CLUB ALPINO ITALIANO
                                            SEZIONE VAL VIGEZZO 

  Notiziario 2001  -  Numero 1  del gennaio 2002


A tutti i soci, amici e simpatizzanti  

Tanti saluti e buon Anno a tutti!  Eccoci qui con questo foglio che ogni tanto racconta gli ultimi avvenimenti della Nostra Sezione e illustra i programmi futuri. In questi tempi inquieti di guerre e di attentati cerchiamo di avere, con le nostre gite e le nostre manifestazioni qualche momento di amicizia, qualche giornata spensierata in montagna all'aria aperta. E se qualche volta per realizzare i nostri programmi occorre più tempo del previsto non è per cattiva volontà ma perché, presi come siamo dai nostri problemi quotidiani, a volte ci troviamo in pochi a portare avanti le iniziative. Invitiamo quindi tutti quanti a partecipare maggiormente alla vita della sezione, specialmente i giovani che portano con sé una ventata di allegria e spensieratezza e danno al meno giovani una giusta dose di entusiasmo. Vi attendiamo quindi numerosi alle nostre manifestazioni e rinnovando gli auguri di Buon Anno, salutiamo tutti cordialmente.

Il DIRETTIVO

Alpinismo Giovanile ed Escursionismo

Ben nutrito e pienamente riuscito il programma delle gite messo in cantiere quest'anno dalla nostra sezione. Le escursioni spaziavano dagli alpeggi e dalle cime della nostra Valle fino ad includere le "trasferte" in Val Formazza e in Valle Strona. 

Alpinismo giovanile. La prima gita siamo andati alla Testa del Mater ed è stato sicuramente di buon auspicio per le successive uscite visto il consistente numero di partecipanti. L' 8 luglio la splendida giornata ha coronato la salita alla Cima del Sassone; mentre il 19 di Agosto è stata la volta della Val Grande con una escursione alla Bocchetta di Campo. L'ultimo appuntamento è stato per il 9 di Settembre e ci siamo recati al Lago Nero in alta Val Formazza

Escursionismo. La prima gita si è svolta il 17 di giugno ed è stato il classico appuntamento con gli amici della Seo Onsernonese e l'Utoe Locarno, quest'anno alla Capanna Poncione di Braga; il successivo 1 5 luglio era in programma la gita intersezionale Est Monterosa al Cistella ma che non si è svolta a causa del maltempo. Ci siamo ritrovati il 5 di Agosto per la traferta in Valle Strona e la salita al Capezzone. Le gite nel complesso hanno avuto un buon seguito di partecipanti. Al gruppo degli instancabili affezionato ormai ben consolidato si è unito man mano una compagine di turisti in vacanza in valle e di amanti della montagna provenienti da fuori zona.

M.De Ambrosis

Testa del Mater: un gemellaggio ben riuscito

Ci ritroviamo numerosi a Pian di Sale Domenica 3 giugno. E' in programma la' prima gita di Alpinismo Giovanile della stagione. La nostra meta è la Testa dei Mater, la facile cima erbosa che divide la Valle Loana da quella di Finero e che è quotata 1846 metri. Alla conta dei partecipanti il numero si attesta sulle 75 persone tra ragazzi ed, adulti. La gita è stata organizzata in collaborazione con le Sezioni di Piedimulera e di Villadossola. A suggellare l'unione tra l'Ossola e il lago ci hanno poi pensato una compagine delle Sezioni di Baveno e di Stresa. Proprio una bella squadra quella che sì è venuta a fo e che si è snodata in un'ordinata fila indiana lungo gli alpeggi e la dorsale che conduce in vetta. Dopo una breve sosta alla Cappelletta dei Group accompagnata da uno sguardo appagante sulla Valle ripartiamo sfidando il vento che non vuole sapere di placarsi ma che ha deciso di accompagnarci per tutta la giornata. Prima della nostra meta decidiamo di salire anche a La Cima per continuare ad ammirare l'incomparabile panorama che questo monte regala sulla valle dei pittori. Giungiamo finalmente alla Testa del Mater e dopo le rituali foto di gruppo e il pranzo al sacco ci accingiamo a rientrare. Archiviamo la prima gita dell' Alpinismo Giovanile dell' anno 2001 soltanto dopo un'ultima sosta nel magnifico alpeggio di Laurenz, tornato a nuova vita dopo i restauri di questi ultimi anni. Solo qui, nel vedere i partecipanti giovani e meno giovani spensierati ed allegri sul prato, comprendiarno e assaporiamo anche noi accompagnatori la positiva riuscita dell'escursione e del gemellaggio fra le sezioni che vi hanno partecipato.

Marco De Ambrosis - Accompagnatore di Alpinismo Giovanile

Gita al Lago Nero

L'aria è frizzantina quando la fila di macchine si ferma a Riale, in Val Formzza, appena sopra la cascata del Toce. Il cartello annuncia che è vietato proseguire con le auto e, anche se la strada risulta piuttosto frequentata, decidiamo di rispettare le norme e parcheggiamo le auto sul piazzale posto alla base della strada che porta al Rifugio Maria Luisa.Ci contiamo, siamo una trentina: è senz'altro un bel gruppo anche se sarebbe auspicabile avere qualche giovane in più.A gruppetti sparsi la comitiva si allunga sui tornanti chiacchierando e guardando di tanto in tanto il panorama. L'autunno si è annunciato con una spolveratine di neve che dà al paesaggio una colorazione affascinante. D lago di Morasco, più in basso, è una macchia blu nel verde dell'ambiente circostante; più in alto le montagne hanno già un aspetto invernale, ma sui versanti esposti al sole la neve si scioglie e in poco tempo il bianco lascia il posto al verde intenso dell'erba. Quando arriviamo nei pressi del Rifugio ~ Luisa l'aria è decisamente fredda e cerchiamo volentieri un posto al sole. Ci fermiamo un istante per ricompattare il gruppo e qualcuno ne approfitta per mangiare velocemente un boccone. Quando ripartiamo il percorso diventa più pianeggiante, costeggiamo il Lago Kastel mentre il panorama si allarga verso i Corni di Gries, ìl Passo San Giacomo, le propaggini scoscese del Basodino. L'andatura è regolare e la comitiva si distende come un serpente sui saliscendi e, dopo aver superato un pendio più impegnativo, raggiungiamo il Lago Nero. L'aria è sempre fresca e nei posti più esposti appare qualche placchetta di ghiaccio, ma il panorama è veramente splendido: le acque limpide del lago rispecchiano le cime dei monti circostanti, qualche fiore fa capolino fra l'erba e le rocce, cercando di resistere ai rigori dell'autunno che si avvicina. Ci fermiamo sulla sponda dei lago e, dopo aver indossato gli indumenti più pesanti, affrontiamo con buon appetito le provviste nascoste negli zaini. Qualcuno approfitta della sosta per scattare foto o per curiosare fra le rocce o i pendii erbosi che circondano il lago. L'atmosfera è festosa e i ragazzi si sono ripresi dalla fatica e giocano fra loro. Quando ci sentiamo sazi e riposati prendiamo al strada del ritorno. L'aria è decisamente più calda e il leggero strato di neve della notte si è quasi completamente sciolto, lasciandoci dei colori e dei paesaggi diversi. Facciamo una capatina al Rifugio Maria Luisa per un caffè o una cioccolata calda e poi scendiamo verso valle. Come al solito al ritorno si chiacchera più volentieri e si approfondiscono le conoscenze con gli altri partecipanti all'escursione, dandosi appuntamento alle prossime gite inserite in programma o a quelle dell'anno venturo.

Enrico Cheula

8 luglio 2001- Gita di alpinismo giovanile al Sassone

Partito dal Rifugio Vasca di Craveggia di buon mattino, con tanto entusiasmo e con un sole invitante, il gruppo di ragazzi e adulti si è inoltrato in un bosco dai profumi inebrianti e dopo la traversata in leggera salita e l'iniziale ripido sentiero, è arrivato a Cortìgnasco. Dopo una breve sosta abbiamo ripreso il cammino sulla bella mulattiera e tra chiacchere e battute siamo giunti alla bacchetta di S. Antonio, dove il numeroso gruppo di escursionisti ha potuto rifocillarsi e godere dei panorami circostanti. La meta della Cima dei Sassone è stata raggiunta con spirito sportivo dai ragazzini, mentre qualcuno sperimentava la salita in "cordata", corroborata da qualche goccetto di grappa per acquisire coraggio e nonostante ciò ha finito l'escursione in allegria. Dalla cima la vista spazia dalla Val Vigezzo, ai laghi , fino alle vette più alte delle Alpi e la sensazione di grandiosità che si prova ritempra lo spirito. Scendendo, la brigata è passata dalla Colla dove tra battute e risate si è fatto un piccolo spuntino. Poi si è discesi lungo ì prati ripidi fino all'Alpe Marco di Sotto e attraversando il torrente con un pizzico di senso dell'avventura, si è ancora potuto vedere, nonostante fossimo in luglio, un consistente nevaio, residuo di un inverno eccezionalmente ricco di nevicate. Prima dell'arrivo alla Vasca abbiamo assaporato dei gustosi frutti di bosco e nonostante una leggera pioggerella abbiamo terminato una gita che ci ha offerto come sempre una natura splendida.

G.Paolo Maini

 

 

Gite alpinistiche

E' oramai da qualche anno che nel periodo estivo, verso fine luglio e primi di agosto, propongo e organizzo per il CAI di Valle Vigezzo le gite alpinistiche. Con questa definizione e nell'ambito della nostra sezione, intendo quelle salite a montagne di tre o quattromila metri cosiddette facili, che tuttavia presuppongono un percorso su ghiacciaio, quindi legati in cordata, l'uso di ramponi e piccozza, qualche breve passaggio su roccia, il tutto tecnicamente facile, ma dì gran soddisfazione per gli ambienti attraversati e per la vastità dei panorami che si possono ammirare. A volte risultano un po' lunghe, con dislivello notevole ma il piacere di aver raggiunto la cima e aver scoperto cosa c'è al di là di essa, ripaga degli sforzi compiuti. Il gruppo di partecipanti, il numero oscilla tra le dieci e le quindici persone, varia di hanno in anno, ma ruota sempre attorno a quattro o cinque 'aficionados' come la Erika e il Maurizio, la Bianca e il Carlo, il Roberto, il Riccardo. Ci si diverte comunque sempre fra fatiche e battute scherzose! Negli ultimi sei anni abbiamo salito vari '4000': il Mont Blanc du Tacui in una giornata molto fredda, ma con una splendida traversata della Vallèe Blanche al chiar di luna; il Monte Rosa con la Capanna Margherita, il Gran Paradiso, la Piramide Vincent, il Bishom. Fra i '3000" gli ossolani Arbola, Hosandhorn, Blinnenhorn, Cervandone, Helsenhom, gli svizzeri Wildstrubel e Pigne d'Arolla, I' aostana Testa del Rutor. Un bel malloppo, direi, per una piccola sezione dì valle come la nostra! L'ultima in ordine di tempo, luglio 2001, è stata la Pigne d'Arolla. Una bella traversata della montagna con partenza e arrivo ad AroUa nella Val dherms (Alpi Vallesane). In questa zona troviamo alcuni fra i più vasti e pìù lunghi ghiacciai delle Alpi; è il luogo ideale per lo sci alpinismo, difatti vi passa la famosa Haute Route Chamonix-Zermatt, ma anche in estate risulta interessante per le facili salite sui ghiacciai, o per le classìche ascensioni di ghiaccio e misto alle pareti Nord del Mont Bianc de Cheilon, della Pigne, del Pefit Mont Colion, dei inaestoso Mont Collon, dell'Eveque, tutte cime fra i 3500 e i 3900 metri di altezza. Tornando alla nostra traversata, dopo aver pernottato nell'accogliente Cabane. des Vignettes, e raggiunti i 3800 metri della vetta, siamo scesi nella limitrofa Val d'Heremence, alla Cabane des Dix, passando sotto l'imponente parete Nord del Mont Blanc de Cheilon con i suoi seracchi minacciosi sospesi nel vuoto. Poco sotto di noi l'inunensa superficie @o verde del Lac des Dix , for~0 dallo sbarramento artificiale della Grande Dixence, la pìù imponente diga delle Alpi e la più alta diga a gravità del mondo (285m). Per il rientro ad Arolla abbiamo superato "ìl famigerato" Pas des Chevres con la sua vertiginosa scala metallica, poi su comodo sentiero, fi-a praterie fiorite e il bel bosco di larici e pini cembri, abbiamo raggiunto il caratteristico paesino. La gita che propongo per l'estate 2002 è la salita al Sustenhorn, cima di 3600 metri nella Svizzera Centrale al confine fra le Alpi bernesi e urane. Sul suo versante nord è ricoperta da vasti ghiacciai e grandiose seraccate che superano il salto roccioso principale con tre lingue di ghiaccio, formando un ambiente molto suggestivo e affascinante. La salita che incomincia a Steingletscher, posto sulla strada dei Sustenpass, porta dapprima alla Tierberghhutte dove si pernotta e di seguito su vasti plateau glaciali conduce alla, panoramica cima del Sustenhorn. Siete tutti invitati a partecipare. Ve lo assicuro non rimarrete delusi!

Giorgio Giudici Guida alpina

Se vuoi saperne di più su itinerari escursionistici e alpinistici della Valle Vigezzo e della Val d'Ossola  contattami

 email giudicigiorgio@libero.it Tel. 0324.248941

 

Concorso fotografico "CLAUDIO GIORGIS"

Per ricordare l'amico Claudio Giorgis, quest'anno dopo alcuni anni di collaborazione con la scuola media abbiamo pensato a qualcosa di diverso. E ' stato quindi organizzato il I' Concorso Fotografíco Nazionale con tema i paesaggi vigezzini. Al di sopra di ogni più rosea aspettativa è stato il numero dei lavori consegnati, ben ottanta. La premiazione è stata effettuata la domenica successiva nella pittoresca Piazza Risorgimento a Santa Maria Maggiore, dove le ottanta opere fotografiche hanno fatto mostra di sé raccogliendo molti consensi tra i presenti.   Vincitrice è risultata la vigezzina Elena Bonardi.  Stiamo già lavorando per la seconda edizione che andrà in porto nell'estate dei 2002 per continuare a ricordare anche coi fatti, un caro amico, nonché vice presidente della nostra sezione e valido collaboratore della locale stazione di soccorso alpino, e il primo ed unico vigezzino ad aver conquistato un ottomila Himalayano ( Cho - Oyu m 8201 ) il 4 maggio 1993.

Marco De Ambrosis

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento al 22 marzo 2002
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