Home

Informazioni
 Biografia
 E-mail



Varie
 Galleria Fotografica
 Rassegna Stampa


Monte Sirente
Castelvecchio Subequo
GRUPPO FOLKLORISTICO "SIRENTE"
               

Il gruppo nasce nel 1972 dalla passione di alcuni giovani locali per le tradizioni popolari legate al canto e al ballo, e dalla voglia di riscoprire antichi proverbi, modi di dire e filastrocche riguardanti la vita paesana. Dall'esordio, avvenuto ormai più di trent'anni fa, il Gruppo Folkloristico "Sirente" è diventato un punto di riferimento culturale per tutta la Regione: basta ricordare le 18 partecipazioni all'Europeade del Folklore in diverse città del Continente oltre ad altre numerose manifestazioni nazionali e internazionali. Il Gruppo, composto da circa 35 membri, tra soci fondatori e "nuove leve",che si sono a loro uniti negli anni '80 e '90, esegue canti e balli accompagnandosi con i tipici strumenti del folklore abruzzese: oltre alla fisarmonica e alla chitarra, il "ddu bbotte", il "tamburello", il "puti pu", la "tric trac", la "raganella" e "y retruvl".

DIRETTORE: DOMENICO BIANCHI
DIRETTORE ARTISTICO: ARMANDO FRITTELLA
PRESIDENTE: VERTICCHIO PELINO
PRESIDENTE ONORARIO: FIDIO BIANCHI


fisarmonica     puti pu     ddu bbotte     tri trac     tamburello     chitarra


Castelvecchio Subequo è una piccola gemma incastonata nel centro della Conca Subequana, cuore pulsante del Parco "Sirente-Velino".
Fa parte della Provincia dell'Aquila. E' attraversato dalla Tiburtina-Valeria che lo collega ad Avezzano, Sulmona, Pescara e l'Aquila.
L'attuale centro, di origine medievale, sorge in prossimità dell'antica Civitas Superaequanorum, risalente al periodo preaugusteo, di cui si conservano ancora rilevanti presenze e reperti archeologici, oltre a due centri fortificati preromani, una necropoli italica, un cimitero ipogeo di tipo catacombale del III^ - IV^ sec. d.C. ed una cinta fortificata romanica.
Nella prima decade del mese di agosto il vecchio borgo medievale si rianima e tornano a rivivere le sue più peculiari attività del passato nella manifestazione "Arti e mestieri a Palazzo".
A Castelvecchio sono presenti anche inestimabili luoghi di culto come: la Chiesetta di S. Agata dei secc. XI^ - XII^ e quella di S.
Elisabetta per lo più dello stesso periodo; la Chiesa tardo-barocca di S. Giovanni e la Chiesa di S. Francesco (secc. XII^ - XIII^, con pitture di scuola giottesca), con l'annesso convento dei Francescani, voluti dallo stesso Santo che ne aveva visitato il sito. Qui si fermò Pietro Angeleri da Morrone, di passaggio per l'Aquila, poco prima di essere incoronato Papa con il nome di Celestino V^ nel 1294.
Testimonianze di un passato ricco di votalità culturale e di dinamismo architettonico sono: le numerose tracce di botteghe e i loggiati medievali; la porta ogivale del Palazzo Castellato; alcune bifore trecentesche; i numerosi palazzi rinascimentali; la permanenza, ancora oggi, di parecchi nomi e stemmi di famiglie gentilizie che hanno dato alla comunità: notai, avvocati e medici che hanno ricoperto insigni cariche pubbliche. Le tradizionali attività agricolo-pastorali di un tempo, data la loro durezza e per l'incalzare del progresso, si sono venute riducendo da circa un secolo, durante il quale ne sono subentrate altre come: quella del "minatore" ( e il castelvecchiese è presente in Italia, in Europa, nelle due Americhe); o quella di lavoratore nell'industria (per cui a più riprese c'è stato un graduale spopolamento); o quella recentissima del "tartufaro" , il ricercatore del tartufo nero, di cui la nostra Valle è ricchissima. Ma questa è anche il regno del lupo, dell'orso marsicano e, soprattutto, del cinghiale.
Attualmente la popolazione non raggiunge i 1.300 abitanti. Qui sono sorti alcuni gruppi di grossa valenza culturale: dal Gruppo folkloristico "Sirente" al "Gruppo archeologico superaequano"; dal "Coro francescano" a quello degli Alpini "Padre Mario" e al neonato "Musical Group". Qui opera un centro sociale per anziani molto attivo: Lacetelene.


indietro


Coro "Sirente" recapito telefonico 086479117 cell. 3498233821