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Relazione della candidata
Caterina Pagano
e-mail lafavolamia@libero.it
Sessione riservata
corsi abilitanti OM n° 1/01
Classe di concorso 61/A
Ultimo aggiornamento:
02/07/01
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Premessa
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Durante la realizzazione della strada litoranea
Flacca nel 1957 venne alla luce un deposito di frammenti marmorei enorme
per quantità e straordinario per l'inusitata mole di alcuni blocchi
dalle dimensioni gigantesche.
La
sistematica campagna di scavi nella zona dove si trova il monumento noto
come Grotta o Antro di Tiberio all'estremità orientale della spiaggia
dell' "Angolo", che faceva parte del comprensorio in cui aveva
sede la villa dell'Imperatore Tiberio, portò alla più importante
scoperta archeologica di quegli anni.
I numerosi frammenti scultorei (oltre 5000), si
rivelarono di altissimo interesse storico e artistico, trattandosi, in
alcuni casi, di originali greci di età ellenistica (180 a.C. circa).
Sulla scorta del rinvenimento di una iscrizione che
recava i nomi degli scultori Agesandro, Atenadoro e Polidoro, autori del
"Laocoonte", si suppose (G. Jacopi) che i
giganteschi reperti appartenessero all'originale della statua. Ma una
ricostruzione più serena e ragionata portò, invece, ad identificare
nei gruppi marmorei una serie di episodi del ritorno di Ulisse in
patria. Per studiarli e ricomporli, si pensò di trasportare a Roma i
reperti. Ne nacque una specie di sommossa popolare.
Gli sperlongani chiesero che le cose rinvenute
fossero lasciate sul posto e organizzarono picchetti e blocchi stradali
per impedire la partenza del prezioso materiale.
Nacque l'esigenza di dare alloggio e sistemazione ai
reperti, e fu così che a poca distanza dal luogo del rinvenimento è
stato realizzato nel 1963 il Museo Archeologico Nazionale (si trova a
circa un chilometro dal paese, lungo la via Flacca) che conserva la
monumentale decorazione marmorea della Grotta di Tiberio e reperti dell’arredo
del complesso residenziale incluso nell’area archeologica annessa al
Museo (4 gruppi scultorei monumentali di soggetto omerico, teste
ritratto, statue di divinità, maschere, ecc.).
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