Pressoni, Carniga, Tovi, Tenda e Colombara sono nomi
di vigneti che hanno fatto e stanno facendo la storia del Soave di qualità.
Vigne preziose, fieramente abbarbicate a circa 100-250 metri sul livello
del mare in un complesso collinare geologicamente estremamente vario. Altrettanto
varie sono le esposizioni, i microclimi e età delle piante. Diversità
e varietà che si è rivelata una grandissima ricchezza.
Nei vigneti utilizzo come sistemi di coltura la pergoletta tradizionale veronese
e, dove puņ fornire risultati migliori, la spalliera bassa Guyot.
La resa massima è di 100 quintali d'uva per ettaro anche se
normalmente viene mantenuta più bassa grazie al diradamento dei
grappoli.
Il vitigno base che uso è la tradizionale Garganega. Secondo
una leggenda che i vecchi amano raccontare, questa vigna è arrivata
a Soave dalla Grecia nel saio di un frate. Storia curiosa e suggestiva,
nei fatti esiste in due varietà: comune e grossa. Ha foglia grande,
a cinque lobi , con seno pericolare a V o a U aperto. Il grappolo, lungo
più di 25 cm, a forma cilindrica-piramidale, con un ala molto evidente
("recia", da cui il nome Recioto) ha acini radi e pesa sui 180 grammi.
Gli acini medi, con buccia sottile dorata e purinosa, hanno polpa sciolta
e sapore neutro, citrino. Vinificata in purezza , dà un vino di
colore paglierino-verdognolo, dal profumo delicato e dal gusto piacevolmente
acidulo.
L'altra uva tradizionale che cerco di recuperare e valorizzare vista
la sua presenza sempre più rara, è il Trebbiano di Soave.
Vitigno antichissimo che secondo alcuni va identificato con il Verdicchio;
è anche conosciuto come Trebbiano di Lugara o Turbiqua. Ha foglia
media, a tre lobi, con seno pericolare a lira dai bordi spesso sovrapposti.
Il grappolo è piramidale, medio grande, con un'ala evidente e abbastanza
compatto. Gli acini sferici hanno buccia verde-gialla punteggiata e polpa
sciolta, neutra, acidula. E' una varietà molto vigorosa, che predilige
terreni asciutti e calcarei. Matura un po' prima della Garganega, tra fine
settembre e i primi di ottobre, e in purezza da un vino paglierino tenue,
finemente profumato e poco amarognolo. |
|