Questione gay:
uno schiaffo al Vaticano dalle suore americane

Tutte le settimane li vedo risalire la navata per la comunione, mentre i genitori li consigliano: «Tieni le mani giunte. Cosi». «Tendi le mani verso il prete». I bambini hanno ora 7/8 anni. Il bambino allunga il collo fuori dalla sua camicia inamidata. La bambina tocca leggermente il cerchietto nei suoi capelli, con attenzione, e la sua gonna di cotone leggero fruscia mentre cammina. Ricevono tutti la comunione ogni domenica. Si può vedere la gioia sulle facce dei bambini mentre tornano al loro posto. Si può sentire la fierezza dei loro genitori al rinfresco dopo la messa.
I genitori sono professionisti che non potevano avere bambini per cui hanno adottato due bambini di una minoranza etnica. Avevano l'intenzione di prendere solo il maschietto ma quando hanno visto la sorellina non hanno avuto il coraggio di separarli. E' una gioia vederli crescere. Sembrano l'immagine della «famiglia cattolica dell'anno».
Non posso mai fare a meno di dirmi, quando li vedo, che avrei desiderato che alcuni altri bambini che stiamo vedendo crescere - come Malachy e DJ e Daniel - avessero una casa anche solo lontanamente simile a questa. La loro madre è stata sposata tre volte. L'ultimo padre, un poliziotto, prendeva i bambini per i capelli quando erano piccoli e teneva il suo grosso fucile puntato contro le loro tempie per terrorizzarli. Quando i bambini avevano poco più di dieci anni, l'ultimo marito ne ha gettato uno giù per le scale poi li ha sbattuti fuori casa. Non hanno niente: né vestiti, né educazione, né religione, né amore.
Nessuno di questi due ritratti è fiction. Entrambi riguardano persone reali in luoghi reali. La seconda coppia è eterosessuale; la prima coppia è gay. Parlatemi di nuovo di ciò che significa "intrinsecamente male" ed "essenzialmente disordinato". Sono confusa.
Sono confusa anche riguardo ad altro. Sono confusa rispetto al fatto che i custodi della fede in Vaticano abbiano potuto dire a Jeannine Gramick delle School Sisters di Notre Dame e al salvatoriano p.Bob Nugent di non esercitare più il loro ministero in favore della comunità omosessuale, non perché non insegnano la dottrina cattolica sull'argomento - cosa che il Vaticano apparentemente non è stato in grado di provare - ma perché Jeannine e Bob non vogliono rivelare la loro posizione personale, interiore e di coscienza su questo tema (NCR, 30 luglio).
In quale altro ministero una persona deve dichiarare pubblicamente l'assenso a documenti ecclesiastici su questioni morali, nell'ambito di una Chiesa che ha tradizionalmente proibito a qualsiasi superiore di richiedere a coloro di cui è responsabile di manifestare la loro coscienza? In quale altro ministero il ministro deve dichiarare un'opposizione di coscienza alla situazione di cui si occupa il ministero stesso? Quale cappellano militare deve dichiarare un'opposizione personale alle armi nucleari? Quale cappellano di carcere deve dire che qualsiasi omicidio è moralmente un male dopo che lo Stato ha analizzato l'atto al primo, secondo e terzo grado? Sono queste le invasioni della coscienza verso le quali stiamo andando?
Per centinaia di anni, abbiamo avuto qualcosa di "intrinsecamente malvagio" - la schiavitù - di cui la Chiesa ha detto che rientrava "nell'ordine naturale delle cose". Poi abbiamo scoperto che non era vero. Quindi, chi ha peccato? Coloro che hanno detto che non era naturale o coloro che hanno detto che lo era? Sicuramente la coscienza fa parte di ciò che rende possibile il cambiamento.
La coscienza ha messo in discussione la "naturalezza" della supremazia maschile e della naturale inferiorità delle donne molto prima di questo papa. La coscienza ha modificato la visione anche circa la natura della natura dopo secoli di distruzione dei globo da parte nostra. Ma forse nella Chiesa cattolica la coscienza è cosa dei passato?
E concretamente, il ministero è una cosa dei passato quando si dice alle persone di non rivolgersi nemmeno ai genitori di coloro che qualcuno, in qualche luogo, chiama peccatori? 0 dobbiamo intendere che anche i genitori sono "disordinati' e che questa è la ragione per cui i loro figli sono omosessuali? Stiamo maledicendo i genitori i cui figli non rientrano nello standard di perfezione definito da qualcun altro? Nessun aiuto per loro? Nessun sostegno?
E soprattutto, che genere di segnale è questo per coloro che, già omofobici, ora vedono riconosciuto il loro diritto morale di odiare? Quanti altri Matthew Shepard nel mondo saranno lasciati morire su uno steccato grazie a questo genere di rifiuto da parte delle Chiese, di quelle istituzioni che dovrebbero soprattutto rivelare l'amore di Dio per loro?
E' un triste momento quest'inchiesta non sulla dottrina ma sulla coscienza. E' triste non solo per la comunità dei gay che perderà la speranza di quella casa spirituale che Jeannine e Bob avevano costruito per loro. E' un momento triste anche per coloro fra noi la cui coscienza si sta ancora formando su tanti temi - la clonazione, l'utero in affitto, l'armamento nucleare, l'ingegneria genetica, l'ordinazione delle donne, la natura della vita, le religioni orientali - e che prima della fine del 21° secolo saranno messi alla prova con molti altri. Possiamo essere tutti esclusi dal ministero nella Chiesa a motivo di questioni di coscienza? Cosa facciamo in un caso come questo e in un tempo come questo per sostenere Jeannine, Bob, la comunità gay e la santità della coscienza umana?
Si racconta del re di Danimarca una storia avvenuta al tempo dell'invasione nazista e che può dare a noi tutti un'indicazione. Hitler aveva dato ordine che tutti gli ebrei in Danimarca portassero la Stella di Davide in modo da distinguersi e da permettere il loro controllo.
Gli ebrei erano un male naturale, dicevano i nazisti. Il giorno dopo la proclamazione, si racconta, il re
di Danimarca apparve al balcone del palazzo portando una stella gialla sull'abito. Questa è coscienza.
Sto pensando di farmi fare un triangolo rosa, simbolo dell'omosessualità, con un ciondolo sul quale sia scritto: «Non farmi domande». Pensaci. Forse anche a te piacerebbe portarlo.

CONFUSA E INFELICE

IL PROVVEDIMENTO VATICANO CONTRO I DUE RELIGIOSI AMERICANI CHE SI OCCUPANO DI GAY E LESBICHE E' UN DANNO ARRECATO A TUTTI.

SUOR JOAN CHITTISTER, BENEDETTINA, E' L'AUTRICE DI QUESTO ARTICOLO, APPARSO SUL SETTIMANALE STATUNITENSE "NATIONAL CATHOLIC REPORTER" (27/8). TITOLO ORIGINALE: "PONDERING PREMISE THAT SOME THINGS CAUSE CONFUSION AMONG THE FAITHFUL"

«Guai a voi, uomini della Curia vaticana, ipocriti!»,
sepolcri imbiancati che insegnate le vostre parole e non il Vangelo, che divorate i diritti umani dei ministri della Chiesa, che ignorate il dissenso, perché abusate della vostra autorità per invadere la coscienza degli altri. Queste parole durissime vengono dall'Unione nazionale delle suore americane (NCAN) che protestano per il provvedimento adottato dalla Congregazione per la dottrina della Fede contro suor Jeannine Gramick, la religiosa che da più di due decenni si dedica alla cura pastorale dei cattolici omosessuali (v. Adista nn. 62, 63, 68/99), e che ora non potrà più farlo. La dichiarazione delle suore (datata 30 settembre) segue di pochi giorni quella della stessa suor Gramick che afferma pubblicamente di obbedire all'ingiunzione vaticana ma anche di eseguire la chiamata di Dio dovunque essa mi possa portare».

L'Unione Nazionale delle Suore Americane (NCAN) è offesa dall'ingiustizia fatta alla nostra sorella Jeannine Gramick, (SSND), per mano della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF). Questa rabbia sta esplodendo in tutto il nostro Paese e anche in altre parti del mondo. Invece di proibire il suo ministero pastorale rivolto alle lesbiche, al gay e alle loro famiglie, sollecitiamo il Vaticano a onorare suor Gramick per aver mostrato a persone oppresse il volto compassionevole e amorevole della Chiesa. Il suo lavoro di più di 25 anni nel costruire ponti tra gli omosessuali e la Chiesa ha contributo alla credibilità della Chiesa istituzionale.
Il popolo di Dio si sta sollevando. Diciamo: «Basta, Basta! Non più misure repressive da uomini che mettono pesanti fardelli sulle spalle di altri e non alzano un dito in segno di compassione o gratitudine.
Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!
1. Perché chiudete la porta in faccia alle relazioni d'amore di lesbiche e gay e mettete a riparo i preti e i vescovi omosessuali nel vostri ripostigli.
Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

2. Perché insegnate le vostre parole e quelle dei vostri predecessori, invece di insegnare il messaggio di salvezza di Gesù e il Vangelo.
Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

3. Perché voi "divorate" i diritti umani dei ministri della Chiesa usando procedure d'investigazione segrete e autoritarie.
Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

4. Perché vi rifiutate di ascoltare le voci di dissenso alle vostre misure repressive.
Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

5. A motivo della vostra ossessione per le questioni sessuali, piuttosto che dell'attenzione alla dignità della persona umana. Perché che cosa è davvero intrinsecamente male? Le debolezze sessuali degli individui? 0 il pregiudizio, la discriminazione, la violenza contro quanti sono giudicati diversi? Guide cieche! Scolate il moscerino e inghiottite il cammello!
Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

6. Perché interferite nella gestione interna delle Congregazioni religiose e ignorate l'autonomia della leadership profetica.
Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

7. Perché abusate della vostra autorità resuscitando l'inquisizione e indagando la coscienza degli altri. Guai a voi, uomini della Curia Vaticana, ipocriti!

8. Perché schiacciate un ministero amorevole per le persone omosessuali e le loro famiglie e spingete i religiosi a mettere in
questione il valore dello statuto canonico delle congregazioni religiose nel momento in cui intendono rivolgere il loro ministero agli emarginati.

Come possono le vostre azioni scandalose sfuggire al giudizio del popolo di Dio? Badate, Dio manda messaggeri e voi li mettete a morte. Il vostro ingiusto legalismo, giustamente sfidato dalla disobbedienza ecclesiastica, sta soffocando il popolo di Dio. NCAN dice: «Basta, Basta!».