UNA PROPOSTA FONDATA. (Cfr. “Due spazi in particolare”.) Nel giugno scorso, il “Teatro di Corte” offrì un contributo allo studio del Prof. Gherpelli. Il quale, oggi, così si esprime.

 

   «Rispondo con ritardo, e me ne scuso. Non ho però sottovalutato le ipotesi affacciate.

   «La prima, relativa al Teatro del Vigarani, mi pare decisamente importante e da approfondire: non credo si debba aspettare che il ripristino della sala teatrale sia effettuato per doverne cominciare a parlare. Sono convinto, anzi, che se si comincia ad immaginarne l’uso, a prepararne i programmi e la gestione, si abbrevia il tempo delle decisioni politico-amministrative, economiche, architettoniche e gestionali.

   «Per quanto concerne il Torrione degli Spagnoli, capisco bene il significato e la forza della vostra proposta. Penso solo che essa possa perfino convivere con una parte della mia (in altri termini, la scultura può perfettamente accompagnarsi ad attività di carattere musicale): si potrebbe verificare con attenzione la compatibilità spaziale e gestionale delle due proposte. In ogni caso, la vostra proposta ha il merito di riproporre il tema, irrisolto nel mio studio, della presenza della scultura nel Palazzo dei Pio. Confesso che l'attuale incertezza relativa al destino di una parte interessante delle sculture della collezione Severi non mi ha aiutato. Credo che il tema verrà comunque affrontato, in modo molto serio e responsabile, nel progetto di riordinamento dei Musei Civici (attualmente in via di perfezionamento) ed in occasione della riflessione che – ne sono convinto – accompagnerà il destino della collezione Severi.

   «In entrambi i casi, comunque, credo che, pur dando per scontato che sia il Teatro del Vigarani che il Torrione degli Spagnoli avranno tempi di “lavorazione” medio-lunghi,  sarebbe opportuno che la vostra proposta fosse resa pubblica: non solo perché fondata, ma per assicurare ad essa il giusto rilievo e la necessaria discussione. Se accadrà, e se sarò ancora impegnato a Carpi, parteciperò volentieri alle iniziative che vorrete assumere. 

   «Grazie per l'apprezzamento rivolto al mio studio. E’ stimolante e piacevole verificare che ci sono persone che, come voi, leggono davvero, cercano di capire, correggono con rigore e rispetto, partecipando così al vero processo di crescita della collettività. Complimenti a voi. Cordialmente, Giuseppe Gherpelli (25 settembre 2003)

 

(Giuliano Garuti, 5 ottobre 2003)

 

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