DETASSAZIONE

La Nazione Venerdì 7 luglio 2000
Il collegato fiscale approvato in Senato prevede la detraibilita' delle spese veterinarie fino a 500 mila lire.
ROMA - Gli amici degli animali possono gioire. Sarà possibile detrarre le spese veterinarie per gli animali domestici fino a un valore di 500 mila lire. L'Aula del Senato ha approvato infatti un emendamento al collegato fiscale che permette, per la prima volta nella legislazioone italiana, una simile detrazione per la cura degli animali definiti <'affezione e di compagnia> come cani, gatti ed altri. L'emendamento è stato presentato dal senatore Albertini e firmato da rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari. Albertini ha sottolineato come in questo campo vi sia stata < una grande rivoluzione culturale>. <Molti medici e psicologi - ha spiegato - sostengono, infatti, che la compagnia di un animale domestico è spesso un sostegno indispensabile ed un aiuto per anziani e bambini. La detrazione dalle imposte, di parte delle spese sostenute pee la cura degli animali domestici, renderà inoltre possibile l'emersione di attività in nero, e ciò potrà consentire allo Stato di compensare le minore entrate, dovute alla detrazione, con il recupero di base imponibile>. Il senatore Natale Ripamonti ha sostenuto che < si realizza una lunga battaglia dei Verdi a sostegno dei pensionati che hanno come unica compagnia un cane o un gatto e contro l'abbandono degli animali>.

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