LE RESPONSABILITA' DEI PROPRIETARI
CONDUTTORI DEGLI IMPIANTI TERMICI INDIVIDUALI.
Introduzione
L' energia
elettrica, l'acqua, il gas, la produzione dell' acqua calda, il riscaldamento etc. sono
divenute ormai "cose" essenziali per la vita quotidiana.
Sono
innumerevoli i vantaggi che ci forniscono, ma in alcune circostanze possono essere
estremamente pericolosi.Purtroppo ci rendiamo conto della loro potenziale pericolosità
solo quando veniamo coinvolti in incidenti più o meno gravi e per alcuni addirittura
letali.
Le cause di
questi incidenti sono da attribuirsi ad una errata realizzazzione degli impianti o alla
mancanza di manutenzione.
Per
tutelarci da questi "pericoli", è stata varata la LEGGE N. 46 del 5 marzo 1990,
che ci fornisce una serie di norme per la sicurezza degli impianti.Sostanzialmente la
legge "identifica" il soggetto "ideale" da abilitare alla esecuzione
ed alla manutenzione degli impianti, nel rispetto delle normative vigenti, essendo in
possesso di determinati requisiti.
Quindi,
questa legge garantisce, che gli impianti e le manutenzioni, vengano eseguite a
"regola d'arte" e da personale qualificato.In seguito, con la LEGGE N. 10 del 9
gennaio 1991 sul risparmio energetico, ed il DPR N. 412 del 26 agosto 1993 contenente il
regolamento recante le norme per la progettazione, l'installazione, l' esercizio e la
manutenzione degli impianti termici degli edifici, il quadro è stato completato.
Il
responsabile dell'esecizio e della manutenzione
In particolare
il DPR N. 412 stabilisce che:il proprietario o conduttore (inquilino) è
L'UNICO RESPONSABILE
- dell' ESERCIZIO dell'impianto
termico
- della MANUTENZIONE
dell' impianto termico.
1)Esercizio
Il proprietario
o conduttore ha la responsabilità della conduzione dell' impianto termico(esercizio), nel
rispetto delle normative vigenti , in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi
energetici e di salvaguardia ambientale, e vale a dire, rispettando i periodi e gli orari
previsti per la zona territoriale di appartenenza e non superando la massima temperatura
ambiente consentita.
2)Manutenzione
Il proprietario
o conduttore, è l'unico responsabile e deve provvedere al mantenimento dell' efficenza
dell' impianto termico, anche qui in materia di sicurezza, di contenimento dei consumi
energetici e di salvaguardia ambientale.
Ed in
particolare ha l'obbligo di provvedere:
alla MANUTENZIONE
ORDINARIA
alle VERIFICHE
PERIODICHE
alla MANUTENZIONE
STRAORDINARIA ed
alla
compilazione ed aggiornamento del LIBRETTO DI IMPIANTO o di CENTRALE
a) Manutenzione
ordinaria della caldaia
Deve essere
eseguita almeno una volta l'anno, (due volte l'anno per caldaie di potenza termica uguale
o superiore ai 36 KW).
b)Verifiche
periodiche (analisi di combustione)
Devono essere
eseguite almeno una volta ogni due anni, (una volta l'anno per caldaie di potenza uguale o
superiore ai 36 KW).
c) Manutenzione
straordinaria
Per ristabilire
il corretto funzionamento della caldaia in seguito ad avarie riscontrate dal
proprietario/conduttore stesso, o in seguito a mal funzionamenti segnalati per mezzo del
rapporto di servizio dalla ditta o dalla persona a cui è
stata
affidata la manutenzione dell'impianto termico.
d) Libretto
di Impianto o di Centrale
Il Proprietario
o conduttore è tenuto a compilare sottoscrivere e
conservare
il LIBRETTO DI IMPIANTO dove vengono registrati tutti gli interventi di manutenzione
straordinaria, ordinaria e le verifiche periodiche che di volta in volta vengono eseguite,
o il LIBRETTO DI CENTRALE per caldaie di potenza pari o superiore ai 36 KW.
Il libretto
di impianto o di centrale deve essere esibito alle autorità competenti (Comune,
Provincia), ogni volta che ne faranno richiesta.(l'ente preposto per i controlli
periodici presso gli impianti termici installati nelle abitazioni dei cittadini, è il
Comune per i comuni che hanno un numero di abitanti pari o superiore ai 40 mila, ed è la
Provincia per i comuni con un numero di abitanti inferiore ai 40 mila).
Dal punto di vista pratico , chi
deve provvedere all' esercizio e chi alla manutenzione?
1)Esercizio
Il proprietario
o conduttore può
provvedere personalmente all'esercizio dopo un breve addestramento da parte del tecnico che
ha eseguito la prima accensione.
(solo per
gli impianti termici con potenza termica superiore alle 200 mila Kcal/h è necessario che
il conduttore possegga il patentino di conduzione, tuttavia per tutte le caldaie ad uso
familiare non è necessario, visto che hanno potenze che vanno mediamente dalle 20 alle 45
mila Kcal/h).
2)Manutenzione
Per la manutenzione ordinaria, straordinaria e le
verifiche periodiche, il proprietario o conduttore non è in grado di
provvedere personalmente, ma deve affidare il compito ad una ditta specializzata che
possegga i requisiti, previsti dalla Legge N. 46 del 1990, riconosciuti
dalla C.C.I.A. della città di residenza ed ivi regolarmente iscritta. (A meno che
il proprieterio conduttore non possegga egli stesso tali requisiti).