODA----------------------------------------------
A Jack,
per sempre
Almost
Heaven™
Diretto da
Billy Crudup
Con:
BILLY CRUDUP (Sam Barnes)
JOE WALSH (Jesse Violet)
DELROY LINDO (Jeremiah Mortensen)
CALVIN RUSSELL (Jimmy Logan)
GEORGE DZUNDZA (Joe Sundgreen)
GRAHAM GREENE (Wanker)
Aiuto
Regista: Cesare Carugi
Soggetto e
Sceneggiatura: Cesare Carugi
Tracce
musicali scelte appositamente da Cesare Carugi
Fotografia:
Robert Richardson
Montaggio:
Bill Pankow
Produttore
Esecutivo: Cesare Carugi
Prodotto
da CADILLAC RANCH PRODUCTIONS INC.
SONGLIST:
"BAD TO THE BONE"
Written and performed by George Thorogood
"IN THE CITY"
Written by Joe Walsh & Barry De Vorzon
Performed by Eagles
"NEW YORK, NEW YORK"
Written and performed by Ryan Adams
"DRIVE SOUTH"
Written and performed by John Hiatt
"FELICIA"
Written by John Popper
Performed by Blues Traveler
"SUNSHINE OF YOUR LOVE"
Written by Jack Bruce
Performed by Eric Clapton
"HEY PORTER"
Written and performed by Johnny Cash
"BLUE FOR NO REASON"
Written by Bonnie Raitt & Paul Brady
Performed by Bonnie Raitt
Performed by Jethro Tull
"SHACKLES AND CHAINS"
Written and performed by Calvin Russell
"I'LL BE YOUR LOVER"
Written and performed by Van Morrison
"CAN'T FIND MY WAY HOME"
Written by Steve Winwood
Performed by Blind Faith
Le parole
"Hai mai parlato coi rospi nel cuore della notte?" sono
pronunciate da Jack Nicholson nel film "Easy Rider" (1969) diretto da
Dennis Hopper
The End
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