Il Convivio

Adua Casotti

Emozioni intense e fugaci in Siamo ombre di Adua Casotti (Alkaest 2002)

Profondi echi religiosi, consapevolezza della presenza divina nel creato, sconforto di fronte alla malvagità degli uomini, sono tra i tanti temi presenti in questa raccolta di versi di Adua Casotti, non nuova, peraltro, a riconoscimenti per la sua produzione poetica. “Siamo ombre” può definirsi una sorta di percorso ideale che, mirando sempre in alto, prende le mosse dalla preghiera, dallo smarrimento dell’essere umano, circoscritto e limitato, che s’affida con abbandono ad un essere superiore «M’affido al tuo grande cuore, / intervenuto in tante piccole cose. / Mi sei vicino nella solitudine, nelle sconfitte mi consoli, / sei il GRANDE interlocutore muto / perché non hai bisogno di parole!”(da Dove sei Dio mio?), per soffermarsi poi a tratteggiare con delicatezza, in punta di penna si direbbe, dei quadretti istantanei, episodici, e proseguendo nell’analisi di stati d’animo, di emozioni, intense o fugaci che siano, correlate sempre alla contemplazione ed immedesimazione con la natura. «Meraviglioso è guardare un intreccio di voli / nell’aria vespertina riposando dopo il lavoro, / vedere un tramonto sul lago con il sole basso / che si specchia sull’acqua immobile, / sulle rive aironi rosa proiettano l’ombre. / Emozioni forti, entrano nell’anima, / infondendo speranza nella vita!» (da Meraviglioso è…).

Ma, poiché ciascuno è figlio del proprio tempo, e nessuno può essere un’isola, ecco affacciarsi anche l’eco della cronaca, la tragedia dell’11 settembre 2001 (Terrore in tutto il mondo). La nostalgia dei luoghi dove si è vissuto, l’amata Liguria, con Genova sempre presente nel ricordo: «Amo tutto di te: dai brulli monti alle colline argentee d’ulivi, / dagli scogli aguzzi dove gabbiani irrequieti spiccano il volo; / a desolate spiagge piene di sassi; / amo i tuoi ameni porticcioli con barche ancorate!» (da Madrigale a Genova), la memoria degli amici che non sono più, gli affetti familiari, come la tenerezza d’una nonna, ed i momenti in cui la mente si discioglie immedesimandosi nelle bellezze del creato: tutto si dipana in un linguaggio musicale, semplice, che non ha bisogno di forzature stilistiche, di virtuosismi e sperimentazioni, perfettamente aderente ad un animo sensibile, che della poesia ha fato un tutt’uno con i propri affetti e la propria ricchezza interiore.

   Maristella Dilettoso 
 

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