VLORA.
Vlora (popolazione 72000) è localizzata nel sudovest dell'Albania, sulla costa Adriatica ed è il secondo porto in ordine di grandezza dopo quello di Durazzo. Nell'antichità Vlora era nota con il nome di Aulona. Le antiche tracce di civilizzazione nella città di Valona (nome di Vlora in Italiano) risalgono al VI secolo A.C.. e nel IV secolo A.C. venne costruita una muraglia che circondava la città. Allora Valona era nota per i suoi prodotti: vino, olive, sale e divenne il primo porto dell'Illiria in seguito alla decadenza di quelli di Apollonia e di Orikum.
Durante il periodo
medioevale il destino della città fu legato
al castello di Kanina (luogo che si trova nelle vicinanze della città) poiché
il castello divenne un importante centro di scambi commerciali. Nel 1201 la
città fu dominata dai Normanni, in seguito e più precisamente nel 1206 venne
invasa dai Veneziani, più tardi dai Tedeschi Hohenscktaufs e poi fu incorporata
al regno degli Arbresh. Nel XIV secolo Valona passò sotto l'amministrazione di una nota
famiglia feudale di allora e cioè quella dei Ballshaj. Durante questo periodo
la città divenne famosa per i suoi prodotti artigianali tra i quali la
lavorazione del metallo, del sale, della seta e la produzione delle armi. Nel
1417 la città venne invasa dagli Ottomani; Vlora fu il primo porto
adriatico ad
essere occupato da essi. In seguito divenne il centro del Sanggiaccato. Nel 1531
il Sultano Sulejman fece costruire con le pietre della antica
città di Aulona una fortezza, nelle vicinanze dell'attuale Stadio. La
fortezza aveva una forma di pentagono e le mura erano resistenti ai colpi
dell'artiglieria. All'interno della fortezza si trovavano delle alte
costruzioni in pietra oltre a casette di solito di un solo piano. Si crede che
la struttura della fortezza e della "Moschea Rossa" (cosi viene
chiamata anche adesso) nel quartiere di Muradije siano state progettate dal noto
architetto Sinan (colui che progettò anche la Moschea Blu a Istambul),
un architetto turco, ma di origini albanesi.Tra il XVII e il XVIII
secolo Valona divenne di nuovo un importante centro d'importazione e di
esportazione.
Nel 1812 la città venne affidata al
governo di Ali Pasha Tepelena.
Vlora fu la prima capitale dell'Albania indipendente.Il 28/11/19
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l'Assemblea Nazionale Albanese dichiarò ufficialmente l'indipendenza dell'Albania
di fronte a tutto il
mondo e tale atto avvenne proprio in questa città. Si poté così dire basta
a cinque secoli di sottomissione agli Ottomani. In seguito all'atto di
proclamazione dell'indipendenza, accolto con tanto ardore e
entusiasmo da parte di tutto il popolo Albanese ed in particolare modo dalla
popolazione di Valona, si formò un governo provvisorio con sede a Valona e con
a capo il patriota Ismail Qemali. Tuttavia il Paese non poté godere a lungo
della libertà poiché nel 1914 esso venne occupato dagli Italiani. Nel 1920 a
Valona venne creato il Comitato di difesa nazionale, che ebbe il
compito di organizzare le forze che avrebbero combattuto nella guerra di Valona combattuta tra gli Italiani invasori e i patrioti che
lottavano di nuovo per l'indipendenza del propria patria. In seguito gli Italiani
si ritirarono dopo l'ultimatum che gli venne fatto dal
governo di Tirana, col quale si chiedeva loro di abbandonare la città e per la
forte opposizione del presidente americano Wilson, contrario a forme di
imperialismo all'interno dell'Europa. Vlora rimase il centro
dei movimenti democratici.
Gli Italiani rientrarono in Valona dopo l'occupazione dell'Albania, nel 1939, e trovarono una dura opposizione da parte del popolo fino a quando nel 1944 la città venne liberata insieme a tutto il resto dell'Albania.
Oggi Valona è un città industriale e un centro universitario. Tra le industrie vi si trovano quelle della produzione alimentare, del materiale da costruzione, dei prodotti chimici e del vetro. Le alte istituzioni educative comprendono l'università di Valona, la scuola di ufficiali di marina e la scuola dell'aeronautica. Inoltre nella città vi sono un teatro, una libreria pubblica, il Museo Storico, il Museo Etnografico e il Museo storico del movimento per l'indipendenza. La città si è allungata di fronte alla spiaggia. La via di accesso dal Nord collega il vecchio mercato (pazar) con il Monumento dell'Indipendenza, con il Monumento al Milite ignoto e con gli altri luoghi monumentali della città. Vlora è al tempo stesso un centro turistico: lungo la costa si possono trovare Hotel e centri ricreativi.
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