da IL DEMONE SOMMERSO

SOTTO SERALE CIELO
Sotto serale cielo
campagnuolo
nell’aia ridono
galline contadine.
I denti arrota furbi
la faìna,
gronda sangue
la luna.
SOLTANTO NEI SOGNI
Soltanto nei sogni,o cara,
si vaga eterei tra le galassie.
Qui sulla terra ad ogni istante
i sassi ci trafiggono il passo.
Abbiamo sconfitto i miti
con le spade struggendo
il vello d’oro.
Agli ultimi raggi lunari
abbiamo danzato assieme alla dea ragione
la tragica ballata dell’homo sapiens.
Ora,creature innaturali,con occhi freddi
erriamo negli inclementi campi del vero.
E in cima al petto il cuor
trema più solo.
FRUSTANO IL VUOTO LE PAROLE
Frustano il vuoto le parole
come lingue aria ripianata di carne
e di saliva sibilante in esse
semicurva e serpente.
Il non senso e il senso
della mentitrice mente segue
inerpicate spirali di pensati
pensieri teologali morali ma ripiomba
sul tavolo il peso della testa materiale
da forte forza di gravità sospinta.
Si torce bocca e schiocca
schianti di schiume coordinati suoni.
A filo teso appeso regna sovrano
un ragno e muto e atemporale
grassa mosca invischia e la divora.
IL SORRISO D’UN RISO
Il sorriso d’un riso rovesciato
nella bacinella vuota tintinna
e rimbalza moneta frastagliata
in cento echi e si posa
rapito occhio di cielo
che guarda capovolto dal fondo.