Il Vigneto

Sono fermamente convinto che la qualità di un vino sia lo specchio fedele della cura, della dedizione e dell'amore rivolti al vigneto.
Solo dall'uva buona si ottiene buon vino! 

E' la Natura che da sempre scandisce il ritmo del lavoro nei campi.
Dalle cimature alla vendemmia, un lungo silenzioso sodalizio tra esperienza e intelligenza umana.
Come viticoltore cerco sempre di leggere e interpretare con saggezza i segnali della Natura per trovare soluzioni che conducano decisamente e dinamicamente verso il miglioramento della qualità nel rispetto rigoroso e nella riscoperta della tradizione.

La sperimentazione nel vigneto diventa per me l'affascinante punto di incontro tra ragionate deduzioni e "istintive" sensazioni. Ogni anno in questo interminabile processo, la terra e il vigneto mi impartiscono preziose lezioni accrescendo continuamente la mia sensibilità e il mio amore per la campagna.
I miei vigneti sono situati solamente nella zona classica del Soave ovvero quella più storicamente e tradizionalmente atta alla coltivazione della vite; delimitata nel 1931, comprende solo il comprensorio collinare tra i comuni di Soave e Monteforte d'Alpone . 
Pressoni, Carniga, Tovi, Tenda e Colombara sono nomi di vigneti che hanno fatto e stanno facendo la storia del Soave di qualità.
Vigne preziose, fieramente abbarbicate a circa 100-250 metri sul livello del mare in un complesso collinare geologicamente estremamente vario. Altrettanto varie sono le esposizioni, i microclimi e età delle piante. Diversità e varietà che si è rivelata una grandissima ricchezza.

Nei vigneti utilizzo come sistemi di coltura la pergoletta tradizionale veronese e, dove puņ fornire risultati migliori, la spalliera bassa Guyot. 
La resa massima è di 100 quintali d'uva per ettaro anche se normalmente viene mantenuta più bassa grazie al diradamento dei grappoli.

Il vitigno base che uso è la tradizionale Garganega. Secondo una leggenda che i vecchi amano raccontare, questa vigna è arrivata a Soave dalla Grecia nel saio di un frate. Storia curiosa e suggestiva, nei fatti esiste in due varietà: comune e grossa. Ha foglia grande, a cinque lobi , con seno pericolare a V o a U aperto. Il grappolo, lungo più di 25 cm, a forma cilindrica-piramidale, con un ala molto evidente ("recia", da cui il nome Recioto) ha acini radi e pesa sui 180 grammi. Gli acini medi, con buccia sottile dorata e purinosa, hanno polpa sciolta e sapore neutro, citrino. Vinificata in purezza , dà un vino di colore paglierino-verdognolo, dal profumo delicato e dal gusto piacevolmente acidulo.

L'altra uva tradizionale che cerco di recuperare e valorizzare vista la sua presenza sempre più rara, è il Trebbiano di Soave. Vitigno antichissimo che secondo alcuni va identificato con il Verdicchio; è anche conosciuto come Trebbiano di Lugara o Turbiqua. Ha foglia media, a tre lobi, con seno pericolare a lira dai bordi spesso sovrapposti. Il grappolo è piramidale, medio grande, con un'ala evidente e abbastanza compatto. Gli acini sferici hanno buccia verde-gialla punteggiata e polpa sciolta, neutra, acidula. E' una varietà molto vigorosa, che predilige terreni asciutti e calcarei. Matura un po' prima della Garganega, tra fine settembre e i primi di ottobre, e in purezza da un vino paglierino tenue, finemente profumato e poco amarognolo. 


 
 
English

Dove siamo
I Vigneti
La Cantina
I Vini
Link
Home

Azienda Vitivinicola
Cantina del Castello
di Arturo Stocchetti
Corte Pittora, 5  37038 Soave -Verona-
e-mail: cantinacastello@cantinacastello.it
tel. +39 045 7680093   fax. +39 045 6190099