da LO SGUARDO DELL’UOMO

APPLAUDITELI
Applauditeli,quegli uomini
che passano con le loro bare
sulla spalla degli onesti.
Applauditeli.
Caddero sulla scena della vita civile
e il cuore puro avevano
e sulla bocca il vero.
Applauditeli.
C’è un vecchio che gira
piangendo tra le bare.
Applauditelo.
ALTRI UCCIDE
Là voglio andarmene,
nel cuore degli altiforni,
dove gli acciai stridono,contorcendosi.
Là vi è la musica vera di operai
non qui,sterile poeta che trascorri
- nenia d’infante –
con parole di suono :
sapore di bolle
non borchie di metallo,
assonanze che non danno pane
a chi aspetta nel ferro.
E il cancro d’asfalto
altri uccide
mentre tu canti
di cicale.
MISERERE
Neri scialli,
recitano le donne del Sud
miserere nobis,
acri odori d’incenso
tra banchi di chiesa.
Al canto dell’una
risponde il coro dell’altre
e senti la rabbia incalzare
d’oppresse voci in preghiera.
Voci di figli morti
in terre lontane.
Fuori al tocco dell’Ave,
il sole ancora dardeggia
rosso di sangue
su uomini e cose.
LA VERITA’
Io non ho niente da dire,
la verità l’ha già detta il mare,
sciacqui e risciacqui con fiato di mantici,
sbuffi sui fondali rimossi,
groviglio di alghe,ninfee,pesci in putredine,
piovre,rondini sommerse;
la verità l’ha già detta il sole
quando entra diritto,al mattino,
e brilla sugli orecchini delle donne
curve alla fonte,
rincolora le guglie,mille spade,del duomo di Milano,
scioglie la neve dei pupazzi che aspettano
in piazza,braccia aperte,croce di Cristo,
demoni strombettanti sulle infette piaghe
di questa nostra carcassa,
vacca decrepita,giaciglio d’insetti,latte di flosce mammelle,
materne verruche sprizzanti purulento sangue;
sangue,quanto sangue tra i rombi
in quell’alba tremenda d’Hiroshima;
la verità l’ha già detta il vento
che arruffa le fronde e sconvolge e increspa;
la verità nel cuore d’un passero,palpito di foglia,
o sulle bocche spalancate di certi morti.
La verità,quella vera,
gli uomini
non la dicono mai.