Il Convivio

Carlo Andolfi

La corrente del sogno marino
 
Cadeva a pezzi il mio respiro,
in fondo ad un pozzo senza fondo…
…e perso tra il nero del buio volante,
m’immergevo nei meandri
[dei miei pensieri.
Ecco la goccia, cade da roccia morente,
e lo spasimo e le cancelle trattengono il manto nero:
ora il guardo è teso più su
dove l’orme di chi passa,
lasciano i sonagli e gli scricchiolii.
Si alzano le polveri, e le ceneri
[come il vento
riscaldano gli occhi persi nel nero
[del pozzo sprofondo.
E mi tira più su
la corrente del sogno marino,
dove l’acqua del mare diventa luce,
dove i pensieri si sciolgono in ghiaccio;
e senza più goccia la roccia mi lascia.
L’orme nere apre le cancelle
ecco il manto
un drappo di ali libere mezze bruciate…
…e correva il mio respiro ad uscio in salita
alimentando le ali miserevoli.
Scorsi la brezza venirmi incontro
e ne venni fuori, lasciando i rumori di ferro;
divenni aria col mio respiro
acqua salina con le mie lacrime
aquila nera con le ali di ferro.
 

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