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ALLEVAMENTI BIOLOGICI:SPRECO E SOFFERENZA
Le televisioni le radio e i giornali stanno propagando con la complicità della
lobby veganista il sistema 'free range', per reintrodurre questa obsoleta tecnica di allevamento che porta solo problemi agli allevatori e alle bestie che dovranno camparci,a scapito dell'ottimale e attuale sistema di allevamento intensivo.
E' risaputo infatti che i carnivori come le mucche amano star sedute a bighellonare tutto il giorno pesando sulle nostre spalle,di qui l'inutilità dei pascoli a cielo aperto.
L'improbabile dislocazione a casaccio delle varie mucche su di un pascolo rende faticoso il loro foraggiamento con farine animali e abbeveraggio con acque integranti.
Tutto lo sterco poi viene disperso nell'ambiente a scapito di chi invece è quotidianamente attento alla raccolta differenziata.
Per non parlare poi dell'alto rischio di contagio di tutte le malattie che ogni capo di bestiame e quindi ogni consumatore ne scaturisce.
Ma la cosa più grave è l'assoluta ignoranza di coloro che promuovono addirittura l'integrazione nella dieta bovina di vegetali, cereali ed altre specie di alimenti erbivori che tradiscono il vero scopo di chi manovra le leggi e i soldi del nostro stato: la lobbies
ecologista!
Purtroppo la cecità dei nostri legislatori e politici risiede nel fatto che non si guarda agli interessi delle bestie e dei cittadini ma solo quelli personali.Infatti tutti sanno che l'allevamento intensivo è utile all'Uomo, all'ambiente, ma soprattutto alle bestie che sono nate
esattamente per vivere e morire felici all'interno del proprio box.
Peraltro non risulta a nessuno che un vitello o un maiale si sia mai ribellato al trattamento che gli viene riservato.
Chi invece urla e sbraita sono quei quattro vegetariani che fintamente dicono di non mangiare carne, ma poi di nascosto vengono a comprarla da noi.
Tutto questo per invidia nei nostri confronti, perché vorrebbero essere loro a ricoprire il nostro posto di lavoro per fare le cose che ci competono.
SE SEGUITIAMO COSI' CI RIUSCIRANNO.
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