Poesia giovane
Il Convivio

Antonino Ucchino

L’urlo

Aria settembrina
odorosa di mirtilli macerati
e fragole mature, acini gonfi
pronti ad esser colti, spande
gioia serena
dolci fremiti d’attese d’amore
nel mondo.
Uomini operosi come gaie formiche
qua e là vanno tranquilli d’amiche
vetuste certezze. Scorrono
azzurri placidi d’acque,
nubi smorfiose sorridono
a volteggianti garruli uccelli, al sole
quarzi riverberano gocce d’argento.
Irrompe il rombo
d’alati ferrei destrieri, neri
cavalcanti mille cavalieri.
Apocalisse!
Angeli e diavoli, d’abisso
nero scintillano di sangue ignari,
precipitano. Sciolte
come neve al sole
marmoree ferrigne temprate colonne,
sprofondano
schiacciati stritolati sbriciolati
corpi e anime.
Saette lancinanti d’acuti gridi
trafiggono i cieli, possenti
uragani
sfiatano aliti morenti.
E la Storia urlò.
 

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