Gerolamo Naso, residente a Caria di Drapia (VV), dove è nato il 6/4/1964, è coniugato e presta servizio a Filandari (VV) come appuntato scelto dei carabinieri.
Gerolamo ha sempre avuto la passione della pittura. Ha iniziato nel 1985, a seguito di diversi consigli impartitigli dal padre Domenico, il quale gli ha richiesto la realizzazione di un murales raffigurante la laguna di Venezia che si trova nella casa paterna. Da lì è scoccata con entusiasmo la passione artistica.
Curriculum
Ha esposto in varie gallerie d’arte della Calabria e precisamente:
- il Valentianum di Vibo Valentia Piazza San Leoluca;
- il club La Fenice di Tropea (VV).
Ha inoltre aderito a varie collettive ed ha partecipato a varie estemporanee ottenendo ottimi apprezzamenti da parte delle varie giurie.
Il pittore si è distinto nel 1991 nel concorso Arti Figurative 10a edizione indetto dal comando generale dell’arma dei carabinieri di Roma; ha ottenuto il diploma d’onore con l’opera Chiesa a Francica conferitogli nella prima edizione pittura extempore Francica.
Ha realizzato numerosi murales e quadri nei vari comandi dell’arma ove ha prestato servizio, rappresentanti Lo stemma araldico dell’Arma dei Carabinieri, e vari soggetti della stessa.
Nell’anno 1996 ha partecipato alla 1a e alla 2a rassegna d’arte e cultura, esponendo le proprie opere nei vicoli del centro storico di Tropea (VV).
Il pittore, oltre a prediligere la tecnica realistica e a usare in particolare i colori ad olio, ha sempre avuto una innata passione per il restauro, ove si è distinto con particolare apprezzamento nel realizzare il restauro della statua di Maria S.S. del Monte Carmelo che viene festeggiata solennemente dal 14 al 16 Luglio in Caria di Drapia (VV), a cui il pittore è molto devoto.
Nell’anno 2000 il pittore ha realizzato l’opera (dalle dimensioni di 3m x 2,5m su juta) raffigurante La crocifissione di Gesù Cristo, che si trova nella parete centrale della cappella della chiesa della trasfigurazione, in Caria di Drapia (VV). L’opera è stata donata dall’autore per dimostrare come egli stesso abbia una grande fede in Gesù.
«La pittura di Gerolamo Naso riflette un disfogare continuo tra canto e rimpianto, è come l’anima dell’artista, nelle tele di questo pittore geometra trovi la nostra terra più genuina: ecco per esempio la vecchietta accosciata sull’uscio di casa nella lunga attesa di vedova bianca; il giovane carabiniere dal volto bello come quello di un guerriero italico; e qui il paesaggio dove in primo piano sorridono le casette a grappolo con uno sfondo di mare e cielo che ti danno tanta luce e serenità.
È una pittura piena di musicalità, di colore, di vita, maturata in anni di apprendistato nella propria famiglia. I soggetti preferiti da questo pittore antiaccademico sono presi dal mondo degli umili: la trebbiatura, la pesca, l’aratura, le raccoglitrici di olive, il lavoro degli artigiani.
In definitiva è il suo mondo di figlio del popolo che tramite il filtro del suo genio raggiunge alte vette di nobiltà poetica».
(Reginaldo D'Agostino, artista calabrese)
A parere dei vari critici d’arte il pittore trova la maggiore concretizzazione artistica quando realizza scorci del paese nativo, oppure dei personaggi umili. Evidentemente perché Gerolamo trasmette nelle pennellate impresse nelle tele la sensazione che lo contraddistingue: l’umiltà.